AnpiGiovaniUdine
 
HOME

CHI SIAMO

Chi siamo
Sedi

STATUTO

Statuto

CRONOLOGIA RESISTENZA FRIULANA

1943
1944
1945
Le schede di Gigi Raimondi 1
Gigi Raimondi: Friaul Provinz
Le poesie di Gigi Raimondi
Le schede di Gigi Raimondi 2

ATTIVITA'

RIVISTA: PATRIA INDIPENDENTE

Patria Indipendente ON LINE

TESTIMONIANZE

FOTO - testimonianza di Ester Pinosio
Testimonianza di Dora Klein
Testimonianza di Federico Esposito
Intervista a Rosa Cantoni "Giulia" (1)
Intervista a Rosa Cantoni "Giulia" (2)
L'ultimo video su Rosina Cantoni

ISTRUZIONI FORUM

Istruzioni forum

LINK UTILI

Siti Istituzionali

LINK SEDI ANPI

SEDI ANPI

NOTIZIE DALLE SEZIONI ANPI DELLA BASSA FRIULANA

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 2

1 Il fatale 1943
2 nasce la Resistenza
5 Peculiarità della Resistenza in Regione
6 autunno '43 - primavera '44
7 l'estate partigiana
8 un altro inverno
9 la Liberazione
10 Il prezzo pagato
11 Udine 2 febbraio 1945
4 Sulla Resistenza ci abbiamo campato tutti

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1

3 La Resistenza: una memoria non condivisa
I primi anni del Dopoguerra
Il 1946
Il 1947
Contattaci
FotoGallery
scrivi nel forum
   
 
Registrati
Dimenticata la password?

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1 > I PRIMI ANNI DEL DOPOGUERRA

Cronologia 1 maggio – 31 dicembre 1945

Fonte: “Libertà”, Organo del Comitato Nazionale Provinciale di Liberazione. Anno I, n. 1, mercoledì 2 maggio 1945. Redattore responsabile Felice Feruglio. Diventa Quotidiano della provincia di Udine dal n. 6 del 9 maggio 1945, e Quotidiano d'informazioni della provincia di Udine dal n. 165 del 21 luglio 1946.
Dal giugno ’47, il direttore è Agostino Milani. Nel luglio il giornale chiude per mancanza di fondi.

2.5.1945
Esce nelle edicole il primo numero di “Libertà”, organo del CLN Provinciale di Udine.
Usa la tipografia de “Il Popolo del Friuli”, il quotidiano del PNF friulano. In prima
pagina, un manifesto del CLN ai friulani: gioia per la libertà ritrovata, onore ai caduti,
preoccupazione per l’immensa rovina provocata dalla guerra, volontà di riscossa.
Quindi Il Decreto per la presa di potere. Nella seconda (e ultima) pagina, cinque bandi
del CVL per il mantenimento dell’ordine pubblico (divieto di dare aiuto a fascisti
repubblicani, tedeschi, cosacchi, falangisti spagnoli, ustascia, cetnici ecc.; consegna
obbligatoria delle armi detenute, coprifuoco...). Quindi un appello dell’Arcivescovo
Giuseppe Nogara per l’ordine, la disciplina, la concordia. In un talloncino finale: Le
truppe di Tito a Trieste, Gorizia e Monfalcone.
Trieste: resa dei tedeschi alle forze neozelandesi. Il Comando jugoslavo occupa la
città e ne assume l'amministrazione.

4.5.45
In prima pagina: Trieste e Gorizia occupate dai soldati alleati. In seconda: Ci giungono
notizie di gravi fatti avvenuti a Gorizia ed a Tarcento per opera di elementi slavi in
danno delle popolazioni italiane. Si chiede l’intervento del comando alleato. In realtà
nelle zone occupate dall’esercito jugoslavo stava avvenendo la liquidazione di qualsiasi
forma di potere armato non inquadrato nell’armata jugoslava, fosse pure lo stesso
CLN. Questo fu il compito della IV Armata; a cui però si affiancò la polizia politica,
l’OZNA, che servendosi della rete di informatori di cui disponeva, rivolse la sua
attenzione a quanti potessero dare l’impressione che avrebbero assunto una posizione
di dissenso nei confronti dell’occupazione. Molti furono soppressi, molti i deportati.
La Commissione di Giustizia costituita dal CLN provinciale invita i cittadini a
denunciare i crimini avvenuti durante l’occupazione nazista. Le denunce anonime non
saranno considerate.
Anche il dopoguerra ha le sue vittime: nelle campagne attorno a Savorgnano del Torre,
quattro bambini sono feriti dallo scoppio di una bomba a mano abbandonata.

5.5.1945
Trieste risponde all'occupazione jugoslava con una manifestazione di popolo e cinque
cittadini rimangono uccisi nel conflitto con gli slavi.

