AnpiGiovaniUdine
 
HOME

CHI SIAMO

Chi siamo
Sedi

STATUTO

Statuto

CRONOLOGIA RESISTENZA FRIULANA

1943
1944
1945
Le schede di Gigi Raimondi 1
Gigi Raimondi: Friaul Provinz
Le poesie di Gigi Raimondi
Le schede di Gigi Raimondi 2

ATTIVITA'

RIVISTA: PATRIA INDIPENDENTE

Patria Indipendente ON LINE

TESTIMONIANZE

FOTO - testimonianza di Ester Pinosio
Testimonianza di Dora Klein
Testimonianza di Federico Esposito
Intervista a Rosa Cantoni "Giulia" (1)
Intervista a Rosa Cantoni "Giulia" (2)
L'ultimo video su Rosina Cantoni

ISTRUZIONI FORUM

Istruzioni forum

LINK UTILI

Siti Istituzionali

LINK SEDI ANPI

SEDI ANPI

NOTIZIE DALLE SEZIONI ANPI DELLA BASSA FRIULANA

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 2

1 Il fatale 1943
2 nasce la Resistenza
5 Peculiarità della Resistenza in Regione
6 autunno '43 - primavera '44
7 l'estate partigiana
8 un altro inverno
9 la Liberazione
10 Il prezzo pagato
11 Udine 2 febbraio 1945
4 Sulla Resistenza ci abbiamo campato tutti

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1

3 La Resistenza: una memoria non condivisa
I primi anni del Dopoguerra
Il 1946
Il 1947
Contattaci
FotoGallery
scrivi nel forum
   
 
Registrati
Dimenticata la password?

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1 > IL 1946

1946 (dal quotidiano del CLNP “Libertà”)

 

 

È l’anno delle prime elezioni libere dopo la dittatura e del referendum

 

istituzionale che vede l’affermazione della scelta repubblicana.

 

Nelle elezioni trionfano i partiti di massa e si profila la fine

 

del Partito d’azione.
Il primo gabinetto De Gasperi è già compromesso nelle alleanze politiche:

 

in una situazione che è ancora di grave precarietà economica e sociale,

 

il capo del governo, grazie anche all’appoggio e agli aiuti americani, porta

 

avanti una politica di centro, il cui programma si ispira alla morale cattolica

 

e borghese, all’accettazione del sistema capitalista e all’alleanza

 

coi ceti imprenditoriali.

 

Una politica che dimentica, in modo sempre più evidente, le istanze

 

e le speranze di coloro che, negli anni della lotta di liberazione,

 

avevano combattuto con speranze di grande rinnovamento.
Il quadro internazionale vede radicalizzarsi la contrapposizione

 

tra i blocchi, ormai alle soglie della “guerra fredda”.

 

 

Il 1° gennaio gli Alleati restituiscono alle autorità italiane l’amministrazione

 

del nord. Resta sotto il loro controllo la Venezia Giulia e il Friuli.

 

2.1.46

 

Un appello agli agricoltori” delle Venezie: bisogna che in breve tempo

 

consegnino all’ammasso 500 mila quintali di mais, 10 mila di segale,

 

3 mila d’orzo. È indispensabile per ottenere dagli alleati l’invio dei cereali

 

necessari per la saldatura con il prossimo raccolto.

 

 

3.1.46

 

Oltre duemila impiegati hanno partecipato al grande comizio di ieri a Udine”.

 

Mario Fortuna, Segretario dell’Unione provinciale dipendenti statali:

 

Gli impiegai statali, parastatali degli Enti pubblici, pensionati oggi dicono

 

al Governo italiano che essi hanno fame”.

 

Le finanze sono quelle che sono, ma non è giusto che gli statali

 

soffrano della mancata avocazione dei profitti di regime e di guerra.

 

Per lo meno ci deve essere la stessa comprensione dimostrata nella

 

disciplina salariale del settore privato. Inoltre, niente tredicesima né

 

gratifica natalizia. L’alternativa che si pone è fame o corruzione.

 

Chiedono la tredicesima, le gratifiche come tutti, il pagamento delle ferie

 

non fatte nel ’45 e l’indennità invernale, dato il costo della legna.

 

Il prof. Bortulo, del sindacato scuola, chiede, per gli insegnanti non di ruolo

 

(il 60% dell’intero organico) che hanno solo 10 stipendi all’anno,

 

un undicesimo stipendio come gratifica natalizia.

 

Il cav. Felici, del sindacato pensionati, parla di vera fame per i suoi assistiti,

 

dato che percepiscono il 28% dello stipendio di un impiegato in servizio.

 

La ripresa delle limitazioni sull’erogazione dell’energia elettrica”.

 

Per ordine del GMA la città è divisa in tre zone, ognuna delle quali per

 

due giorni consecutivi la settimana, rimarrà senza energia dalle 7.30 alle 17.

 

 

4.1.46

 

Solidarietà di popolo. Aquileia ha accolto i bambini di Nimis distrutta”.

 

Quando il pesante autocarro uscì dall’ultima curva, Nimis sventrata,

 

distrutta, ci apparve in tutta la sua tragedia, in parte mitigata

 

dai riflessi del sole occhieggiante tra le occhiaie vuote ed annerite

 

delle case bruciate.

 

I radi passanti infagottati guardarono con un senso di stupore l’automezzo

 

imbandierato, poi sorrisero agitando la mano in un festoso saluto.

 

Era Aquileia che veniva a prendersi i bimbi più poveri per ospitarli, nutrirli,

 

curarli durante tutto l’inverno.

 

La macchina si fermò al centro del paese mentre una frotta di bambini

 

sbucanti da ogni dove, dalle macerie delle case, accorreva gridando

 

gioiosamente.

 

Scesero delle donne dall’autocarro, donne di Aquileia.

 

Accarezzarono i bimbi che si stringevano loro d’attorno, parlarono

 

con altre donne, e chiesero se tutto era pronto.

 

Tutto era pronto; occorreva però raggiungere la borgata di Cergneu

 

ove trenta fanciulli attendevano di essere caricati: l’autocarro ripartì,

 

infilò sbuffando stretti viottoli di montagna impastati di fango e ritornò

 

di lì a poco con il suo carico infantile.

 

Bambine e bambini dai quattro ai dodici anni, dal lindo vestitino, forse

 

troppo leggero, dai capelli insolitamente obbedienti al volere del pettine,

 

dai grandi occhini stupiti nel volto pallido e consunto. –Come ti chiami- chiesi

 

al più piccino, un biondino nascosto tutto da un grande cappellone.

 

–Mimi- mi rispose abbassando il capo e stringendosi al petto un minuscolo fagotto.

 

Tutto il suo bagaglio.

 

Si avvicinò una vecchia: -è il mio nipotino- disse- è orfano. Suo padre e sua

 

madre sono morti… Li hanno ammazzati i tedeschi. Abbiate cura di lui-

 

Una donna di Aquileia lo prese in braccio, lo mise sull’autocarro e disse

 

ai presenti che i bimbi sarebbero stati trattati come figli e più:

 

che avrebbero continuato a studiare, poiché tutto era stato predisposto

 

affinché non perdessero un giorno di scuola, e che avrebbero scritto

 

alle loro mamme non appena giunti a destinazione…

 

 

 

A Udine, nella piazza 1° Maggio, le ragazze dell’UDI attendevano.

 

L’autocarro si fermò ed ai bimbi venne distribuito un sacchetto ciascuno

 

contenente frutta, caramelle, cioccolata, torrone, donati dal sig. Zoratti Giovanni.

 

Si spense l’eco dell’ultima canzone cui si sostituì il tonfo delle noci spaccate

 

sotto i piedi…

 

 

Erano le due di pomeriggio quando il campanile ed i cipressi di Aquileia

 

apparvero laggiù in fondo all’asfaltato.. La bandiera tricolore piantata sulla cabina dell’autista garriva allegramente spandendo attorno a sé un’aria festosa.

 

E davvero festosa, commovente, profondamente umana, fu l’accoglienza

 

che Aquileia tributò ai bimbi di Nimis...

 

L’autocarro si fermò dinanzi alla sede del Partito comunista.

 

I bambini scesero e presero posto in una saletta attorno a una tavola su cui

 

spiccavano fiori, scodelle ed un soffice gustosissimo pane bianco.

 

Una bimba di Aquileia salì su di una sedia con un gran mazzo di fiori

 

tra le braccia e: “Siate i benvenuti” disse d’un fiato.

 

Tacque e si fece seria per lo sforzo compiuto. Fu un battimani fragoroso

 

quello che ne seguì. Successe la distribuzione di caffè latte e quindi

 

la visita medica.

 

Quando il dottore ultimò il suo compito i bimbi vennero assegnati alle famiglie

 

che li avevano richiesti. Erano solo 42 i bimbi; ce ne sarebbero voluti 200

 

per soddisfare tutti...

 

Imbruniva e le strade erano piene di gente che accompagnava alle proprie case

 

i figli di Nimis distrutta. Pensai che in questo vecchio mondo, impastato

 

di passioni e di egoismi esistono pur sempre delle anime nobili e generose.

 

E questo pensiero mi fece bene al cuore.   p. f. (Piero Fortuna)”.

 

Al cinema Impero, “Il Conte di Montecristo”, in due puntate,

 

con Ermete Zacconi nella parte dell’abate Faria.

 

 

5.1.46

 

 Sono crollati i muri, ma lo scopo dell’alta missione non poteva morire”.

 

Si parla dell’asilo Marco Volpe, distrutto nel bombardamento del 7.3.45.

 

I bambini ora sono al Tempio Ossario, ma si spera nella generosità di

 

cittadini facoltosi per la ricostruzione.

 

Arresti in massa di agricoltori”. Quattro arrestati a Mereto di Tomba

 

per mancato conferimento di mais e segale.

 

Sono pronti altri 30 mandati d’arresto.

 

 

6.1.46

 

Autonomia del Friuli”, di Tiziano Tessitori, che cerca di sintetizzare i termini

 

del dibattito. Il Comune, che il fascismo ha svilito, è la base della ricostruzione

 

statale: deve rinascere a larga vita autonoma, senza di cui è vano sperare

 

in una vita democratica. Ma quale l’organismo intermedio, la provincia o la regione?

 

A lui sembra più importante l’abolizione della provincia e l’instaurazione della regione. Su questo sembrano convergere tutti. Il problema è il contenuto e la funzione del

 

nuovo ente.

 

Foglie fueis” di Pier Paolo Pasolini.

 

…Passato il ponte sulla Meduna, guardai fuori del finestrino e vidi le foglie.

 

Una diversità improvvisa me le dipinse nella loro informe calma sui gelsi,

 

sugli ontani, sui pioppi.

 

Mi bastò guardarle ancora un momento perché il loro aspetto famigliare

 

mi toccasse così acutamente da sentirle davvero cantare.

 

“Fueis”, cantavano le foglie, “aghis”” le acque, “Mari, mari” gridava un fanciullo,

 

correndo giù per l’argine, verso una vecchia curva sulla terra,

 

“radic” cantava il radicchio colto da quella mano scura, “vecia” cantava il gesto

 

familiare di quella donna chinata. Il vespro mi riportava nel Friuli,

 

tra le care foglie, e l’odore della polenta che indovinavo nelle tinte smorte

 

e accecanti dei tronchi, dei muri, mi fece pensare a mia madre con tenerezza insostenibile”.

 

 

9.1.46

 

I paesi dilaniati dagli oppressori nazisti si sono uniti in consorzio per ricostruire

 

ciò che hanno perduto”. Vi partecipano la Provincia , i Comuni di Attimis, Faedis,

 

Nimis, Polcenigo, Barcis, Forni di Sotto, Sedilis, Vernassino, ed ha lo scopo

 

di impegnare razionalmente le risorse previste dalle leggi per i paesi

 

danneggiati dal nemico.

 

Dall’ordine del giorno: “Il nemico fece scempio delle donne, saccheggiò le case,

 

mitragliò e accoltellò chiunque capitava loro tra mano, fece saltare in aria chiese

 

ed edifici pubblici, cosparse di petrolio e incendiò intere contrade e borgate

 

gettando vivi tra le fiamme tanti innocenti, mentre squadre di rastrellatori

 

tedeschi bloccavano all’intorno i fuggiaschi depredandoli, nel migliore dei casi,

 

del denaro e degli oggetti di valore che gli sventurati tentavano mettere in salvo

 

con la vita e razziando loro il bestiame che sotto le raffiche della mitraglia

 

si trascinavano a stento…”.

 

 Corte straordinaria d’Assise”. Ricomincia il lavoro della Corte con la condanna

 

a 15 anni ciascuno, interdizione e confisca dei beni, dei “coniugi” Ravalico:

 

Giorgio Ravalico e Tosca Voltolina, che nel ’44 avevano abbandonato Roma

 

ed erano arrivati a Chions, dopo essere brevemente passati per Regina Coeli

 

per una faccenda di corruzione di minorenni.

 

In Friuli sono arrestati e si fanno 52 giorni in via Spalato. Scarcerati, il Ravalico

 

diviene tenente della Landschutz, quindi della Schutz Polizei; la Voltolina

 

diviene stretta amica del famigerato Starnizza. 

