
La Resistenza nel Friuli Venezia Giulia ebbe delle caratteristiche davvero particolari.
Innanzitutto la Regione fu destinata a essere annessa al Terzo Reich con il nome di Zona di Operazioni Litorale Adriatico.
Nel Litorale la Repubblica sociale non contava nulla: i collaborazionisti. fossero fascisti o cosacchi, dipendevano dalla Polizia tedesca per l'Ordine pubblico.
I fascisti potevano reclutare solo volontari e nella misura del 7% del totale.
La Giustizia e l'Amministrazione erano in mano tedesca.
Gli italiani di altre regioni che entravano nel Litorale, dopo 5 giorni dovevano chiedere il permesso di soggiorno.
Questa situazione diede un carattere particolare alla repressione tedesca: dato che la zona, in previsione dell'annessione, doveva essere "ripulita" per bene, fu installato a Trieste un Lager di eliminazione per avversari politici e partigiani, e di transito per gli ebrei del Litorale avviati verso Auschwitz: la Risiera di San Sabba.
Altra peculiarità:
la Regione confinava con un Paese, la Jugoslavia, la cui Resistenza, a direzione comunista, stava vincendo e aveva motivi fondati di vendetta nei confronti dell'Italia, che la guerra la stava perdendo e che si era resa colpevole di crimini contro gli slavi, durante il fascismo e in guerra.
Ciò fu all'origine di duri contrasti con le due formazioni partigiane presenti nella zona:
la Garibaldi e la Osoppo.
In nessun luogo dell'Italia la Resistenza è stata complessa come nella nostra Regione, dove tra l'altro la lotta cominciò prima che altrove e termino per ultima.




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