7.5.45
Il Tribunale del Popolo condanna a morte tramite fucilazione alla schiena Odorico
Borsatti di Pola, ex ufficiale dell’esercito italiano che aveva indossato la divisa delle
SS e si era distinto per crimini odiosi contro partigiani e popolazione nel centro di
repressione sito nella caserma Piave di Palmanova. La sentenza è stata subito eseguita.

8.5.45
A Udine, in Cormor Alto, tre giovani uccisi dallo scoppio di un proiettile.
La resa della Germania a Berlino segna la fine della Seconda guerra mondiale in
Europa.
Il 10 Nenni pone ufficialmente la propria candidatura come capo del nuovo governo,
che risulta però osteggiata dagli Alleati e dalla DC che gli contrappone De Gasperi.

9.5.45
L’attività delle Corti d’assise straordinaria (Tribunali del Popolo, decretati dal CLNAI
il 22 aprile: da costituirsi in ogni capoluogo di provincia, composti da un presidente
designato dal CLNP e da 4 giurati scelti dai partiti del CLN, le cui sentenze erano non
impugnabili e subito esecutive) è sospesa.
Si presenta grave il problema dell’alimentazione nella città. Il Prefetto Candolini fa un
appello agli agricoltori per il conferimento di latte e cereali.
Il Tenente colonnello H. N. Bright, Commissario provinciale del Governo militare
alleato, firma l’ordine di coprifuoco dalle 21 alle 6.

11.5.45
L’Arcivescovo celebra in Duomo la solenne funzione di ringraziamento e propiziazione.

12 5.45
Il Consiglio dei ministri prende alcuni provvedimenti sulla smobilitazione dei partigiani,
che dovrebbero permettere la loro organica integrazione nelle forze regolari di
polizia e nelle unità dell’esercito regolare, oltre allo stanziamento dì mezzi finanziari
atti ad assicurare ad ogni partigiano smobilitato un aiuto immediato e l’assistenza
necessaria alla riammissione nella attività produttiva e nella vita civile della nazione.

14.5.45
La sezione provinciale dell’alimentazione comunica che a Udine si effettuerà la
distribuzione di due uova pro capite con carta annonaria, al prezzo di 7,50 lire al
pezzo.

15.5.45
Si costituisce a Udine la Giunta comunale nelle persone di A. Feruglio (Finanze e
Legati); L. Giacomuzzi (Lavori); A. Scrosoppi (Istruzione); G. Gherardini (Sanità e
Igiene); Di Varmo (Aziende municipalizzate); A. Serafini (Annonaria, Demografia,
Anagrafe); Basello (Assistenza, Opere pie).

16.5.45
Critiche e osservazioni del pubblico. “Se libertà non significa anarchia, se la giustizia
non è un’illusione, perché in un noto negozio di uova di Udine si continuano a vendere
liberamente le uova a 15 lire, mentre si risponde che le uova di tessera non sono
arrivate?...”. Firmato: Uno del Fronte della Gioventù.

19.5.45
Il Presidente della Corte d’appello di Venezia, in accordo con il Governo alleato e su
indicazione del CLNP, ha nominato i componenti della Corte d’Assise straordinaria
friulana.

3 - 20.5.1945
Si verificano prevalentemente in questo periodo gran parte delle esecuzioni sommarie
e infoibamenti nella zona di Trieste e di Gorizia. Deportazioni di persone dalla stessa
zona verso campi di concentramento jugoslavi continuano anche nei mesi successivi.

22.5.45
Sport: incontro di calcio al campo Moretti tra l’Udinese e un rappresentanza militare
inglese. Vince l’Udinese per 3 a 1.

24.5.45
L’insediamento del nuovo Questore. Presenti il Governatore i membri del CLNP e il
Prefetto.
È Carlo Bertodo, ex sostituto procuratore, che sostituisce “Ninci” (Lino Zocchi,
comandante delle brigate Garibaldi in Friuli) dopo che è trascorso il periodo di
emergenza seguito alla liberazione della nostra provincia. Discorso del Governatore
Bright che ringrazia Ninci per l’incarico assolto nelle ultime tre settimane, quando le
condizioni eccezionali richiedevano un uomo della sua autorità per ricoprire questa
importante carica fino a quando non fosse stato disponibile qualcuno che possedesse i
requisiti tecnici necessari. Vice: Luigi Lodovico Zoratti e il dott. Galliano.

26.5.45
Ricostruire. In Udine ci sono 2000 case distrutte, con 5000 famiglie (circa 20.000
persone) da sistemare alla meglio. La legge vigente sul risarcimento è quella emessa il
26 ottobre 1940 e prevede o la riparazione attraverso il Genio Civile o l’indennizzo ai
prezzi 1940. E’ chiaramente preferibile la prima opzione, ma come sarà possibile farlo
con simili danni? Demagogia fascista.
Distribuzione di sale con carta annonaria per il mese di maggio, a lire 1,50 al chilo.