 

Sono accusati di collaborazionismo e di aver comandato il rastrellamento

 

di Chions del 25.7.44, che portò all’arresto di 13 persone, imprigionate a

 

Cordovado e poi a Udine. Il Ravalico era in divisa tedesca.

 

Gran parte dei rastrellati deponeva al processo ed hanno testimoniato che il

 

rastrellamento non fu dettato da fede politica, ma dal desiderio di vendetta

 

della Voltolina per gli sgarbi ricevuti in paese.

 

Il 3 agosto, poi, i “coniugi” si ripresentarono a Chions e razziarono tanto che

 

fu necessario un camion con soldati tedeschi e fascisti per portar via il bottino:

 

radio, biciclette, viveri, liquori…

 

 

11.1.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”. Due assoluzioni (tra cui Pericle Colomberotto

 

di Sacile, dei fascisti della Caserma Piave di Palmanova, accusato di aver

 

portato dei detenuti in via Spalato, minacciandoli di severe rappresaglie

 

in caso di fuga. L’imputato ammette ma afferma di non aver mai infierito,

 

anzi di aver aiutato.

 

A suo favore la testimonianza di Francesco Poles che afferma di essere stato

 

arrestato dai fascisti di Palmanova che lo volevano fucilare e il Gasparotto

 

li convinse di risparmiarlo); e una condanna a 2 mesi per minacce

 

(Raffaele D’Angelo di Coseano, che afferma di essere stato obbligato

 

a collaborare con i tedeschi al rastrellamento del paese nel ’43).

 

 

12.1.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. “Ufficiale della milizia condannato a tre anni

 

e nove mesi di reclusione ed alla confisca dei beni a favore dello Stato”.

 

È Bruno Crivellari di Pordenone, destinato al comando del posto di blocco

 

di Maniago,  accusato di aver causato l’arresto di due militari in procinto di

 

raggiungere i partigiani, e di aver partecipato a rastrellamenti con i tedeschi.

 

Otto testimoni, convocati, non si sono presentati.

 

 

15.1.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. “La condanna di una spia a quattro anni

 

di reclusione”. È Lucia Badini di Tolmezzo, accusata d’aver denunciato ai

 

tedeschi familiari di partigiano, provocandone l’arresto e la deportazione.

 

Tutto nasce dal fatto che la madre dell’imputata, manifestamente filotedesca,

 

fu prelevata dai partigiani e portata per qualche tempo in montagna.

 

La figlia per vendetta denunciò tutte le famiglie che avevano congiunti partigiani;

 

inoltre il 29 agosto ci fu un rastrellamento mirato di tedeschi e fascisti.

 

La teste Maria Grasso: “Quando sono stata arrestata mi è stato contestato il fatto

 

che mio marito apparteneva alle formazioni partigiane e che io lo aiutavo

 

portandogli da mangiare nel bosco con un cesto di vimini. Io ho negato

 

ma i tedeschi hanno tagliato corto dicendomi che la denuncia firmata

 

da una signora e da una bambina (la figlia di Lucia, di 13 anni) parlava

 

sufficientemente chiaro”. 

 

 

19.1.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. “Losca figura di traditore condannato

 

a tredici anni di reclusione”, sequestro dei beni e interdizione perpetua.

 

È Attilio Lanfrit di Vito d’Asio, 51 anni. Si era intrufolato nell’Osoppo come

 

intendente; quindi era passato con i tedeschi,

 

denunciando tutti gli ex compagni.

 

 

23.1.46

 

A proposito di conferimenti”, articolo di Maniago Guglielmo, Arzene, in difesa

 

degli agricoltori. La situazione difficile si può risolvere solo combattendo

 

la disoccupazione e con il conferimento di prodotti agricoli; ma perché tutti

 

se la prendono con i coltivatori e nessuno con gli industriali?

 

E il prezzo degli ammassi è proporzionale a quello dei prodotti per l’agricoltura?

 

Perché una sola categoria deve addossarsi il costo dell’emergenza?

 

Lo Stato dovrebbe acquistare a prezzi di mercato, vendere a un prezzo

 

proporzionale ai salari e far cadere sull’intera collettività la differenza.

 

Corte straordinaria d’Assise”. “Il processo dei tre colonnelli”.

 

Sono:

 

Carlo Caflisch, 54 anni, nato a Gallipoli e residente a Udine,

 

comandante del Distretto di Udine, imputato di aver trasmesso al Comando

 

Militare Provinciale gli elenchi degli ufficiali che non avevano aderito alla

 

Repubblica sociale e di aver compilato, insieme al Questore Bruni e ad altri,

 

la lista degli ufficiali da deportare.

 

Dall’accusa risulta che il Caflisch avrebbe consegnato al maresciallo Marsico

 

l’elenco dei badogliani “scrivendovi in calce di suo pugno

 

ufficiali badogliani pericolosi”.

 

Enrico Giovannelli, nato a Ascoli Piceno e residente a Udine, 55 anni.

 

Dal settembre ’43 al maggio ’44 comandante provinciale delle formazioni

 

militari repubblicane; trasmise gli elenchi degli ufficiali che non avevano aderito,

 

indicando i possibili sospetti di attività partigiana, concorrendo così

 

alla deportazione di molti.

 

L’accusa legge una lettera senza intestazione trovata nel carteggio dell’imputato,

 

nella quale si parla del magg. Alverà, ex preside dello “Stellini” poi morto in KZ, definendolo “fervente antitedesco”; ma lui dichiara di non saperne niente.

 

Per quanto riguarda l’uccisione del magg. Miglioranza, il dott. Bina afferma

 

di aver sentito l’imputato dichiarare: “E’ stato ucciso perché non voleva parlare.

 

Gli sta bene”.Ma l’imputato nega d’averlo mai detto.

 

Giuseppe Casamassima, nato a Castellaneta (Taranto), res. a Udine, maggiore,

 

52 anni.

 

Dal novembre ’44 al maggio ’45 fu capo degli uffici del Comando militare provinciale

 

e teneva il carteggio riservato e la corrispondenza su ufficiali e militari da segnalare

 

per le persecuzioni e le deportazioni e con Giovannelli segnalava l’attività

 

degli ufficiali partigiani. L’imputato dichiara di essere totalmente estraneo agli arresti dell’estate ’44 e di essere stato fraterno amico del magg. Alverà:

 

Se avessi avuto solamente sentore del suo arresto, lo avrei immediatamente

 

avvertito”.

 

 

 

 

27.1.46

 

Anche se è carnevale sono proibite le maschere” per ordine del Questore,

 

nei luoghi aperti e nelle sale da ballo.

 

Corte straordinaria d’Assise”. “Il verdetto della Corte” per il “processo dei colonnelli”.

 

Il PM fa notare che dei 45 ufficiali deportati 42 sono ancora attesi dalle famiglie;

 

chiede a malincuore per il Casamassima l’assoluzione per insufficienza di prove;

 

20 anni al Giovannelli, 15 a Caflisch.

 

La sentenza: a Caflisch 4 anni, interdizione per 5 anni, confisca dei beni;

 

a Giovannelli 5 anni e sei mesi, interdizione perpetua e confisca dei beni.

 

Casamassima assolto per insufficienza di prove.

 

 

31.1.46

 

Tre mozioni del C.L.N.P.”. “Il CLP venuto a conoscenza che i Distretti militari

 

hanno recentemente ricevuto l’ordine di pagare gli ufficiali e i sottufficiali

 

che aderirono e giurarono fedeltà all’Esercito della cosiddetta repubblica

 

sociale italiana, che collaborarono con i nazifascismi e che comunque si

 

compromisero; esprime a nome dei reduci e dei patrioti disoccupati, a nome

 

delle mogli, delle madri e dei figli dei militari italiani finiti nei forni crematori di

 

Germania il proprio biasimo contro un così ingiusto provvedimento;

 

giudica il medesimo una provocazione grave contro coloro che hanno lottato e

 

sofferto per l’onore, la libertà e la ricostruzione della Patria, molti dei quali

 

si dibattono nella più dura indigenza non trovando tuttora lavoro e assistenza

 

adeguata ai bisogni; deplora che si riesca a trovare i fondi per pagare coloro

 

che rinnegarono e tradirono, al servizio del nemico invasore, il proprio Paese

 

mentre non si trovano per sfamare i reduci, i patrioti e i disoccupati”.

 

 

1.2.46

 

La patria del Friuli sarà unita alla Venezia Giulia?”.

 

Articolo di Tiziano Tessitori che affaccia questa possibilità, accarezzata

 

dai triestini, prospettata a titolo personale da De Gasperi.

 

Lui non intende dare il suo parere; ravvisa però l’importanza che in Friuli

 

se ne discuta.

 

 Impressioni sui dibattiti alla Consulta nella conferenza di Mario Lizzero

 

(al Circolo Rinascita). “…Parlando successivamente delle domande rivolte

 

ai comunisti dai consultori Cattani e Piccioni sulla natura dei titoli democratici

 

posseduti dai rappresentanti dell’estrema sinistra, l’oratore ha menzionato la

 

risposta di Terracini il quale dichiarò come i consultori comunisti si presentassero

 

con 400 anni di galera scontati”.

 

 

3.2.46

 

Circa l’assistenza ai bambini di Nimis. Riceviamo: a S. E.  Monsignor

 

Signor Giuseppe Nogara Arcivescovo di Udine: Padri e madri dei bambini di

 

Nimis che per iniziativa della Federazione Provinciale del Partito comunista

 

italiano e del Comitato provinciale dell’UDI, sono stati recentemente trasferiti

 

ad Aquileia e Fiumicello (accolti per il periodo invernale, dalle famiglie che

 

generosamente si erano offerte di ospitarli), abbiamo letto con doloroso stupore l’avvertenza a firma di S. E., apparsa su “ La Vita cattolica”del 20 corrente.

 

Pur prendendo atto del suo alto riconoscimento che “venire in soccorso a

 

questi piccoli, soprattutto in questi momenti, è opera di carità encomiabile”,

 

non possiamo esimerci dal rilevare che l’avvertenza cui ci riferiamo contiene

 

una insinuazione gravissima: che, cioè, i bambini ci siano stati sottratti, e perciò

 

stesso senza il nostro consenso. Dichiariamo che venuti a conoscenza

 

(a mezzo della locale Sezione del PCI e del Gruppo dell’UDI), della iniziativa

 

degli organismi provinciali già citati, abbiamo volontariamente chiesto che i

 

nostri bambini venissero trasferiti. Siamo indotti a tale determinazione dalla preoccupazione per la salute fisica dei nostri bambini, che è condizione

 

essenziale della loro salute morale e spirituale. Circostanze eccezionali,

 

non imputabili alla nostra volontà ed alla nostra responsabilità di genitori,

 

hanno determinato la situazione dolorosa nella quale ci dibattiamo.

 

Abbiamo perciò accettata l’offerta di accogliere i nostri bambini, sgorgata

 

dal cuore generoso di altri padri e di altre madri del popolo.

 

Non riteniamo, quindi, di aver venduto l’anima dei nostri bambini; come,

 

certamente, non hanno ritenuto di comperarla quegli altri padri e quelle altre

 

madri che ad essi hanno offerto la loro commovente ospitalità”. Seguono le firme.  

 

 

8.2.46

 

 Corte straordinaria d’Assise. 5 anni a un feroce rastrellatore”.

 

Angelo Puntel da Paluzza, 48 anni, caporale maggiore MDT che partecipò

 

al rastrellamento dell’8 ottobre ’44 in Carnia con tedeschi e cosacchi,

 

distinguendosi per ferocia.

 

 

9.2.46

 

Al Cinema Garibaldi, “Ti amo ancora”, con Mirna Loy e William Powel.

 

 

10.2.46

 

San Pietro al Natisone. L’esito di una manifestazione artistica.

 

Domenica scorsa si è svolta, nell’aula grande dell’Istituto Magistrale di San

 

Pietro al Natisone, in un clima di patriottismo, la preannunciata

 

manifestazione artistica, organizzata dalla fiorente ed attiva U. S. Val Natisone.

 

Con accompagnamento orchestrale sono state cantate canzoni nostalgiche

 

del nostro Friuli, inni e canzoni di Trieste e Gorizia, l’inno istriano, inni patriottici,

 

alcuni dei quali ripetuti per insistente richiesta del pubblico presente.

 

È seguito quindi un breve discorso del sindaco di Cividale dr. Brosadola

 

e poi l’attesa esibizione di danze classiche eseguite da due coppie

 

molto bene affiatate...

 

 Hanno presenziato alla manifestazione tutte le autorità del luogo con il CLN,

 

il sindaco di Cividale con il CLN, i dirigenti del “Tricolore” al completo

 

e numerose rappresentanze degli altri comuni delle Valli.

 

Il pubblico, numerosissimo, ha preso viva parte alla manifestazione, dimostrando

 

notevole sensibilità per la musica e spiccato senso artistico.

 

Le pareti della sala dove si è svolta la manifestazione, erano letteralmente

 

tappezzate di bandiere italiane, nel paese eccezionale sventolio di festosi

 

tricolori e dappertutto manifesti inneggianti all’Italia, a Trieste, a Gorizia

 

e Venezia Giulia italiane, nonché alla italianità delle Valli del Natisone.

 

La manifestazione ha avuto momenti di vero entusiasmo patriottico.