27.5.45
La Prefettura invita architetti e ingegneri a presentare progetti per la ricostruzione
di Udine e paesi danneggiati dalla guerra.
Al cinema Puccini, il film La segretaria con Miriam Hopkins.

29.5.45
Per disposizione del P.W.B. Film Section, i biglietti dei cinema a Udine costeranno:
film di prima visione primi posti L. 20; secondi posti 15, terzi posti 10. Per la seconda
visione, rispettivamente 15, 10 e 7.
Il Governatore alleato presiede a Pordenone un’adunanza dei Sindaci e dei Presidenti
dei C.L.N. della destra Tagliamento. Presenti il Commissario per la provincia Candolini,
il vice Beltrame, il capo di gabinetto Piva, il questore Bertodo, Pignat del CLNP, Pietra
per il Comitato provinciale dell’economia, il sindaco di Pordenone Asquini, il capo della
polizia Favaretti. Il Governatore spiega il meccanismo del Governo alleato, da cui
dipendono prefettura, comuni e CLN. Da oggi (in realtà dal 26 maggio) i compiti di
polizia passano esclusivamente agli organi autorizzati dal GMA: i patrioti, si augura
che abbiano l’appoggio dei sindaci nel ritornare al meritato lavoro. I centri di raccolta
dei generi alimentari non saranno chiamati più “ammassi”, ma “Granai del popolo”. Il
problema dei viveri è grande e tutti devono fare il loro dovere e gli alleati faranno
quanto possibile, ma bisogna ricordare che è ancora in piedi la guerra contro il
Giappone e ci sono milioni di prigionieri di guerra da nutrire. I tedeschi in Italia hanno
consumato in pochi mesi il raccolto che doveva servire per un anno. Per quanto
riguarda la giustizia, oltre alle Corti d’assise in sostituzione dei tribunali del popolo,
sono stati istituiti i Tribunali alleati.

30.5.45
Il Governatore alleato presiede una riunione dei C.L.N. sindaci e segretari dei
mandamenti di Udine e Cividale.

31.5.45
E’ vietata l’esportazione di uova dalla provincia senza permesso della SEPRAL e dell’
AMG.

1.6.45
Il 7 inizierà a funzionare la Corte di giustizia. Primo processo, a Federico Valentinis,
direttore de “Il Popolo del Friuli”.

2.6.45
Addio oscuramento. Finalmente le lampadine a luce bianca sono riapparse in larghe
zone della città...
Al cinema Garibaldi, “Il dominatore”, con Maddaleine Carrolo. Il film è stravecchio, i
tagli pochi ma buoni, la fotografia nebulosa e sfuocata, il doppiaggio coraggioso.

5.6.45
Nessuna riunione in pubblico o manifestazione varia senza il permesso alleato (sia essa
politica, sportiva, di intrattenimento, di ballo, artistica, culturale...). Nessun
automezzo può circolare senza permesso a striscia rossa dell’AMG.
Tutti i bozzoli devono essere conferiti ai centri di raccolta preposti.

6.6.45
Il 5 giugno si è riunita per la prima volta nella sede provvisoria di via Aquileia n.2
(Palazzo Pontoni) la Deputazione provinciale guidata da Melchiorre Chiussi.
Al cinema Garibaldi, “La tigre del mare”, film di guerra.

7.6.45
La cerimonia di apertura delle Corti di Giustizia alla presenza del Governatore per il
Veneto (gen. di brigata J. K. Dunlop). Alla sbarra Nerino Cerovaz di Udine, reo
confesso di spionaggio. L’11 marzo ’44 spacciandosi per disertore tedesco era andato a
Dolegna presso il comando garibaldino del luogo. Due giorni dopo si era allontanato e il
conseguente rastrellamento tedesco aveva provocato lo spostamento del comando, la
perdita di un campo di lancio, incendi e distruzioni. Aveva poi causato la fucilazione di
una signorina francese che era stata sua amante. E altro. È condannato a morte.

8.6.45
Decreto prefettizio che blocca tutte le costruzioni edilizie, per evitare speculazioni e
mercato nero sui materiali: bisogna dare la precedenza agli immobili danneggiati, alle
industrie di pubblica utilità, alle manutenzioni.
I bilanci trimestrali comunali devono essere presentati prima alla prefettura quindi al
Governo alleato, per ottenere i finanziamenti.
È costituita a Udine la sezione regionale dell’Unione Nazionale Antifascista con lo
scopo di accelerare l’epurazione di fascisti e profittatori del passato regime.
Alla Corte straordinaria d’Assise Giuseppe Coccolo di Tolmino, residente a Udine,
componente delle squadre fasciste nella Bassa friulana dal febbraio ’44 all’aprile ’45,
responsabile di 20 assassinii, tra cui quello di un vecchio che aveva prestato una
bicicletta a un patriota ferito. Condannato all’ergastolo.
Tocca poi a Federico Valentinis, direttore de “Il Popolo del Friuli”, uomo scialbo e
debole che si difende dicendo di essere solo un passacarte che ubbidiva alla
federazione del partito, al Deutsche Berater, all’ente stampa. Afferma di essere
antitedesco e di aver aiutato degli antinazisti. Condanna a 6 anni e 8 mesi, interdizione
perpetua ai pubblici uffici, confisca dei beni a favore dello Stato.

9.6.1945
Belgrado. Tito, pur protestando, firma un accordo con il generale Morgan, in base al
quale il territorio giuliano è diviso in due zone: la Zona A, che comprende Trieste e
Gorizia e le linee di comunicazione stradali e ferroviarie verso il nord, è sottoposta a
un governo militare angloamericano; nella Zona B è compreso tutto ciò che sta ad est
della linea di demarcazione (linea Morgan), l’autorità è affidata a un governo militare
jugoslavo. È un accordo temporaneo, in attesa del negoziato di pace.

12.6.45
Senso unico per le biciclette in via Canciani, via Cavour, via Manin.
Il 12 Bonomi rassegna le dimissioni nelle mani del luogotenente Umberto di Savoia, il
quale deve aprire subito le consultazioni che, a questo punto, portano alla decisione di
proporre Parri quale capo del nuovo governo.
Le truppe jugoslave lasciano Gorizia, Trieste e, momentaneamente, Pola. A Trieste
inizia l'amministrazione anglo-americana del Governo Militare Alleato (GMA) che
durerà nove anni.

13.6.45
I Patrioti della Destra Tagliamento depongono le armi con una solenne cerimonia a
Pordenone.

14.6.45
Laboriosa seduta della Giunta Municipale. Create le commissioni, scalpellate le lapidi
sulle sanzioni, cambiati i nomi di parecchie strade, sospesi dal servizio 23 dipendenti
comunali per collaborazionismo e adesione al PFR; decisa una gara per individuare una
ditta che organizzi spettacoli nel piazzale del Castello a svago e decoro della città.
Petizione all’AMG affinché sia ripreso il servizio postale soppresso da oltre un mese.
Alla Corte straordinaria d’Assise, Giovanni Bortolin di Fontanafredda, interprete dal
febbraio all’aprile ’45 della SD, che prese parte ad atti di torture anche
personalmente, come testimonia Antonio Buttazzoni: “...Buttazzoni non parlava e alla
fine il maresciallo tedesco che era incaricato dell’interrogatorio... affaticato dal...
lungo lavoro, lasciò al Bortolin l’incarico di continuare. Questi assolse magnificamente
il suo incarico torturando ancora di più il prigioniero e fra l’altro gli levava le scarpe
per bastonarlo sulle piante dei piedi...”. Il Bortolin poi disertava per cui fu arrestato e
incarcerato. Condanna a 11 anni e 5 mesi e confisca dei beni.

15.6.45
Al Puccini, domenica 17, “Canti nella bufera”, spettacolo a cura del Comando Divisioni
“Osoppo”.
Corte straordinaria d’Assise. Trent’anni di reclusione a un rinnegato. Si tratta del
maestro elementare Giovan Maria Fabrici di Clauzetto, imputato di aver favorito il
nemico per tutto il periodo dell’occupazione partecipando a rastrellamenti, indossando
la divisa tedesca, di aver fornito informazioni sul movimento partigiano. Dice che non è
vero niente.

16.6.45
Decreto prefettizio sul censimento obbligatorio di bovini, equini, caprini, suini.
Ripristinato il servizio postale, per il momento solo nella provincia di Udine.

19.6.45
al Cinema Garibaldi e al Cecchini, “La primula Smith”, di e con Leslie Howard, satira
antinazista.
Parri viene nominato Presidente del consiglio e istituisce la Consulta Nazionale. Il
giorno successivo annuncia la formazione del governo: Parri è Presidente del consiglio
e ministro dell’Interno; vice-presidenti sono Pietro Nenni e Manlio Brosio; Alcide De
Gasperi resta ministro degli Esteri, Palmiro Togliatti di Grazia e Giustizia, Meuccio
Ruini è al nuovo Ministro per la Ricostruzione. Emilio Lussu e Ugo La Malfa si insediano
all’Assistenza postbellica e ai Trasporti, mentre Fausto Gullo e Mauro Scoccimarro
ottengono rispettivamente il Ministero dell’ Agricoltura e quello delle Finanze.
Il governo Parri dura poco più di cinque mesi, durante i quali si assiste al graduale
sviluppo di due schieramenti contrapposti, sia sul piano nazionale che su quello
internazionale: il primo si raccoglie intorno al mondo industriale, alla DC, agli Stati
Uniti; il secondo intorno alla classe operaia, al Pci, all’Unione Sovietica.