 

Alle prime battute della nota canzone ‘Le campane di Trieste’ il pubblico,

 

elettrizzato, scatta in piedi e si abbandona a fragorosi prolungati applausi,

 

rotti di tanto in tanto da appassionate grida di ‘Viva Trieste italiana’.

 

Il sindaco di Cividale porgendo il saluto della sua città alle popolazioni

 

delle Valli del Natisone, ha voluto sottolineare in modo particolare

 

l’indiscutibile patriottismo di questi gagliardi figli del Natisone”.

 

 

12.2.46

 

La commemorazione dei Caduti osovani alle malghe di Porzûs”.

 

Celebra la messa don Candido.

 

 Vita culturale. Il cristianesimo ha vinto la guerra e vincerà la pace”.

 

Conferenza di Achard alla Scuola di cultura cattolica. “Non i generali tedeschi

 

hanno perduto la guerra, ma molto tempo prima ne aveva segnata la fine

 

tragica Martin Lutero, lo scismatico”.

 

 

13.2.46

 

Tomba di un ex partigiano profanata”. Silvano Tavagnacco “Faber” da Orsaria,

 

nel cimitero di Manzano.

 

 

16.2.46

 

Due o.d.g. del CLN Provinciale”, all’unanimità.

 

Uno chiede chiarezza sul tentato suicidio di un partigiano incarcerato

 

in via Spalato; l’altro, saputo della sostituzione del vice Questore Zoratti,

 

lamenta che ancora una volta persone incaricate dal CLN siano destituite

 

senza alcuna consultazione; ringrazia Zoratti per il lavoro svolto.

 

 

19.2.46

 

La donna il socialismo e la religione nella chiara conferenza di Felice Feruglio”. 

 

“…La donna, entrando negli opifici, nei campi, negli uffici, nell’insegnamento…

 

avendo essa sofferto come e più degli uomini in dipendenza delle sventure

 

che si sono abbattute sull’umanità ed avendo esemplarmente partecipato alla

 

lotta per la conquista della libertà militando imperterrita nelle file partigiane

 

e rendendo preziosissimi servizi all’organizzazione cospirativa,

 

ha già dimostrato capacità di scelta, volontà, energia fisica e morale, coraggio;

 

ha, in definitiva, già dimostrato di poter recare alla vita un contributo

 

ben maggiore di quello che ad essa sino a ieri si chiedeva,

 

ha dimostrato di essere elemento “politico” non meno dell’uomo

 

la cui presupposta superiorità troppo spesso si è dimostrata e si dimostra

 

mera presunzione del tutto gratuita…”.

 

 Circa i mutamenti nella nostra Questura”.

 

Il provvedimento di sostituzione di Zoratti, che era ufficiale di complemento

 

dei carabinieri, viene dal ministero. “….I mutamenti che stanno avvenendo

 

nelle forze di polizia sono diretti soltanto a dare maggiore efficienza tecnica,

 

disciplinare e morale degli organi, i quali secondo le direttive ministeriali

 

e dell’AMG, devono garantire a tutti i cittadini libertà e sicurezza,

 

con spirito superiore a ogni distinzione sociale e politica”.

 

 

20.2.46

 

Il Prefetto con una Commissione di tecnici si rende conto della situazione e

 

dei danni”, al Castello di Udine in seguito allo scavo di gallerie ai piedi del colle.

 

La casa della Contadinanza deve considerarsi perduta per le lesioni profonde;

 

la Chiesa d Santa Maria ha danni minori ma gravi; il campanile ha resistito.

 

 

22.2.46

 

Perché l’obbligatorietà del voto è un concetto reazionario” di Mario Lizzero. L’obbligatorietà è passata alla Consulta con 26 voti di maggioranza.

 

Si pensa di combattere il male (l’astensionismo) con un rimedio peggiore,

 

da mentalità fascista.

 

(Il giorno dopo Tessitori risponderà con un articolo favorevole).

 

 

23.2.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. Beniamino Tosoratti di Cervignano, repubblichino alla Caserma Piave di Palmanova, accusato di aver provocato con le sue denunce la deportazione di due patrioti. 6 anni e 8 mesi.

 

 

24.2.46

 

Quesiti dei consultori friulani alla Consulta” durante le varie discussioni:

 

Lizzero al Ministro dell’industria e commercio, a proposito del taglio del legname

 

in Carnia per le necessità degli Alleati: 12 mila metri cubi al mese, che sono pagati

 

1600 lire al metro cubo ai proprietari e 2200 a favore del Ministero delle industria.

 

Chiede se non sia il caso di ripartire l’onere anche tra altre province, dati i danni

 

già subiti dalla Carnia; e ce comunque non sia giusto versare le 2200 lire

 

ai proprietari.

 

Lizzero, Cosattini e Solari chiedono al Ministro della guerra come giustifica

 

l’ordine di liquidare gli assegni alle forze armate repubblichine quando ancora

 

non si è trovato il modo di liquidare i volontari della libertà.

 

Al presidente del Consiglio, come mai è stata disposta la liquidazione dell’azienda tipografico editrice del giornale “Il Popolo del Friuli” del cessato Ente Stampa

 

e non è stata accolta la richiesta del CLNP di Udine per le pubblicazioni

 

di tutti i partiti del CLN.

 

 

27.2.46

 

 Corte straordinaria d’Assise. Il delatore di Tribuno condannato a sei anni

 

ed otto mesi di reclusione”. Italo Pagavino da Bicinicco, 24 anni, agricoltore,

 

già partigiano ma defenestrato per indegnità per i traffici attorno all’intendenza

 

Montes. Quando Tribuno si presentò in casa sua inaspettatamente, l’imputato,

 

che frequentava una ragazza nella casa vicina, chiese alla sorella di Tribuno

 

chi fosse. Non ottenne risposta perché la ragazza diffidava.

 

Comunque l’imputato si avviò in bicicletta verso Pordenone.

 

La notte arrivarono in paese tedeschi e fascisti, arrestarono Tribuno e i familiari

 

e anche l’imputato, che fu però visto offrire una sigaretta al capitano Pakibusch,

 

quindi pochi giorni dopo fu rilasciato e tornò a casa con una bicicletta

 

prestatagli da Rebez.. Subito dopo la liberazione, Rebez e altri repubblichini

 

denunciarono la sua attività di spionaggio, poi però si sono rimangiate le accuse. L’imputato nega tutto ma è lo stesso condannato.

 

 

28.2.46

 

 Quanti cittadini si porteranno alle urne?”. Il 24 marzo, 20 comuni

 

con 57.745 elettori.

 

Un chiarimento alleato in merito al trattamento degli ex partigiani detenuti”.

 

Sono 14 attualmente in carcere, e uno solo ha tentato il suicidio.

 

È vero che sono in segregazione, ma è necessario per gli interrogatori.

 

Il motivo del loro arresto è spionaggio in alcuni casi, e attività sovversiva.

 

 

1.3.46

 

 La donna e il progresso sociale nella conversazione di Giacomo Pellegrini”,

 

al circolo Rinascita. La funzione del partito è quella di risvegliare la coscienza

 

delle donne ad una più umana partecipazione alla vita.

 

Ad una domanda sul divorzio: “…ha affermato come esso rappresenti

 

un elemento disgregatore della società e della famiglia, culla della tradizione

 

e dell’affetto e come esso non possa inquadrarsi in quell’azione di fratellanza

 

e di unità che i comunisti perseguono in questo mondo sconvolto

 

dalla discordia e dalla rovina”.

 

 

2.3.46

 

Considerazioni sull’art. 66 di Bruno Gemma.

 

È l’articolo che tra l’altro vieta propagande elettorali a preti e funzionari.

 

Ci crede poco: infatti chi potrebbe contrastare il diritto dei preti di commentare

 

le parole de papa? Si riferisce all’Enciclica “Divini redemptoris” di Pio IX

 

che condanna ufficialmente il comunismo;

 

l’Enciclica “Quadragesimo anno” sempre di Pio IX,  che tra l’altro dice che

 

nessuno può essere vero cattolico e vero socialista;

 

la lettera dell’Arcivescovo di Udine pubblicata in questi giorni, in cui è scritto

 

testualmente: “le teorie comuniste e socialiste contengono manifesti errori contro

 

la fede e la morale, sono state reiteratamente condannate dal Magistero

 

della Chiesa e non possono in alcun modo essere favorite.

 

Perciò non si dia il voto a chi appartiene a partiti che professano tali teorie

 

o ad esse sono aderenti: non si può conciliare l’inconciliabile”. 

 

Dopo tanto parlare di libertà, non la si neghi alla Chiesa perché sarebbe

 

un’ingiustizia e una sopraffazione. 

 

Risponde Felice Feruglio: libertà alla Chiesa, “fra questo però e quello di

 

convogliare specificatamente i fedeli verso una direttiva essenzialmente

 

politica collegandola a quella religiosa, introducendo così necessariamente

 

un fatto coattivo che nel caso in questione non può non avere un’influenza

 

formidabile sulla decisione dei fedeli, mi pare che corra una grande differenza…”.

 

 

5.3.46

 

Corte straordinaria d’Assise. I fucilatori di via del Calvario dinanzi ai giudici”.

 

Due assolti, 3 anni per Gustavo Masutti  e Felice De Bernardin

 

(parteciparono all’esecuzione di 8 patrioti nel dicembre ’44 a Cividale);

 

6 anni per Giorgio Bertagnolio (fucilazione in via Calvario);

 

16 per  Gino Zapparoli (idem e responsabilità negli arresti di Barbina, 

 

Zoratti, Violino, Agnola).

 

 

6.3.46

 

Scuola di Cultura cattolica. La conferenza di mons. Margreth” sul problema

 

della scuola dinanzi alla Costituente.

 

Dato che la maggioranza del popolo è cattolica, anche la scuola deve ispirarsi

 

a quei principi. Inoltre una sola scuola di stato non sarebbe democrazia e

 

lo Stato deve concorrere favorendo le iniziative private senza scopo di lucro.

 

Non è d’accordo sulla proposta di una scuola gratuita dall’asilo all’università,

 

che nocerebbe alle  casse dello Stato: meglio che gli abbienti concorrano

 

e che ci siano borse di studio per i poveri meritevoli.

 

 

7.3.46

 

Socialismo e cristianesimo” di Pietro Pascoli che sostanzialmente fa un

 

discorso laico, dato che la religione è un fatto di coscienza.

 

Se il socialismo in certi momenti fu contro la chiesa, lo fu perché la chiesa

 

appoggiava il conservatorismo e l’egoismo dei ricchi.

 

La storia è piena di cattolici delinquenti (ad esempio Caterina de Medici

 

che prepara la strage degli Ugonotti) e quella degli atei di brave persone

 

(come l’integerrimo Roberto Ardigò).

 

La giornata della donna. Domani alle 12 tutto il personale femminile

 

lascerà il lavoro”.

 

 

8.3.46

 

8 marzo” di Gisella De Crignis Baracetti.

 

La festa nasce al Congresso di Copenhagen del 1910, sotto la presidenza

 

di Clara Zetkin, per ricordare il congresso e le manifestazioni dell’anno prima

 

negli USA per il voto alle donne. Per la prima volta ora si celebra in Italia:

 

festa di democrazia e di richiesta di diritti: parità giuridica con l’uomo,

 

difesa del lavoro femminile, della maternità e dell’infanzia.

 

E c’è un’arma che le donne hanno, quella del voto.

 

 Corte straordinaria d’Assise”. Inizia il processo contro Giuseppe Occelli

 

di Mondovì, 40 anni, ufficiale superiore dell’esercito tedesco, accusato di

 

crimini contro i partigiani in Istria, Carnia, Collio, Canal del Ferro.

 

I testimoni parlano di Peternel e di Malga Pramosio dove l’imputato fu visto

 

(per il secondo episodio, fu visto il giorno dopo nella piazza di Paluzza accanto

 

al podestà picchiato a sangue). A domani la sentenza (che sarà di 24 anni).

 

 

9.3.46

 

Elezioni politiche. La nostra provincia farà collegio con quella di Belluno”. 10 deputati a Udine, 3 a Belluno.

 

 

10.3.46

 

Con l’approvazione della legge elettorale la Consulta ha esaurito il suo compito”.

 

12.3.46

 

L’Uomo Qualunque escluso dalle elezioni comunali a Udine per insufficienza di firme

 

(149 invece di 200).

 

Corte straordinaria d’Assise”. Assolto Ermes Cavassori, direttore di  “voce di Furlania” perché il fatto non costituisce reato. Si è richiamato alla famiglia, cadde in un tranello

 

dei tedeschi… Tra i testimoni a discarico, Violino e il comandante “Cesare”.

 

 

15.3.46

 

Con 14.165 voti contro 1.207 essi si sono pronunciati per la repubblica.

 

Il secondo Congresso provinciale dei democristiani”.

 

Corte straordinaria d’Assise”. Due anni e 6 mesi al milite Emilio Gori di Udine,

 

che si diede da fare in quel di Spilimbergo. Gli interrogatori ai prigionieri

 

per lui erano semplici conversazioni.

 

 

16.3.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. Gina Guerra, 34 anni, di Buia e res. a Verzegnis,

 

accusata di spionaggio a Tolmezzo, causa del saccheggio e distruzione della

 

casa di Davide Tolazzi. 4 anni e 6 mesi.