20.6.45
Necrologio: C.V.L. – Comando Gruppo Divisioni Osoppo Friuli. Domani giovedì 21 giugno
1945, alle ore 16, partendo da Braida Bassa per il tempio ossario e quindi pel Cimitero,
avranno luogo i funerali dei seguenti martiri della “Osoppo” che – trovando l’assassinio
sulla loro strada di liberi combattenti – caddero nel nome d’Italia:
1. Bolla – Francesco De Gregori, Comandante Gruppo Brig. Osoppo
2. Enea – Gastone Valente, Delegato politico 6.a brigata
3. Ateone – Franco Celedoni, medico
4. Toni – Antonio Cammerate
5. Cariddi – Pasquale Mazzeo
6. Porthos – Gualtiero Michelon
7. Massimo – Angelo Augello
8. Aragona – Giuseppe Urso
9. Cagliari – Salvatore Sabba
10.Flavio – Erasmo Spelaccino
11.Roberto – Enzo D’Orlandi
12.Ermes – Guido Pasolini
13.Rapido – Primo Targato
14.Make – Antonio Turlon
15.Rinato – Annunziato Rizzo
16.Guidone – Antonio Previti
17.Gruaro – Giovanni Comin
18.Barba Livio – Romano Zoffo
19.Vandalo -
20.Barbetta

22.6.45
Corte straordinaria d’Assise. 20 anni a Domenico Armano di Tarcento, milite della DT,
accusato di rastrellamenti, arresti, violenze. Quindi alla sbarra Augusta Lehmann, 62
anni, di Tarcento, accusata di aver dato ai tedeschi informazioni che hanno portato
all’arresto e internamento di 11 persone che ascoltavano una radio straniera. Assolta
per insufficienza di prove. Infine condanna a morte per Alberto Campana, interprete
della SD, “il giovane dallo sprezzante sorriso di scherno che ha collaborato con tutto
il suo zelo con i nazifascisti contro gli italiani...”.

23.6.45
Le pubblicazioni autorizzate dal P.W.B. Sono: Libertà, La vita cattolica, l’Agricoltura
friulana, Il commercio friulano, Osoppo avanti, Il garibaldino. Fuori da questo elenco
rigoroso divieto, come pure per i manifesti senza autorizzazione.
Al Verdi di Pordenone spettacolo su iniziativa del Comando Raggruppamento Divisioni
Garibaldi: scenette comiche e canti.

25.6.45
Le gloriose divisioni Osoppo e Garibaldi consegnano le armi della loro epopea.
Piero Pisenti arrestato a Milano. Aveva un documento rilasciato dalla brigata
“Matteotti” a nome di Reggiani, barba e baffi.
Il ten. col. Bright nomina la Commissione per la sospensione dei funzionari e impiegati
fascisti. La presiede Mario Boschian.

26.6.45
Ammasso obbligatorio dei cereali (frumento, orzo, mais, segala, avena) per i Granai del
popolo. Si può trattenere solo il consumo proprio, la futura semina, il nutrimento degli
animali.

27.6.45
“Prossimo incontro fra Carnera e un americano? “Ieri sera abbiamo avvicinato Primo
Carnera mentre s’intratteneva al Croce di Malta con alcuni artisti di Hollywood fra i
quali il comico Phil Silvers. Numerosi ufficiali s’affollavano intorno al gruppetto a
caccia di autografi, mentre lampeggiavano le macchine fotografiche al magnesio. La
consorte del campione, che lo accompagnava, ci ha gentilmente informati che Primo,
abbandonata definitivamente la box, avrebbe l’intenzione di dare la scalata al
campionato mondiale di lotta libera. Organizzatori americani sarebbero fautori di un
incontro tra il nostro campione ed un forte lottatore americano. Tale incontro si
svolgerebbe prossimamente al nostro Polisportivo “Moretti”.

2.7.45
Il GMA fissa le paghe per i raccoglitori di cereali: lavoratori ordinari 10,50 all’ora;
specializzati 12,50.
La Giunta comunale presenta un piano elaborato da una commissione di ingegneri e
architetti locali, per la ricostruzione di abitazioni distrutte o danneggiate. Sarà
fondato un istituto denominato “Udine risorta”, per riedificare e costruire case
popolari. Capitale dell’istituto un miliardo, costituito, dopo la sottoscrizione di un
primo fondo di 300 milioni, da azioni di 10.000 lire alle quali il Comune assicura un
reddito almeno dell’1%. Le azioni rappresentano diritto di proprietà degli immobili e
delle attività dell’Istituto in proporzione alla quota addotta. Ai loro titolari inoltre,
diritto di precedenza nelle locazioni. Ai sinistrati c’è il diritto di concorrere al
capitale dell’Istituto per il computo dell’area e dei materiali della casa distrutta a
prezzo da determinarsi all’ultimazione dei fabbricati. Il ricavato delle alienazioni sarà
impiegato per costruire altre case. L’Istituto si scioglierà quando avrà restituito il
capitale di fondazione, alienato gli stabili ricostruiti e adempiuto alle esigenze della
vita cittadina.
Ai cinema Garibaldi e Cecchini, “Il sergente York” di Howard Hawks, con Gary Cooper.
Commento: “A Hollywood la propaganda la sanno fare...”.
Ripresa degli spettacoli cinematografici all’aperto al Castello.
In luglio nel sud del paese dilagano le lotte contadine che si acuiscono di fronte al
rifiuto totale della classe possidente meridionale di accettare anche i più fievoli
tentativi di riforma agraria. La protesta diventa la più estesa mai vista nelle zone del
latifondo meridionale, capace di superare le rivolte precedenti nei loro aspetti di
localismo e banditismo e di inserirsi con forza nella politica nazionale. Le forze
reazionarie del sud combattono con violenza queste mobilitazioni, etichettandole come
atti criminali e ostacolando in tutti i modi i tentativi di mediazione del ministro Gullo.
Sanguinose mobilitazioni si hanno in Puglia: da Andria e Minervino Murge i disordini si
estendono fino a Bari, dove le Forze dell’ordine parlano di “insurrezione” e reprimono
con particolare accanimento (che sarà apprezzato dagli Alleati in una lettera che
scriveranno a Parri).

3.7.45
Corrispondenza con le altre province. Si chiede la possibilità di usare il servizio
postale anche per altre province. “Dopo due mesi dalla liberazione sembra molto
strano e incomprensibile tenere la popolazione ancora priva di notizie dei cari parenti
lontani”.

4.7.45
Il Governatore alleato avverte che i servizi postali, telefonici e telegrafici sono
riattivati per il Friuli, la Venezia Giulia e tutto il resto d’Italia.

5.7.45
Corte d’Assise straordinaria. Bernucci Edmondo (Carrara 1928), imputato di aver
partecipato a due rastrellamenti in zona di Buia e Buttrio, è stato condannato a tre
anni di riformatorio, dato che per l’età è stato ritenuto incapace d’intendere e volere.

6.7.45
Al cinema all’aperto Roma in via Pracchiuso, “Dove andiamo signora”.

7.7.45
La tragedia degli alloggi. Intervento di Mario Fortuna che chiede l’urgente
applicazione del Decreto legislativo luogotenenziale del 18.12.44 che prevede il
censimento e la requisizione delle case disabitate parzialmente o temporaneamente.

9.7.45
Gli eroici reparti della Divisione “Garibaldi Italia” sono sfilati a Udine in piazza Primo
Maggio.

10.7.45
Per ovviare al grave disagio delle abitazioni. Notificazione degli ambienti delle case. Il
comune di Udine impone un’indagine per accertare il numero e l’uso di ambienti nelle
case.

11.7.45
Si è insediata nell’Istituto magistrale “Percoto” in via Odorico da Pordenone la
Commissione
di censura per gli insegnanti medi. “Tutti coloro che siano a conoscenza
di fatti riguardanti la condotta politica e morale del personale scolastico medio di
qualsiasi ordine e grado sono pregati di darne notizia scritta e firmata alla
Commissione suddetta”.
Un comunicato del CLNP a proposito della giustizia. “...la giustizia non si serve col
silenzio o con l’omertà o con gli scritti anonimi che, in regime di libertà democratica
non sono ammissibili...”.

12.7.45
Corte straordinaria d’Assise. Dibattimento a carico di Mario Morelli, maresciallo della
MDT, accusato di aver provocato l’arresto di un patriota, poi seviziato in sua presenza.
Il testimone chiave afferma che in effetti il Morelli non era presente; un altro
afferma che il Morelli trovò in casa sua armi, ma si mise con loro d’accordo e non
denunciò il fatto sicché i due patrioti furono scarcerati poco dopo. 4 anni e 2 mesi.