 

Bruno Lugo, 32 anni, di Udine, brigadiere della milizia, responsabile dell’arresto

 

e morte di un patriota, 8 anni.

 

 

17.3.46

 

In vigore l’ora legale.

 

 

19.3.46

 

Corte straordinaria d’Assise”. Maria Di Vora, 48 anni, di Comeglians, accusata

 

di spionaggio e di aver provocato la deportazione a Buchenwald di Carlo Toniutti:

 

4 anni e 6 mesi.

 

 

20.3.46

 

Un treno di generi alimentari, coperte e pellicce destinato alla popolazione friulana

 

più bisognosa”. Dono degli italiani d’America.

 

Le 400 pellicce (ermellino, volpe argentata, visone) saranno vendute per l’assistenza.

 

 

22.3.46

 

Al Teatro Puccini il super “Hot Jazz” Semprini - Di Ceglie con i celebri cantanti

 

della radio Alda Mangini, Trio Capinere, Nuccia Landi, Micaela Carlotta.

 

Corte straordinaria d’Assise”. Giovanni Vidoni, 63 anni, di Forgaria, colpevole

 

di spionaggio, di aver indicato il luogo di un lancio alleato, di aver indicato 10

 

persone ai cosacchi, parte delle quali trucidate.

 

12 anni, interdizione e confisca dei beni.

 

 

27.3.46

 

I risultati delle elezioni di domenica in 19 comuni della Provincia”. 

 

La Concentrazione repubblicana (Comunisti, socialisti, repubblicani, azionisti)

 

ha ottenuto 11 comuni (Campolongo, Enemonzo, Artegna, Caneva, Polcenigo,

 

Porcia, Paluzza, Prato Carnico, Verzegnis, Pasian di Prato, Pradamano);

 

la DC 6 (Aiello, Ampezzo, Raveo, Pordenone, Pavia di Udine, Reana);

 

Indipendenti due (Sauris, Socchieve), Socialisti 1 (Sutrio).

 

Calciatori stonati”. A Pontebba domenica (24.3) partita amichevole di calcio

 

tra la Sportiva pontebbana e un gruppo di prigionieri di guerra tedeschi.

 

È finito alla pari. Duro commento del giornale: “…se proseguiamo di questo passo

 

non ci rimane che auspicare una bella “tournée” di un complesso corale di

 

cosacchi che si producano nelle sale teatrali di Nimis, Attimis, Sedilis ecc. ecc.”.

 

Corte straordinaria d’Assise. Arroventata udienza al processo Bisazza.

 

Gli accusati tentano di divenire accusatori”. 

 

È il processo contro i repubblichini della Questura di Udine. Tutti affermano che

 

il loro lavoro era amministrativo. Se in qualche interrogatorio si lasciavano andare

 

alla violenza, “ciò facevano perché le imputazioni mosse agli uomini che stavano interrogando… urtavano il loro senso morale”. 

 

Testimonia Alfredo Chicco, da loro interrogato. “Ecco il compagno Giorgio

 

comandante della tredicesima GAP – dissero gli agenti consegnandolo al Biscazza.

 

Fui percosso a Sangue, dice il teste – Il Bisazza mi colpì con calci alla testa e

 

mi sputò in bocca”. Gli imputati insorgono dicendo d’averlo arrestato per violenza

 

carnale e rapine vestito da partigiano.

 

 

28.3.46

 

E’ morto improvvisamente ieri G.B. Basello, vice segretario della Camera del

 

lavoro. Aveva 45 anni. Era iscritto al PCI dalla fondazione, assessore comunale

 

e rappresentante del partito nel CLN. Era anche candidato alle prossime

 

amministrative. Durante il fascismo, 5 anni di carcere e due di confino;

 

partigiano dall’8 settembre.

 

 

29.3.46

 

Sono arrivati!”. In stazione a Udine 1200 prigionieri dalla Russia, di tutta Italia,

 

anche friulani. “Un concitato incrociarsi di domande e di risposte. Donne, padri e

 

madri che hanno avuto i figli nella Julia, nella Celere, con la fotografia del loro caro

 

nelle mani tremanti, chiedono chiedono, con negli occhi una lacrima

 

che esprime tanta commozione e anche speranza…”.

 

Corte straordinaria d’Assise. La sentenza della Corte. 16 anni di reclusione

 

al Bisazza e 12 al Marcuz, 4 anni e 6 mesi al Sernini, 3 anni per Gri, Candelotto

 

Betti e Pavan. Il Castiglioni e l’Ottogalli assolti con formula piena”. 

 

Il PM: “Facendo un esame dell’attività svolta dagli imputati prima dell’avvento

 

di Bruni il PM rileva come il Bisazza agisse anche allora con spirito settario.

 

In tale periodo, che servì di preparazione alla famosa retata di funzionari,

 

ufficiali, sottufficiali ed agenti, il Bisazza  dichiarò in un rapporto inviato al Cabai

 

essere difficile fare il proprio dovere, causa gli ostacoli frapposti dagli “elementi”

 

che si trovavano negli ambienti della stessa Questura. 

 

Questi “elementi” furono più tardi arrestati, deportati, e nove di essi non fecero

 

più ritorno. Questo rapporto fu consegnato dalla Federazione fascista alle autorità

 

di polizia tedesca”.

 

 

30.3.46

 

Manovre di primavera”. Corre voce che un gruppo di industriali veneto lombardi

 

abbiano acquistato la tipografia che stampa “Libertà” e faranno in loro giornale.

 

Sarà vero? Noi la favola l’abbiamo sentita così e la vendiamo come l’abbiamo

 

acquistata. Ma, se fosse vero, se cioè fosse vero che con un pugno di biglietti

 

da mille si può ancora chiudere la bocca del popolo, allora…”.

 

L’inchiesta sull’eccidio di Bolla e compagni”. Nel CLNP il rappresentante socialista,

 

vista la campagna di insinuazioni calunniose in giro, ricorda che fin dal marzo ’45

 

il CLN aveva promosso una commissione d’inchiesta su Porzûs, che, nonostante l’impegno del rappresentante comunista, non ha mai concluso i suoi lavori.

 

Chiede che li riprenda o se ne faccia un’altra e che si faccia chiarezza su chi

 

i lavori di quella commissione ha ritardato.

 

 

31.3.46

 

Al seguito della “Commissione Alleata” lungo le italianissime vallate del Natisone”.

 

La Commissione va a Cividale, pranza a Rubignacco, dagli orfani; va a Savogna.

 

Anche qui è un accorrere gaio di popolo che saluta plaudendo. “Siamo italiani!” 

 

– gridano le donne – “Siamo italiani e rimarremo sempre italiani! Viva l’Italia!...

 

 e chi non vuole che parta! E’ davvero commovente questa manifestazione

 

di amore alla Patria nostra; è commovente perché spontanea, semplice, sincera”.

 

La Commissione si trattiene con il sindaco, a cui poi il giornalista (P. F.)

 

chiede quali fossero le domande. “Mi hanno chiesto innanzitutto, quali sono

 

i confini del comune – egli ci risponde – Qual è la principale attività

 

commerciale della zona ed hanno molto insistito nel chiedermi se noi

 

gravitiamo economicamente verso il mercato di Caporetto o quello di Cividale.

 

        Noi abbiamo poco o nulla a che fare con Caporetto – egli ha seguitato –

 

così ho loro affermato che Cividale è il solo centro a cui noi ci appoggiamo.

 

Mi hanno inoltre chiesto quali sono i dati statistici del Comune sull’emigrazione

 

e l’immigrazione e qual è l’origine dello strano dialetto che noi parliamo.

 

Il nostro dialetto non è sloveno e pur assomigliandogli è un miscuglio di varie

 

lingue del tutto particolare. Hanno voluto inoltre sapere quante scuole abbiamo,

 

quali e quanti libri italiani usiamo per la istruzione dei nostri bimbi…”.

 

Perché “Libertà” possa continuare le pubblicazioni” O.d.G. della Federazione

 

socialista, dato che l’acquisto della tipografia per stampare un nuovo quotidiano

 

non permetterebbe l’uscita contemporanea di un altro.

 

Un gruppo di reduci distrugge l’albo del P.C.I.”. Commento del giornale

 

(i reduci sono dalla Russia) in cui si ricorda che le responsabilità di quella

 

guerra sono del fascismo.

 

 

2.4.46

 

Anche la Val di Resia grida “Italia! Italia!”. Con la commissione d’inchiesta

 

per la Venezia Giulia” di Piero Fortuna.

 

I risultati elettorali in Friuli”.

 

10 comuni alla Concentrazione repubblicana (Aviano, Bordano, Buttrio, Osoppo,

 

San Vito al Tagliamento, Tolmezzo, Torreano, Torviscosa, Tenzone, Sacile,);

 

12 alla DC (Bertiolo, Cividale, Manzano, Moimacco, Corpetto, Premariacco,

 

Prepotto, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Pozzuolo, Ragogna );

 

1 agli Indipendenti (Resia).

 

Comizi di domenica a Udine”: Per i socialisti, al cinema Impero Pitassi, Galli e Cosattini; per i Repubblicani, al Cecchini, Leopizzi, Allatere e Tracanelli. Venerdì al Puccini Concetto Marchesi.

 

 

3.4.46

 

Leale competizione fra le tre nazionalità (ma l’italiana è quella che prevale). Con la Commissione alleata nel Tarvisiano” di Piero Fortuna.

 

Venezia Giulia e Friuli”. Articolo di G. d’Aronco sulle voci che corrono sulla costituzione di una regione Venezia Giulia. Se sarà allegata al Friuli ben venga, purché si tengano conto delle particolarità di Udine e che il confine occidentale sia sul Livenza.

 

 

9.3/5.4.1946 - Gli esperti si intrattengono nella Venezia Giulia. Ciascuna delle quattro delegazioni che compongono la Commissione presenta una propria relazione. Tutte sono identiche nella sostanza, ma propongono quattro diverse linee di frontiera, delle quali la francese dalle porte di Trieste voltava subito a Ovest sottraendo all'Italia tutta l'Istria, aggregando a Trieste il tratto di costa a Sud della città fino a Cittanova. Da questo progetto nascerà l'idea del Territorio libero di Trieste. 

 

Aprile 1946 - Consegna della relazione finale degli esperti che, a parte le discordanti soluzioni per il tracciato del confine, riconosce l'esattezza di quanto sostenuto dall'Italia: nei distretti di Tarvisio, Gorizia, Basso Isonzo, Trieste e nell'Istria occidentale e meridionale la maggioranza etnica è italiana.

 

 

6.4.46

 

Concetto Marchesi illustra al “Puccini” l’attuale posizione del PCI”.

 

Presenti tutte le autorità, introduce Mario Lizzero. “… Concetto Marchesi ha

 

ricordato coloro che ai comunisti furono fratelli nei giorni angosciosi in cui si

 

combatteva fascismo e tedeschi. Di questi fratelli di ieri, socialisti e azionisti

 

sono rimasti ancora oggi i compagni: gli altri no. Gli altri stanno contro i comunisti

 

i quali pure avevano sperato di averli vicini anche nell’opera della ricostruzione nazionale… Il Partito liberale si è fatto il centro propulsore di tutte le frecce

 

intrise di tutti i veleni… La stampa democristiana e quella chiesastica

 

svolgono quotidianamente la loro campagna di diffamazione e non è credibile

 

che i laici del Partito siano estranei all’attività politica dei circoli parrocchiali

 

ed episcopali… “. Cita gli esempi storici dell’appoggio al listone fascista,

 

dell’abolizione del non expedit per contrastare il socialismo.

 

La DC è l’erede di tutto ciò. Critica anche il settarismo di certi compagni.

 

Il programma dei lavori pubblici in esecuzione non risolve che parzialmente

 

questo problema. In Provincia sono 55 mila disoccupati tra i quali 15 mila reduci.

 

Si invocano l’emigrazione, il collocamento dei reduci e la comprensione

 

da parte delle classi possidenti”.

 

Un ordine del giorno dei partiti di sinistra circa la permanenza in carica

 

del Prefetto”.  O.d.G di PCI, PSI e Pd’A nel seno del CLN Provinciale:

 

siccome a livello nazionale, su richiesta di DC e PLI, si è concordato

 

che in vista delle elezioni i prefetti politici dovevano essere sostituiti da prefetti

 

di carriera, siccome anche in provincia di Udine si vota, nonostante si sia

 

in regime di GMA; siccome i suddetti partiti spesso si sono lagnati su certe

 

scelte di Candolini, dichiarano la sua presenza non compatibile e chiedono

 

al CLNP di revocare la fiducia.

 

Battaglia dei muri nella vigilia elettorale”. I muri della città sono pieni e i

 

manifesti salgono sempre più in alto e gli attacchini notturni portano scale

 

sempre più lunghe. Non bene invece le zuffe notturne per accaparrarsi

 

gli ultimi pezzi di intonaco.

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Emilio Concina da Forgaria, accusato

 

di aver denunciato Sebastiano Nori, morto a Buchenwald.

 

Si difende dicendo che dei partigiani gli avevano rubato varie cose tra cui

 

la patente, e lui invece di denunciarli alla polizia li ha denunciati alle SS.

 

6 anni e 8 mesi.

 

Una mozione dell’ANPI sulla cessione della nostra tipografia”. Affinché rimanga

 

al CLNP. Si ricorda che lo stabilimento è stato salvato dalla distruzione

 

dai partigiani e quindi preso in consegna dal CLN.

 

 

10.4.46

 

Il risultato ufficiale delle elezioni amministrative a Udine. DC: voti 15.210 – P.S.:

 

voti 10.386 – P.C.: voti 6.418 – PL: voti 1.587 – P.R.: voti 1.232 – P.d.A: : voti 825.

 

Il Consiglio comunale sarà composto da 18 democristiani – 12 socialisti – 7 comunisti

 

– 1 liberale – 1 repubblicano e 1 azionista.

 

L’esito delle elezioni in provincia. Undici comuni alla DC e otto alla CR”.

 

DC:  Basiliano, Campoformido, Lestizza, , Mortegliano, Prata di Pordenone, Codroipo, Magnano in Riviera,  Palmanova, Ravascletto, Rive d’Arcano, San Leonardo.

 

CR: Martignacco,  Brugnera, Cervignano, Latisana, Nimis, Tricesimo,  San Daniele, Majano, San Giorgio della Richinvelda.

 

Indipendenti: San Vito al Torre.

 

PS e Indipendenti: Pontebba.

 

 

13.4.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  10 anni a Romeo Stocco di Castions di Strada, collaborazionista, spia e prepotente rastrellatore.

 

Un altro assolto perché minorenne.

 

 

14.4.46

 

Membro del CLN di Fontanafredda ucciso proditoriamente”. È  Domenico Ros di

 

60 anni, del PSI, trovato in una strada di campagna con un colpo di arma

 

da fuoco in testa.

 

Due comunisti espulsi dal loro Partito per indegnità”. Il giorno dopo le elezioni a

 

Verzegnis “hanno dato luogo a una disgustosa ed antidemocratica manifestazione

 

contro la DC   e la Chiesa ”.

 

 

16.4.46

 

L’ANPI comunica. Gli 11 cadaveri della foiba di Travesio erano SS o spie”.

 

Deplora le onoranze funebri.

 

Corte straordinaria d’Assise. Dante Custodazzi condannato a 15 anni di reclusione”.

 

45 anni di Udine, maresciallo del battaglione fascisti friulani, collaboratore,

 

partecipe a un rastrellamento in via Villalta (29.8.44) con patrioti arrestati e internati.

 

Ha poi arrestato a Udine il partigiano Otello Azzano, che testimonia, bastonandolo e torturandolo. 

 

2 anni e 8 mesi a Vincenzo Polo di Forni di Sotto, volontario divisione “M”

 

che il 25.12.43 ha buttato una bomba a mano contro inermi cittadini di Forni

 

che lo rimproveravano della sua scelta di collaborare, ferendone 5 di cui uno

 

perse l’occhio.

 

 

17.4.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  A porte chiuse, perché non ancora maggiorenne,

 

Martino Del Bello di Valvasone, volontario MDT, che ha accompagnato deportati

 

in treno,  e causato la deportazione e morte di Eliseo Salvador. 

 

Dice che non è vero niente. La difesa chiede l’assoluzione per incapacità di

 

intendere e volere e la corte concorda, imponendogli però 3 anni di riformatorio

 

giudiziario. “A questo punto il furbissimo giovanetto, abbandonando l’aria avvilita e dimessa mantenuta per tutta la durata del processo, è scattato in piedi e dopo

 

aver esclamato “E’ un onore essere condannato da questa Corte”, è uscito con

 

un perfetto saluto romano accompagnato da uno stentoreo evviva

 

“alle idee di Mussolini” che ha suscitato nei presenti la più genuina ilarità”.

 

 

19.4.46

 

L’on. Cosattini riconfermato Sindaco di Udine e l’on. Tessitori vice – Sindaco.

 

Tre Assessori alla DC, due socialisti e due comunisti”.

 

Il deficit di bilancio è di 73 milioni. Il repubblicano Allatere dichiara che voterà

 

sempre scheda bianca, perché avrebbe solo appoggiato una giunta di sinistra.

 

Alla votazione degli assessori, vien fuori che la DC non ha rispettato i patti,

 

perché, sembra, si era d’accordo per una pariteticità di voti (probabilmente

 

si tratta di Antonio Feruglio che ha avuto 22 voti, dietro a Borghese che ne ha

 

avuti 26, mentre Tessitori ne ha avuti 34).

 

Lizzero si augura che nel momento di amministrare ci sia maggiore lealtà.

 

Schiratti afferma : “Io dico che c’è una lealtà sostanziale e una lealtà formale 

 

(mormorii dalla sinistra)…”. Poi pace fatta.

 

Col 1° Maggio il sale non sarà più razionato. Un bollino passato alla storia”.

 

 

21.4.46

 

Una dichiarazione del CLNP in merito all’inchiesta sull’eccidio di Porzûs”.

 

Riconosce che la Commissione d’inchiesta del CLN non ha funzionato,

 

nonostante la volontà dei partiti, comunque ora non ha più ragione di esistere,

 

dato che è in corso un procedimento giudiziario presso il Tribunale militare

 

di Verona.

 

 Atto di clemenza del Governatore”. In occasione della Pasqua, a favore dei

 

condannati dai Tribunali alleati: rilascio di 25 e riduzione di pena per 12.

 

 

23.4.46

 

Polemica consiliare”. Articolo di Mario Fortuna sulla faccenda del Consiglio

 

comunale di Udine. La sinistra (PCI, PSI, PRI, Pd’A) ha avuto 18.8.61;

 

la DC e il PLI 16.797. In un comune con meno di 30.000 abitanti, dove vige

 

il maggioritario,  la Concentrazione avrebbe avuto i 4/5 dei seggi.

 

Ma a Udine vigeva il proporzionale; quindi 21 seggi alla sinistra e 19 a DC-PLI.

 

Questa vittoria avrebbe permesso sindaco e 4 assessori socialisti, prosindaco

 

e due assessori comunisti, uno repubblicano e uno del Pd’A.

 

E avrebbe potuto benissimo funzionare. Però ci sarebbe stato un aggravamento

 

dello spirito di parte, e per questo la sinistra ha voluto la partecipazione della DC

 

e le ha ceduto assessorati e il prosindaco, molto di più del suo risultato elettorale.

 

Però nell’accordo bisogna essere in due, invece i democristiani hanno regalato

 

5 bianche a Cosattini perché socialista e almeno 13 palle nere al compagno

 

Feruglio, perché comunista. Mentre la sinistra ha votato compatta per i

 

democristiani. Comunque speriamo bene per il futuro.

 

 

24.4.46

 

Giornata festiva a tutti gli effetti”. Con decreto in corso di pubblicazione,

 

il 25 aprile è festa nazionale.

 

25.4.46

 

Da Buia e da Gemona. Quasi concomitanti si sono avute ieri due dimostrazioni

 

di disoccupati dinanzi alla Prefettura”.

 

 

27.4.46

 

“I partigiani del Friuli commemorano in Castello il primo anniversario

 

della Liberazione”. Autorità di tutti i genere, italiane e alleate.

 

Aldo Moretti su un altare da campo celebra la messa.

 

Parlano il Sindaco di Udine, Giuditta De Giorni (Pina) per l’UDI, Aldo

 

Castiglione per il Fronte della gioventù, Gino Beltrame per il CLNP; Egidio

 

Zoratti per i deportati. Quindi Lizzero, che tra l’altro ha chiesto che i partigiani

 

arrestati 4 mesi orsono siano processati subito perché gli innocenti siano liberati.

 

 

28.4.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Giuseppe Chinato, nato a Majano, residente a

 

Casasola, delatore e rastrellatore. Nega tutto ma i testimoni lo incastrano.

 

14 anni; quindi uno assolto per insufficienza di prove.

 

 

30.4.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  Angelo Bellina di Amaro, repubblichino

 

di stanza a Tricesimo, responsabile dell’arresto dello studente Alfredo

 

Schoenhaut, poi deportato, che depone al processo: 6 anni.

 

Antonio Fabbro di Morsano al Tagliamento, imputato di aver servito nelle

 

SS e di aver causato arresti e deportazioni in Germania, due dei quali,

 

Giovanni e Domenico Moretti, non sono tornati.

 

Nega tutto, ma le testimonianze dei compaesani lo incastrano: 12 anni.

 

 

4.5.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  Gabriele Piezzi di 50 anni da Spezzano

 

Albanese (Cosenza), maresciallo MDT e quindi passato alla SD.

 

Si difende dicendo che era solo portiere. Le testimonianze lo inchiodano

 

come picchiatore e torturatore negli interrogatori. 13 anni e 6 mesi.

 

Questa sera eccezionale esibizione del funambolo Adelio Dondolo”.

 

Attraverserà su una corda posta in alto piazza San Giacomo. È di Buia.

 

 

5.5.46

 

Gli statali riconfermano lo sciopero ad oltranza da domani”.

 

 

8.5.46

 

 Il Dottor Vittadini nuovo Prefetto di Udine”. Insediamento e discorso del

 

governatore Harold Norman Bright, che lo ha nominato e che esalta

 

il dimissionario Candolini.

 

Protesta cividalese contro la proposta russa” presentata a Parigi, che vedrebbe

 

Cividale in Jugoslavia.

 

Sveglia, signori!”. Articolo di Mario Fortuna a proposito dello sciopero in atto

 

degli statali, la cui responsabilità attribuisce al ministro Corbino che vuol salvare

 

le finanze alleggerendo al massimo paghe di statali e parastatali.

 

Il costo della vita è aumentato del 34% gli stipendi del 7-8%. Gli emolumenti

 

sono costituiti fino al 70% dall’indennità carovita. (Un articolo di B. Pittoni nel

 

numero del 12.5 rettifica: gli stipendi rispetto all’anteguerra sono aumentati del

 

700 – 800%; il costo della vita dal 1000 al 10000%).

 

In accordo tra CLNP, Governatore e prefetto è stato nominato il nuovo Presidente

 

della Deputazione provinciale Mario Livi, al posto del dimissionario Chiussi.

 

 

10.5.46

 

 Perché la radio ignora lo sciopero?” degli statali in atto da 5 giorni.

 

 

11.5.46

 

Nella sezione friulana del Partito liberale”. Per la scelta monarchica a livello

 

nazionale, si dimettono Manlio Gardi, G. Batta Spezzotti, Luigi Pellizzer,

 

Luciano Centazzo.

 

 

15.5.46

 

Rompendo la tregua istituzionale Casa Savoia ha tentato per l’ennesima

 

volta di ingannare il popolo. La manifestazione repubblicana in piazza Libertà”.

 

Parla  Driussi, segretario DC della CdL; quindi Allatere.

 

Aderivano PCI, PSI, DC, Pd’A e CdL.

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  4 anni e 6 mesi a Paolo Todisco di San Giorgio

 

di Nogaro, collaboratore del Borsatti. Assolti per insufficienza di prove altri due.

 

 

19.5.46

 

Sospensione di treni sulle Ferrovie Società Veneta”, linee Udine Cividale e

 

Carnia Villa Santina,  per la crisi del carbone.

 

 Ventitre pittori italiani al Circolo artistico” di Udine. Tra gli altri, De Chirico,

 

Carrà, Gottuso, Moranti, Rosai, De Pisis, Casinari, Maffai, Sassu, Sironi, Vedova…

 

 

21.5.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  6 anni e 8 mesi a Mario Tamburini di Udine, 44 anni,

 

uno dei fondatori del fascismo repubblicano, delatore, responsabile degli arresti

 

della Questura e di tanti altri reati.

 

 

22.5.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Loris Moretuzzo di Udine, prima partigiano garibaldino,

 

poi, arrestato durante il rastrellamento di Faedis e liberato per interessamento del

 

Cabai, diviene informatore e quindi si arruola nella Questura di Bruni. 11 anni.

 

 

23.5.46

 

Milioni ai partigiani”. “Ormai l’epopea partigiana è passata. Si è spento l’orrore

 

che destavano i massacri in massa davanti a un muro, il terrore che incuteva

 

la macabra visione di corpi inanimi addossati l’uno all’altro e penzolanti da forche rudimentali, dai rami degli alberi, dai bracci dei fanali; non si ricorda più la pena,

 

lo sgomento, il senso di disperazione che davano le deportazioni verso il livido

 

buio del Reich. Ormai è passato troppo tempo e la memoria della gente è corta,

 

specie quando è distratta da altri affanni, da beghe, da egoismi, da antipatie,

 

da ripicchi, da piccole e grandi cupidigie. Ormai è venuto il tempo che i gerarchi

 

fascisti possono scrivere lettere ai vari “Buonsenso” che sono nati o che

 

vanno nascendo sulla Penisola e che le pubblicano con titoli su cinque colonne

 

felicissimi che i gerarchi fascisti possano gloriarsi “coram populo” di essere stati tali;

 

ormai è venuto il tempo che non c’è rapina, truffa, furto, lenocinio ecc. che non

 

venga attribuito ai partigiani i quali sono responsabili di tutto ciò che di lercio

 

offusca il sole di maggio nel bel Paese. E non importa se a Cordovado si trovano

 

sulle regie automobili i mitra, le pistole e le bombe a mano: importa dire e ripetere

 

che a possedere tali aggeggi sono i partigiani, i soliti partigiani, i banditi di ieri

 

e di oggi. Quindi è venuto anche il momento di dire e di scrivere che ai partigiani

 

si sono elargiti e si continuano ad elargire milioni. Leggete il “Lunedì” del 20 corr.