13.7.45
Il giorno 8 è stato arrestato a Roma il col. Attilio De Lorenzi, comandante del V
Reggimento MDT.
Dal 21 luglio i francobolli con la stampigliatura RSI o emessi dalla repubblica di Salò
non hanno più corso né possono essere rimborsati.
Corte straordinaria d’Assise. Il vice segretario del fascio repubblicano di Pordenone
condannato alla pena capitale. È il conte Enrico Cattaneo. Il fatto di cui è accusato
risale al 25 marzo ’45, quando 12 patrioti della Brigata Garibaldi “Veneziano” chiesero
ospitalità in una fattoria di Corva di Pordenone. Il loro compito era di far saltare il
ponte. Il Cattaneo, che era nella fattoria, si cala da una finestra e avverte il ten.
Leschiutta. Arrivano in camion fascisti e SS. Tre patrioti caddero nelle mani dei
fascisti che li seviziarono e impiccarono, lasciandoli tra i resti fumanti della fattoria
che Leschiutta aveva fatto incendiare. Si difende dicendo che credeva che fossero
banditi, che era terrorizzato ecc. Ma le prove sono schiaccianti, è condannato alla
fucilazione alla schiena.
A Gemona funerali di un patriota, il dott. Sigismondo Osser, nato a Varsavia, marito di
una nostra concittadina, caduto in combattimento nel marzo ’45. Nessuna autorità era
presente, nessuna bandiera, nessuna rappresentanza di patrioti. “Purtroppo tutto
questo assenteismo che sa di strafottenza e di nera ingratitudine... è un sintomo poco
edificante”.

14.7.45
Giro di orizzonte sulla nostra situazione economica. Riconoscenza verso gli Alleati
perché stanno per arrivare da Trieste vagoni di carbone per la nostra industria. Male
il raccolto di grano quest’anno e gli agricoltori sono riluttanti a conferire ai Granai del
Popolo. Anche in questo settore si confida negli alleati. È stata concessa libertà nel
commercio del vino, “indispensabile prodotto destinato soprattutto alle classi
lavoratrici”. Prezzo massimo al banco fissato in L. 90 al litro. Per le scarpe, si sta
distribuendo il cuoio per la risuolatura. Si attende entro agosto l’arrivo di 10.000 paia
di scarpe a L. 700 al paio. Mancano pneumatici per biciclette.

16.7.45
L’Italia ha dichiarato guerra al Giappone.

17.7.45
Si apre la Conferenza di Potsdam: oltre alle sanzioni contro la Germania, si discutono
gli equilibri europei dopo la conclusione del conflitto col Giappone. Il governo italiano
esprime soddisfazione sul documento relativo all’Italia.

19.7.45
A Udine (mercoledì 18) sciopero di alcune ore e composta manifestazione in piazza I°
Maggio. Una delegazione da Bright: si chiede pane, lavoro, adeguamento dei salari,
epurazione. Ricevono assicurazioni. Dopo l'esame delle richieste dei rappresentanti dei
lavoratori e gli impegni del governatore, questi dichiara che, se questa volta non ha voluto
prendere provvedimenti repressivi verso una manifestazione non autorizzata, non ne
permetterà altre in futuro. Alle 15 il lavoro riprende.
È arrestato il dottor Ciulla, capo gabinetto della questura di Udine, accusato di
collaborazionismo.

20.7.45
La DC si dissocia dalla manifestazione del 18.
È arrestato lo squadrista Manlio Tamburlini, titolare dell’albergo “Nazionale”. Era in un
nascondiglio presso l’officina del gas.
Corte straordinaria d’Assise. Alla sbarra Bruno Tubaro da Codroipo, accusato di aver
agito contro i patrioti in un rastrellamento a Palmanova: 60 patrioti catturati di cui
due fucilati. Trent’anni di reclusione e confisca dei beni.
La Commissione di epurazione ha ordinato la sospensione definitiva del Provveditore
agli studi Ciro Bortolotti e del direttore delle poste Giovanni Battista Fioritto. Invito
al dovere civico di denunciare.

24.7.45
E’ arrestato a Salò l’ex tenente delle brigate nere criminale di guerra Luigi Lestuzzi,
residente a Udine.

25.7.45
Per un dissenso di carattere esclusivamente politico con il Governatore della Provincia, il
dott. Gino Beltrame ha cessato dall’Ufficio di Vice Prefetto Commissario. Su designazione
del C.L.N.P. in suo luogo è stato nominato Vice Prefetto il geom. Aldo Cuttini, pure del
Partito Comunista. Il dott. Beltrame riprende il posto di rappresentante del Partito
Comunista nel C.L.N.P., già da lui tenuto in periodo cospirativo.