 

che si compiace di ospitare una lettera di militari della 5.a e 8.a armata degenti

 

al Forlanini i quali, indubbiamente a ragione, lamentano di non aver avuto alcun

 

compenso e aggiungono: “I milioni che sono stati dati ai partigiani sono molti ma

 

a noi che abbiamo molto combattuto, ripeto, tutto è stato negato, forse perché

 

non portiamo la stella rossa!”. Forse quei poveretti sono in buona fede:

 

qualcuno ha certamente raccontato loro la favola di questi milioni che sono “molti”.

 

Ma non pensiamo che sia in buona fede il giornale che si è compiaciuto di

 

pubblicare la lettera il quale sa benissimo che finora i partigiani non hanno avuto

 

un soldo da nessuno, che molti sono disoccupati, che tutti devono sentirsi

 

soddisfatti di veder pagato fino all’ultimo centesimo i repubblichini, epurati e non,

 

e quando ci si è sbagliato di fare il conto, ci si è anche affrettati a preparare le

 

buste degli arretrati. E i partigiani con stella rossa o senza stella rossa

 

aspettano con infinita pazienza, con quella pazienza che consente a certi

 

individui a gettar su di loro manciate di fango. ***”.

 

I monarchici all’opera. Piombano in mezzo ad un comizio, provocano un

 

putiferio e finiscono in guardina”. Comizio di Bortolussi a Cordovado:

 

un moto furgoncino si fa sotto e a motore rombante attacca manifesti monarchici.

 

La folla reagisce e il furgoncino è dato alle fiamme. I carabinieri trovano

 

a sorpresa nei resti una pistola mitragliatrice e due bombe. Tra i fermati, il conte

 

Socrate Novelli.

 

 

24.5.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  Mario Rocca di Nardò di Lecce, 26 anni, che

 

vestiva la divisa di tedesco, nei dintorni di Coseano e Cisterna fu colpevole di

 

ogni angheria, causando arresti e deportazioni di molti. 16 anni.

 

 

26.5.46

 

Il “Messaggero Veneto”. L’altro ieri è uscito il primo numero…

 

Il nuovo giornale si trova in posizione politica ben diversa dalla nostra: tuttavia,

 

fidando nella cavalleria e nella lealtà dei colleghi che lo dirigono, gli porgiamo

 

cordialmente il ben venuto”.

 

 Un appello dell’Arcivescovo per le elezioni”.  “…Guai a noi se all’Italia si

 

desse una Costituzione che prescindesse dalla Religione, dal Vangelo

 

e dalla Chiesa. Quindi si devono fare tutti gli sforzi perché ciò non avvenga.

 

Di conseguenza: (nessuno si astenga dal voto); Si dia il voto esclusivamente a

 

quelle liste di candidati i quali offrano non promesse ambigue, ma sicure

 

garanzie che rispetteranno i diritti di Dio e della Religione (Pio XII);

 

Il cristiano che vuole essere  e rimanere cristiano, deve attenersi alle norme su

 

esposte: è un dovere sacro a cui è obbligato in coscienza, come è obbligato ad

 

osservare i Comandamenti di Dio ed i precetti della Chiesa.

 

Fare diversamente è sconfessare col fatto la professione di cristiano...

 

 

28.5.46

 

Ai nostri lettori”. “Spiacevoli incidenti hanno in questi gironi causato vari disguidi

 

nella distribuzione del nostro giornale. In città particolarmente è avvenuto che

 

gli strilloni sono stati indotti a recapitare altro giornale in vece del nostro e si è

 

giunti fino al punto di affermare che “Libertà” non era uscita…”.

 

 

1.6.46

 

Ieri sera al “Cecchini” i monarchici hanno attaccato in forze.

 

Comizio monarchico con l’avv. Eugenio Linussa, il sig. Gaspare Cavarzerani,

 

la signora Vittoria Tandura figlia di medaglia d’oro e sorella

 

di un partigiano caduto.

 

 

Il 2 giugno si tengono il referendum e le elezioni.

 

Vota l’89,1 % della popolazione.

 

La repubblica vince, ma non stravince (12.718.641 voti a favore, 10.718,502

 

voti contro), a dimostrare quanto ancora profonda sia la spaccatura nel paese:

 

mentre il Nord e il Centro votano compatti per la Repubblica , il Sud è altrettanto

 

solido nel confermare il suo appoggio ai Savoia.
Viene confermata la forza dei tre grandi partiti di massa, DC, Pci e Psiup,

 

che insieme ottengono il 75% dei voti; fortemente penalizzato è il Partito d’azione. Preoccupante è la crescita del Fronte dell’Uomo qualunque, un movimento

 

fondato nel 1944 dal drammaturgo Guglielmo Giannini, che ottiene, grazie

 

ad un programma qualunquista e fortemente conservatore, il 5,3 % dei voti,

 

soprattutto dal Sud dove conta sul consenso di signorotti locali compromessi

 

col fascismo.
I rappresentanti eletti entrano di diritto a far parte della Costituente, che nei

 

18 mesi successivi si dedica alla stesura della nuova Costituzione.

 

4.6.46

 

“A Udine e in Provincia due disciplinate giornate elettorali.

 

 Forte prevalenza della Democrazia cristiana cui seguono socialisti e comunisti.

 

Nel Capoluogo 22182 per la repubblica e 17654 per la monarchia”.

 

I voti dei partiti a Udine (fra parentesi le differenze con le amministrative):

 

PCI 6224 (-194); PSI 10618 (+ 232); UD 1828 (+236); UQ 3230; PR 1232 (-306);

 

DC 16027 (+817); Pd’A 995 (+170).

 

Un soldato americano spara ferendo gravemente un’ostessa” che non voleva farli

 

entrare per il divieto prefettizio di alcolici. Erano in due; uno scappa, lo sparatore

 

è quasi linciato. (Moriranno sia la donna che l’americano).

 

 

5.6.46

 

Come ha votato il Friuli”.

 

Ha vinto la monarchia a Raveo, Cercivento (per 3 voti); Ravascletto; il leader

 

udinese dell’UQ è l’avv. Luigi Fenzi.

 

 

6.6.46

 

Referendum. I risultati definitivi per Udine e Provincia”. Monarchia 161.256;

 

Repubblica 293.425.

 

A Udine, repubblica 22.177; monarchia 17.654.

 

Per la Costituente : DC 200.845 (46,09%); PSI 137.055 (31, 45%);

 

PCI 60.509 (13, 88%); Pd’A 11.987 (2,75%); Uomo Qualunque 11.912 (2,73%);

 

Unione democratica nazionale 8.141 (1,87%); PRI 5.344 (1,23%).

 

Totale delle schede valide: 435.792.

 

Al Cinema Garibaldi, “Sciuscià”.

 

 

7.6.46

 

E’ successo a Prestento. Solo i carri armati alleati hanno ragione di un gruppo brigantesco asserragliato in una casa”. Era stato notato da alcuni un carro di

 

foglie di gelso che dava idea di essere molto carico.

 

Accorreva la polizia di Cividale ma furono accolti da raffiche di mitra partenti

 

da una casa presso la quale si trovava il carro. Il successivo intervento degli

 

alleati convinceva quella gente ad arrendersi. La polizia non ha comunicato i nomi, comunque la casa era di un certo Benati e uno dei componenti, Siro, di 17 anni,

 

è stato seriamente ferito, come pure due agenti. È circolata questa versione:

 

sarebbero agenti jugoslavi che avrebbero fatto incetta di armi da portare

 

nella zona B.

 

 

11.6.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  Si processa la banda Caroi: 12 imputati, uno

 

dei quali latitante e due a piede libero. Sul capo, Evaristo Caroi, nato a

 

Morbegno (Sondrio) nel 1898, residente a Gemona, detenuto, maggiore della

 

MDT, imputato di collaborazionismo, fucilazioni, deportazioni ecc.

 

Gli altri erano attorno a lui. Si difendono dicendo di aver svolto per lo più

 

lavori di ufficio. Testimonia Kitzmüller che dice di aver avuto a che fare col Caroi

 

che spesso era alla SIPO.

 

 

13.6.46

 

Lo scontro dei due tram a Feletto. I morti sono saliti a 5. i feriti sono 70.

 

La causa sembra nel fatto che il cosiddetto “Tram degli studenti” non si sarebbe

 

fermato per lo scambio a Branco, come avrebbe dovuto.

 

 

Il 13 Umberto II lascia Roma per l’esilio in Portogallo.

 

14.6.46

 

Il nubifragio di ieri. I maggiori danni a Faedis dove si registrano 50 abitazioni scoperchiate”. Ci saranno 600 mila lire stanziate.

 

 

15.6.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Il processo alla banda Caroi: Evaristo Caroi,

 

Agostino Barile, Antonio Segnino, Antonio Zago, Pietro Casotto, Felice Zanuttigh

 

e Pietro Gori, 4 anni e sei mesi e confisca dei bene. Giovanni Trebse due anni

 

per il reato di furto; tutti gli altri assolti.

 

 

18.6.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Si è iniziato il processo Pozzi e C.”. Sono Pozzi

 

Bruno Valter di Udine, ex centurione, e altri 5 suoi camerati.

 

Ancora sull’accaduto di Presento”. Lettera dell’ANPI di Cividale.

 

Il carro non è misterioso e la gente è stata ben individuata. Sono Benati Gino

 

proprietario del carro adibito a trasporto di armi; Benati Siro e Pontarini Annibale,

 

Facenti parte… a una banda organizzata di monarchico fascisti aggregati

 

ad un certo pseudo “Movimento tricolore” alla cui testa si trovano degli elementi

 

(uno attualmente ufficiale degli alpini, l’altro ex tenente colonnello  delle bande repubblichine)… E per risalire alle origini dell’accaduto, rendiamo noto che il giorno

 

 prima un camion targato “R. E.to” scortato da militari indossanti divise dell’esercito

 

italiano aveva scaricato un quantitativo di armi a Togliano (situato a circa 4

 

chilometri da Presento) presso l’abitazione di un certo Pomelli che fungente

 

da agente di collegamento, pensò poi a smistarle al carro agricolo che verso

 

le 21.30 della notte successiva si era presentato a ritirarle, per poscia far ritorno

 

a Presento verso le ore 22.30…”. Ma stupisce che gli arrestati fossero

 

subito rilasciati nonostante il ferimento di un poliziotto americano e di uno italiano.

 

 

19.6.46

 

Riunione di capi lega mezzadri”, alla camera del lavoro. Si è deciso, in attesa

 

di un Lodo arbitrale del Governo sulla ripartizione delle annate ’44, ’45 e ’46,

 

di trattenere il 60%, mettendo il 10% in banca.

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Continua il processo Pozzi. Numerose

 

le testimonianze riguardanti la caserma Piave di Palmanova, Pozzuolo e Buia.

 

 

22.6.46

 

Corte straordinaria d’Assise”.  16 anni a Ciani, 8 a Pozzi e 4 al Venchiarutti.

 

Gli altri 3 assolti.

 

I cinema a Udine: Puccini, Garibaldi, Impero, Cecchini, San Giorgio, Castello

 

di Udine, Friuli (via Mantica 47), Roma, all’aperto, via Pracchiuso 21;

 

Cinema estivo “Alle Alpi”, piazzale Osoppo.

 

 

Il 22 Palmiro Togliatti, ministro di grazia e giustizia, firma il decreto di amnistia per

 

i delitti politici e militari per favorire un processo di pacificazione nel paese, molti

 

esponenti del passato regime, anche imputati di gravi reati, saranno scarcerati.

 

 

25.6.46

 

Funzione propiziatrice per i lavori della Costituente. Alle ore 11 di stamane

 

nella Chiesa Metropolitana, S. E. mons. Arcivescovo celebrerà la Santa Messa

 

seguita dal canto “Veni creator spiritus” per ottenere da Dio la benedizione sui

 

lavori della Costituente…”.

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Si è iniziato il match Cabai – Kitzmüller.

 

L’ex maresciallo e l’ex federali si accusano a vicenda”.  Cabai, federale

 

dal 17 settembre ’43, afferma: “Non ho esercitato alcuna attività collaborazionista

 

con il tedesco invasore”. Afferma che Loris Fortuna, condannato a morte, è ancora

 

vivo per il suo interessamento. Avrebbe poi fornito falsi documenti ai fratelli

 

Dall’Armi e protetto la latitanza del dott. Muratti. Quando appare Kitzmüller,

 

il pubblico grida minaccioso e l’aula viene svuotata.

 

Il dibattimento continua a porte chiuse. L’austriaco testimonia che Cabai 

 

chiedeva più volte alla SIPO perché Muratti non veniva arrestato;

 

Io l’ho già segnalato… perché non fate nulla contro di lui?”.  L’accusa che gli

 

faceva era di aver dato 2 milioni ai partigiani. Altri sono stati denunciati dal Cabai,

 

tra i quali  certi Cosani e Menghetti, accusati di riunioni clandestine nella casa dell’arciprete di Tricesimo. Lui poi ha più volte avvisato il Muratti e la sorella

 

dei pericoli che correvano. Muratti conferma. Poi testimoni a discarico,

 

tra cui mons. Baldassi.

 

 

Il 25 si inaugura l’Assemblea costituente; Giuseppe Saragat viene eletto Presidente.

 

 

26.6.46

 

 Corte straordinaria d’Assise”.  Tre anni a Cabai. Il pubblico parteggiava

 

apertamente per l’imputato. Quando il PM propone 12 anni di reclusione,

 

la folla dei presenti… è esplosa in numerose proteste, accompagnate da fischi.

 

Il Presidente… ha ordinato immediatamente di sgombrare la sala”.

 

 

27.6.46

 

Un bimbo travolto e ucciso da una macchina militare” alleata sull’autostrada

 

Udine – Venezia. “La macchina investitrice non si è curata del ferito che da

 

altra macchina sopraggiunta è stato raccolto e trasportato all’ospedale…”.

 

 

28.6.46

 

Amnistia e condono. La legge si presta alle interpretazioni più ampie.

 

Cabai, Valentinis, Cerovaz fra i probabili amnistiati”.

 

Corte straordinaria d’Assise”.  Sospeso il processo contro tre collaborazionisti,

 

dopo la richiesta dei difensori e del PM di applicare l’amnistia e dopo aver sentito

 

il Governatore alleato.

 

 

Il 28 l’Assemblea costituente affida ad una sua commissione ristretta il compito

 

di elaborare una nuova Costituzione ed elegge capo provvisorio dello stato il

 

liberale Enrico De Nicola.

 

 

Il 1° luglio De Gasperi presenta a De Nicola le proprie dimissioni.

 

 

2.7.46

 

Vivissima reazione del popolo triestino all’inconsulta aggressione ai corridori

 

del Giro d’Italia” tra Pieris e Ronchi dei Legionari, da parte di emissari

 

filo – jugoslavi. Tre feriti leggeri tra i corridori, uno abbastanza grave tra gli

 

aggressori. In città, reazione con devastazioni delle sedi dell’UAIS, di librerie

 

jugoslave e zuffe con un morto (proiettile), molti feriti e arrestati d’ambo le parti.

 

Una bomba è stata gettata tra soldati alleati, ferendone alcuni: quattro gravi.

 

Tappa interrotta e classifica generale immutata.

 

Escono oggi dalle carceri i primi 23 “politici” amnistiati”. Sono Fabbro Antonio

 

(12 anni di reclusione); Bellina Angelo (6 anni); Manlio Tamburlini (6);

 

Luigi Lestuzzi (4); Pettoello G.B. (4); Mario Cabai (3); Mario Rocca (16); 

 

Todisco Paolo (4); Federico Valentinis (6); Pozzi Walter (8); Vittorio Venchiarutti (4);

 

Tita Luciano (2);  De Vittor G. B. (5); Emilio Della Flora  (2); magg. Emilio

 

Del Giudice (concessione amnistia); Giosuè Paoluzzi (idem); Evaristo Caroi,

 

Agostino Basile, Antonio Segnini, Antonio Zago, Casotto Pietro, Felice Zanuttigh,

 

Gon Pietro (tutti 4 anni). Scarcerati per amnistia Antonio Romano e i fratelli Tassan.

 

 

5.7.46

 

Si piange nelle case di Briga”. “La gente non può sopportare l’idea di essere

 

ceduta  allo straniero al quale però poco importa della gente ma molto delle

 

centrali idroelettriche”. Briga e Tenda (in tutto  697 Kmq) sarebbero cedute

 

alla Francia.

 

Si vuotano le carceri. Escono Merluzzi e Bisazza già condannati a 20 ed a

 

16 anni di reclusione”. Escono ancora (gli anni tra parentesi): Daniele Billiani (12);

 

Igildo Simoni (26); Enrico Forgiarini (10); Giovanni Vidoni (12);

 

Maria Teresa Gaspardi (8); Giuseppe Dieni (3);  Ugo Colletta (2);

 

Antonio Capasso (2); Pisa Giovanni (8); Francesco Galanti (3); Lino Zatti /4);

 

Enrico Giovannelli (5); Bruno Crivellari (3); Adolfo Sernini Crucciatti (4);

 

Guglielmo Pavan, Piretro Gri, Aldo Candelotto, tutti 3 anni; Emilio Topolini (3);

 

Billi Pasutto (1), Gina Guerra (4); Leonardo De Monte  e Ottavio Dal Negro (1);

 

Luigi Corvino (1); Pietro Moretti (1); Antonietta Marchig (4); Alberto Ricotti,

 

Chilin Ernesto (5); Giorgio Vucovich (4); Giuseppe Giardina (3).

 

 

6.7.46

 

Il grande bacino dell’attesa. Le montagne cederanno terreno ed un possente

 

lavoro sarà compiuto”: è la diga del Vajont.

 

E’ imminente il pagamento dell’assegno ai partigiani”.

 

Vibrata protesta della Federazione Provinciale del P. S. circa il decreto di

 

amnistia”.

 

 

7.7.46

 

Il Partito d’Azione contro l’amnistia dei fascisti”.

 

A proposito dell’amnistia. Un comunicato della Democrazia Cristiana

 

che ritiene l’amnistia come atto di generosità della Repubblica; però

 

Constata con sorpresa e disgusto sintomi di glorificazione e di reazione

 

o riconquista nell’ambiente fascista…”.

 

 

11.7.46

 

Il C.L.N. ha cessato la sua attività”. Discorso di Cosattini.

 

Una serie di arresti per l’eccidio Bolla”. 15 persone.

 

Il testo dell’o.d.g. votato dall’Assemblea dei comunisti udinesi”.

 

Sentita la relazione di Pellegrini, fa appello alla vigilanza della difesa della

 

sovranità popolare, specie dopo il decreto di amnistia; depreca l’estensione

 

dell’amnistia agli alti gerarchi fascisti e a tanti delinquenti del collaborazionismo;

 

chiedono che l’amnistia sia sollecitamente applicata ai partigiani detenuti a

 

causa di condanne subite spesso in conseguenza di atti legati alla loro eroica

 

lotta sostenuta nel corso della guerra di liberazione…”.

 

 

12.7.46

 

Il pianto dell’Istria di Fiume e di Zara”. “Ci giungono continuamente da esuli

 

istriani, specialmente di Fiume e di Zara, accorate espressioni di dolore per l’iniqua decisione di Parigi che viene a strappare alla Madre Patria le più belle città dell’Istria…”.

 

 

14.7.46

 

Fine dei Comitati di Liberazione Nazionale” articolo di Beltrame:

 

I CLN hanno chiuso la loro esistenza. Nell’atmosfera politica di oggi – atmosfera

 

che, almeno per quanto riguarda la nostra provincia, è ridiventata atmosfera di

 

indifferenza al fascismo – l’avvenimento è passato quasi inosservato, senza

 

nessun rilievo, e le autorità della provincia si sono affrettati a seppellirli con un

 

funerale di terza classe, senza che nemmeno si convocasse un congresso per

 

discutere e decidere i problemi che pur sono numerosi e importanti – della loro liquidazione…”.

 

Il comitato dell’A.N.P.I. agli organi della Magistratura”. Visto che l’amnistia è

 

stata interpretata nel senso più largo possibile e presso che tutti i criminali fascisti

 

vengono liberati, “Invitano gli organi della Magistratura alla stretta osservanza

 

della legge e del suo spirito e che i Patrioti e Partigiani detenuti per fatti o atti

 

predetti abbiano precedenza assoluta sugli altri, dando precise istruzioni che

 

venga immediatamente concessa libertà provvisoria appena risulti presumibile

 

il fine Nazionale dei reati e fatti e conceda pure immediata libertà provvisoria ove

 

trattasi di altri reati totalmente o parzialmente condonabili”.

 

Anche il Partito liberale protesta contro la larghissima amnistia”.

 

Nei pressi di piazza San Cristoforo è sorta l’Arena Italia”. Nell’area di Palazzo

 

Florio, conterrà 4.000 spettatori. Inaugurazione con l’Aida il 27 corrente.

 

 

Il 15 viene presentato il II Ministero De Gasperi con democristiani, socialisti,

 

comunisti e la partecipazione dei repubblicani, ma la maggioranza dei ministeri

 

è in mano alla DC.
Di fronte all’incapacità e all’incertezza delle sinistre nel governo, al costante

 

aumentare di prezzi e disoccupazione, alle delusioni partigiane per la svolta

 

moderata, alla crescente tensione nelle campagne, verso la fine dell’estate si

 

espandono e intensificano manifestazioni di scontento e protesta. Agitazioni

 

spontanee contro la disoccupazione si hanno al Nord, a Treviso, a Venezia,

 

a Brescia e a Torino dove è indetto uno sciopero cittadino.

 


18.7.46

 

Il Governatore alleato ed il Prefetto andranno il 30 corrente a Roma per

 

ottenere i finanziamenti per quattro miliardi di lavori”.

 

La nostra inchiesta all’Ufficio del Lavoro. Cinquantaquattromila disoccupati

 

attendono lavoro. Tutte le autorità mobilitate per risolvere il tragico problema”.

 

 

Il 19 si apre a Parigi la Conferenza di pace: partecipano ventun paesi e per

 

l’Italia sono presenti De Gasperi, Saragat e Bonomi.
Gli avvenimenti del primo dopoguerra e in particolare lo scarso riconoscimento

 

del ruolo dei partigiani suscitano momenti di protesta diffusa in alcune zone

 

del nord Italia. Da segnalare in particolare episodi nell’astigiano e nel cuneese

 

dove alcuni gruppi di ex-partigiani si rifugiano in montagna e riprendono le armi.

 

Il governo accetta di fare concessioni alle loro richieste facendo rientrare le proteste.

 

20.7.46

 

Piero Pisenti assolto”.

 

 

23.7.46

 

Nei pubblici esercizi. Sostituzione del personale femminile con personale maschile

 

che trovasi disoccupato”. Il Prefetto, in virtù del potere conferitogli dal GMA, elenca

 

13 trattorie e caffè di Udine che devono sostituire il personale femminile,

 

in base all’art. 5 del Contratto nazionale e 9 di quello provinciale.

 

Corte speciale d’Assise. La banda “Spollero” alla sbarra”. Inizierà l’8 agosto.

 

La banda, costituitasi in seno all’8° Alpini Tagliamento, era comandata da

 

Olinto Spollero di Faedis, latitante. Assolto per amnistia Tiberio Ganzitti di Buia

 

che durante il rastrellamento di Reana nell’agosto ’44 colpì con il calcio di

 

un moschetto nella sua abitazione Giovanna Collutti, madre di due partigiani,

 

provocando la frattura della gamba destra.

 

Dal reato di percosse, assolto per insufficienza di prove.

 

Liberati!!”. Escono per amnistia Giorgio Vucovich, Leonardo De Monte, 

 

Ottavio Del Negro, Luigi Corvino, Enrico Forgiarini, Pietro Moretti, Belli Pasutto,

 

Alberto Micottis, G. B. Pettovello, Emilio Tosolini, Giovanni Vidoni, Gino Guerra.

 

 

26.7.46

 

Il pagamento degli assegni ai partigiani combattenti avrà inizio giovedì prossimo

 

1 agosto.  Hanno diritto all’assegno del grado militare; al trattamento di guerra

 

comprese L. 7 giornaliere per razione viveri, indennità operativa  di L. 40,5 nette

 

al giorno. I militari fino all’8 settembre saranno liquidati secondo il grado.

 

Per gli altri, partigiani non militari e donne, in attesa di una equiparazione a gradi

 

superiori, solo assegni e indennità relativi al grado di soldato.

 

 

28.7.46

 

Oltre 30 milioni per lavori pubblici assegnati dall’Ufficio del Genio Civile”,

 

per ricostruire in provincia case, ponti e strade.

 

 Tre mesi con la condizionale agli imputati per il fatto di Prestento.

 

Volevano difendere il proprio paese”. “Dinanzi ai giudici della Corte Sommaria

 

alleata ha conosciuto ieri il suo epilogo il processo intentato contro i maggiori

 

responsabili del fatto di Prestento che larga eco ha avuto anche in campo

 

nazionale. Ricondotto nelle sue giuste proporzioni tale fatto che mobilitò polizia

 

carri armati ed opinione pubblica, è apparso come un avvenimento a sfondo

 

patriottico originato da un malinteso che fortunatamente non ha provocato gravi conseguenze. Si trattava, difatti, di preservare il paese di Presento da infiltrazioni

 

slovene. A tale scopo alcuni partigiani avevano predisposto un servizio di polizia

 

armato che se la prese una sera con la polizia ausiliaria ed alleata scambiate

 

per bande jugoslave. Accanto a Dino Pomelli, che senza attendere il benestare

 

delle autorità aveva fornito di armi ben 25 persone, sono comparsi in udienza

 

i fratelli Gino, Siro e Corrado Benotti e Annibale Pontarini, imputati tutti di porto

 

abusivo di armi da fuoco. Durante le due udienze i fatti sono stati ricostruiti

 

nella loro interezza e la buona fede degli imputati ha avuto il riconoscimento

 

della stessa Corte Alleata la quale dopo averli condannati a tre mesi di reclusione

 

per illecita  detenzione di armi, ha sospeso l’esecuzione della pena.

 

Difesa: avv. Gattucci e Campilis”.

 

 

30.7.46

 

Un’eco alla Costituente del processo Pisenti”. Interrogazione di un deputato

 

al ministro della giustizia su quello che è definito”uno dei più disgustosi scandali

 

giudiziari”. Il presidente era stato promosso dall’imputato consigliere di cassazione

 

e ha usato perennemente un tono elogiativo nei confronti del Pisenti;

 

dagli incartamenti sono scomparsi due feroci bandi firmati dall’imputato contro repubblichini disertori, partigiani e protettori di partigiani; l’accusatore Sigurani

 

non ha perso l’occasione di tacere le colpe ed esaltare presunti meriti del Pisenti.

 

 Corte speciale d’Assise. Sette anni a due collaborazionisti partecipi dell’eccidio di Torlano”. Alfredo Patriarca (latitante) e Alfredo Bignolini di Tarcento. 24 i testimoni,

 

alcuni dei quali non si sono presentati. La condanna è a 12 anni, cinque dei quali

 

estinti per amnistia, più confisca dei beni.

 

 

31.7.46

 

Circa l’assoluzione dell’avv. Pisenti”. Lettera di Francesco Pisenti.

 

Afferma che “testimoni di insospettabile fede politica hanno spontaneamente

 

reso omaggio a una verità da pochi non conosciuta: la lotta in difesa degli ebrei”.

 

Hanno testimoniato Corrado Bonfantini, Comandante generale delle Brigate

 

Matteotti, il giornalista Carlo Silvestri e il rabbino capo della comunità ebraica di

 

Milano, che hanno riconosciuto che si deve al Pisenti “se in Italia non furono

 

introdotte le feroci leggi razziali di Norimberga…”.

 

Circa la sostituzione del personale femminile”. Lettera firmata A. Petrozzi.

 

…Parità di diritti! – si proclamava quando nelle giostre elettorali si lavorava a

 

tutto andare su questa nuova povera massa di manovra femminile.

 

Si dovrà ben ammettere che ci siano anche delle donne, o sole, o peggio,

 

con familiari a carico, che devono risolvere il problema del pane quotidiano,

 

tal quale degli uomini… E non credevo che dopo la liberazione, che voleva

 

parere spirituale oltre che fisica, e soprattutto liberazione dai miasmi dittatoriali

 

fascisti, i nuovi prefetti… emettessero ancora certi decreti in base a leggi

 

squisitamente  fasciste. Purtroppo formalmente ci sono ancora, perché ,

 

per nostra vergogna, nessuno ancora si è deciso ad abrogarli; ma sarebbe

 

decente non servirsene, e cercare non solo di stare con lo spirito nuovo,

 

ma di aiutarlo…”.

 

 

1.8.46

 

Ieri sera in piazzetta Bertrando. Schiacciato contro un albero da una “jeep”

 

in piena velocità”. Morto l’investito e l’autista alleato; numerosi i feriti.

 

Commento del giornale per il “susseguirsi impressionante di incidenti del genere”,

 

anche in strade del centro dove la circolazione è vietata o esiste l’obbligo di

 

velocità moderata.

 

 

2.8.46

 

Cividale. Un comunicato dell’A.N.P.I. Il Comitato direttivo della Sezione ANPI,

 

riunitosi il 31 luglio 1946, preso in esame la posizione del partigiano Pierino

 

Pomelli condannato dal Tribunale alleato per detenzione e distribuzione illecita

 

di armi, disapprovando il suo operato, propone la sua espulsione dall’ANPI

 

per aver tenuto condotta contraria a quei principi di legalità democratica cui

 

si ispira l’organizzazione dell’ANPI. Il Comitato afferma che l’italianità della zona

 

deve essere difesa non attraverso organizzazioni clandestine o di parte, ma

 

attraverso l’opera libera e concorde di tutti gli italiani.  Precisa inoltre, a proposito

 

 della cronaca apparsa sul giornale “Libertà” di domenica 28 luglio, che nessuno

 

degli altri imputati, che hanno goduto della pretesa qualifica di partigiani come

 

circostanza attenuante, ha mai appartenuto a formazioni partigiane, né ha mai

 

collaborato in alcun modo con il movimento di resistenza, in difesa dell’italianità

 

quando questa era calpestata dall’occupatore nazista”.

 

Una notte a Giava. È il titolo della serata danzante che si svolgerà sabato e

 

domenica alla Terrazza a Mare di Lignano…”. Palloni illuminati, fuochi artificiali

 

e spumante.

 

 

3.8.46

 

È imminente l’invio in Francia di 500 mila operai.

 

 

4.8.46

 

Morte ai vinti” è il titolo sul trattato di pace ritenuto insopportabile.

 

Il fascismo si ripresenta sotto la maschera patriottica. Manifesti affissi durante

 

la notte a Udine che accollano al Governo la responsabilità dell’attuale situazione”.

 

2.500 bambini triestini ospiti della ridente Carnia”, su iniziativa del ministero della postbellica e del Comitato triestino di assistenza.

 

“Il 13 agosto inizierà il pagamento delle competenze ai partigiani”.

 

Da Caneva di Sacile: sono emigrati durante l’anno in 350. Ora partiranno

 

per il Belgio 2 scaglioni.

 

Continua la serie dei suicidi. Due persone si impiccano a Tavagnacco e a Feletto”.

 

 

6.8.46

 

L’italianissima Val Canale protesta con fermezza per le decisioni progettate

 

a Parigi”.

 

 

7.8.46

 

Chi sono costoro?”. Udine è tappezzata di manifesti fascisti:

 

chi avrebbe immaginato che dopo un anno e mezzo dalla liberazione, i rigurgiti

 

del fascismo si sarebbero di nuovo trovati in condizione di svolgere la loro

 

nefasta attività contro gli interessi del Paese?...” (articolo di Luigi Bortolussi).

 

 

8.8.46

 

Un altro suicidio questa volta in via Bertaldia”.

 

Oggi alle Assise la Banda Spollero ”. La sentenza sarà pubblicata il 10:

 

30 anni al capo, latitante, scarcerati gli altri.

 

 

9.8.46

 

All’Arena Italia domani sera la prima della Lucia di Lammermoor.

 

 

10.8.46

 

Gorizia 9 agosto. Nel Trentesimo Annuale della liberazione di Gorizia, corteo

 

italiano attaccato a bombe a mano da un gruppo di facinorosi” slavo comunisti:

 

un morto e numerosi feriti.

 

De Gasperi, ministro degli Esteri, dice: "La linea francese era già una linea etnica

 

nel senso indicato dalle decisioni di Londra… ma, per quanto inaccettabile,

 

era comunque una frontiera italo jugoslava che attribuiva Trieste all'Italia.

 

Che cosa è avvenuto sul tavolo dei compromessi durante il mese di giugno

 

perché, il 3 luglio, il Consiglio dei Quattro facesse tabula rasa della decisioni

 

di Londra e facesse della linea francese non la frontiera tra l’Italia e la Jugoslavia

 

bensì la frontiera tra il cosiddetto "Territorio libero di Trieste", dotato di uno

 

speciale Statuto internazionale e la Jugoslavia ?"

 

11.8.46

 

Due fermati tra gli attacchini notturni dei manifesti fascisti e subito rilasciati.

 

De Gasperi alla Conferenza di pace. Vi chiedo di dare respiro e credito alla

 

Repubblica italiana: un popolo lavoratore di 47 milioni è pronto ad associare

 

la sua opera alla vostra per creare un mondo più giusto e più umano”.

 

Un suicidio a Remanzacco.

 

 

14.8.46

 

Dalla tomba della foiba Gropada sono stati estratti finora quattro cadaveri”.

 

Si tratta di una donna e 3 uomini di cui due identificati: Zoratti e Marega,

 

scomparsi nel maggio ’45.

 

 

Il 15 si conclude la Conferenza di pace di Parigi che impone sanzioni alla

 

Germania e a tutti i paesi suoi alleati durante la guerra e che ribadisce

 

l’intenzione, da parte dei paesi dell’area occidentale, di contenere e

 

limitare le mire espansionistiche sovietiche.

 

 

17.8.46

 

A partire a domattina, pane abburrato all’85%.

 

 

20.8.46

 

Esplosione a Pola, tra i bagnanti di una trentina di mine che provocano la morte

 

di 43 persone. È un attentato, perché le mine, con tritolo, non avevano detonatore

 

e qualcuno ce lo ha messo.

 

 

27.8.46

 

La parte avuta dal movimento di resistenza italiano sarà riconosciuta nel

 

preambolo del trattato”.

 

 

31.8.46

 

Quaranta bovini dono dell’America distribuiti ad agricoltori di Nimis”.

 

 

1.9.46

 

Tutte le richieste francesi sono state accolte” (Briga e Tenda).

 

 

20.9.46

 

Alle Assise speciali Rebez e compagni rischiano di essere linciati dalla folla”.

 

 

28.9.46

 

Le raccapriccianti deposizioni dei testi d’accusa” al processo Rebez.

 

 

3.10.46

 

Si è ucciso Albino Comelli, superstite di Torlano.

 

 

6.10.46

 

Pena di morte per Ruggero, Rebez e Rattini. Venti anni al Munaretto, 18

 

al Bianco, 16 al Cragno ed al Turrin. Billa, Stocco e Rogas amnistiati”.

 

 

8.10.46

 

Domenica 6 primo turno delle amministrative.

 

 

22.10.46

 

500 operai friulani partiti ieri per il Belgio”, minatori, dalla stazione di Udine,

 

dopo un pranzo alla mensa per reduci e partigiani.

 

L’ufficio del lavoro informa che sono disponibili ancora 250 posti.

 

Bisogna aver fatto la visita medica e non aver superato i 45 anni.

 

 

27.10.46

 

Sulle autonomie regionali”: in occasione della discussione alla Costituente,

 

la posizione del PCI. Si basa sul decentramento contro l’eccessiva

 

centralizzazione di Roma, ma anche sull’unità del Paese.

 

Quindi decentramento e abolizione delle province. E siamo per la regione Friuli.

 

Quindi niente una grande regione Veneto. Però attenzione ai nostalgici della

 

Patria del Friuli che per noi mina l’unità nazionale; e viene da sospettare su cosa

 

ci sia dietro. Il processo di unità è stato una grande cosa e le eventuali differenze

 

esistenti vanno corrette con leggi unitarie. Sarebbe interessante vedere quali conseguenze avrebbero sui lavoratori certe interpretazioni regionalistiche.

 

Pensiamo al dramma dei 50 mila disoccupati: avrebbe soluzione

 

nell’autosufficienza economica? Quindi diffidenza su alcune campagne

 

regionalistiche.

 

 

30.10.46

 

Altri mille minatori friulani saranno avviati alle miniere carbonifere del Belgio”.

 

 

6.11.46

 

Che cos’è dunque il Friuli?”, articolo di Pasolini in risposta ad un intervento

 

dell’avv. Rosso sulla provincia di Pordenone. Provincia può anche essere,

 

ma solo nel grande Friuli, non nel Veneto. Sostiene che Pordenone non può

 

parlare in nome della destra Tagliamento, come rivela la sua lingua,

 

orribilmente veneta.

 

 

8.11.46

 

È morto il poeta Emilio Girardini.

 

 

12.11.46

 

647 operai per il Belgio”.

 

 

29.11.46

 

Il Consiglio comunale di Udine ha approvato la rimozione del monumento a

 

Vittorio Emanuele II.

 

 

13.12.46

 

A Trieste nella sede del partito d’azione sono state ritrovate delle armi

 

e l’11 mattina tutto il comitato esecutivo (12 persone) della sezione è stato tratto

 

in arresto per violazione del proclama Alexander, tra i quali l’on. Giovanni Paladin,

 

Piero Gentili direttore dell’”Emancipazione”, Galliano Fogar redattore

 

di “La voce libera”. L’Unione regionale veneta del partito ha inviato il seguente

 

telegramma al presidente del CLN e al Prefetto di Trieste: “L’Unione regionale veneta

 

del Partito d’azione, appresa la notizia dell’arresto di tutto l’esecutivo del Partito

 

di Trieste, esprime solidarietà fraterna ai compagni, protestando contro il

 

provvedimento inusitatamente severo in cui ravvisa un tentativo di soffocare la

 

viva voce della democrazia italiana nella Venezia Giulia e chiedendo il vostro

 

opportuno energico intervento. Segretario OPOCHER”.

 

 

20.12.46

 

20 anni al “terrore del Rojale” Lorenzo De Anna.

 

Ingaggio di metallurgici per l’Inghilterra.

 

 

22.12.46

 

Al Puccini, “Casablanca”.

 

 

Il 26 dicembre Giorgio Almirante, Pino Romualdi, Arturo Michelini e altri esponenti del passato regime fondano a Roma il Movimento sociale italiano.

 

 

 
 

ANPIGIOVANIUDINE - Tel. 0432/504813 - P.Iva NO - info@anpigiovaniudine.org

Web Designer | Crea un sito con Olè