27.7.45
Corte straordinaria d’Assise. Condannato a vent’anni De Gobba Attilio di Codroipo,
marcia su Roma, 53 anni, ha partecipato come appartenente al battaglione “fascisti
friulani” a vari rastrellamenti a Pasiano e a Trasaghis, con la cattura di diversi
partigiani.
Guerrino Chiarandini di Udine, della MDT, accusato di aver agito contro i patrioti in
varie occasioni. È l’unico che ammette la sua scelta perché credeva di fare il bene
dell’Italia: 15 anni.
Molti scrivono alla redazione chiedendo se l’abbonamento al Popolo del Friuli è valevole
anche per Libertà dato che la tipografia è la medesima!

29.7.45
Inizia la sua attività il Comitato provinciale Reduci della prigionia, presso la sede
dell’Opera nazionale combattenti in piazzale XXVI Luglio. Per i reduci dalla Germania e
dai Balcani già esistono posti di ristoro (pernottamento ed eventuali oggetti di
corredo primo dell’avvio alle proprie case). In attesa dei promessi finanziamenti del
Governo, si fa appello alla generosità dei cittadini.

31.7.45
Un comunicato della Commissione di epurazione: sono trascorsi i termini previsti
dall’ordinanza dell’ AMG per il deposito delle schede personali dei dipendenti e molti
enti o aziende non hanno ottemperato. Si ricorda che l’ordinanza prevede
responsabilità per capi degli enti o aziende inadempienti.
Il 29, Congresso provinciale a Udine dei CLN. Termina con l’approvazione di due
mozioni: una per l’accelerazione dell’epurazione, in particolare per quanto riguarda i
dipendenti comunali; una di saluto al nuovo governo laburista inglese, nella speranza
che “esso interprete delle forze del lavoro e dei principi di libertà e di democrazia,
valutando il concreto apporto dato dal popolo italiano alla distruzione del fascismo, ne
prenda in più urgente e benevolo esame le legittime aspirazioni”.

Agosto 1945
A Trieste e Gorizia gli alleati applicano il modello del governo diretto, come in Austria
e Germania, dato che la profonda spaccatura del fronte antifascista non permette
governi locali di ampia unità.
Il potere dei partiti si fa quindi marginale: solo nella piazza essi trovano il luogo
privilegiato di espressione, mentre il tema prediletto, oltre che ossessivo, diviene
quello dei confini.

2.8.45
La settimana prossima una coppia di treni entrerà in funzione tra Venezia e Udine.

3.8.45
Ciò che hanno fatto e fanno i friulani per i rimpatriati. Alla data del 10 maggio era già
14.000 circa. Il Comitato di assistenza dei rimpatriati dalla Germania fu voluto
dall’Arcivescovo con la collaborazione dell’ECA. Il ristoro veniva effettuato al cinema
Rex, i pernottamenti anche al Toppo, al Tomadini, al Renati e al Paolini. L’11 maggio fu
creato il posto di smistamento e raccolta nelle scuole di via Gorizia. Finalmente venne
aperta la strada verso Treviso e centinaia di macchine inglesi portarono i rimpatriati
verso il Centro Italia. Sempre gli inglesi assunsero il compito di assistere e
rimpatriare quanti fossero passati per Udine. Centinaia di rimpatriati non potevano poi
rientrare nella Venezia Giulia e per oltre un mese 3-400 persone furono assistite al
Rex.
Ai primi di giugno, un telegramma: “Centinaia di friulani rimpatriati attraverso il
Brennero, aperto al traffico da due giorni, attendono a Bolzano le auto corriere di
Udine”. Con estrema fatica per ottenere qualche automezzo, cominciarono i primi
viaggi. Poi da Bolzano le tradotte degli internati giunsero fino a Verona. Furono fatti
complessivamente 90 viaggi (27 a Bolzano, 40 a Verona e altri altrove). Presso il
cinema Rex funziona anche un ufficio informazioni. Dopo il 15 maggio tutti gli italiani
rimpatriati attraverso Tarvisio vanno nelle scuole di via Gorizia: ormai centinaia di
migliaia, cui provvede con viveri e mezzi il Comando alleato. L’iter è sempre lo stesso:
arrivo, rancio, qualche ora di riposo e poi partenza. Ora si sono aperte le porte della
Jugoslavia.
Corte straordinaria d’Assise. Giuseppe Turchetto da Udine, che come milite DT ha
partecipato a vari rastrellamenti nella bassa pordenonese, è condannato a 5 anni.

5.8.45
Commissione di epurazione. Sospensioni definitive: Ernesto Galliano vice questore,
Stefano Ciulla, vice commissario (detenuto); Salvatore Pispico commissario PS;
Riccardo Rocchetti, funzionario imposte dirette di Udine; Ugo Bortolotti, titolare
ufficio distrettuale imposte di Cividale; Giuseppe Lanza, Giorgio Tanasi, Vincenzo La
Raia
, Celestino De Iesse, Giacomo Rizzi funzionari delle poste; Pietro Russo
capostazione; Pasquale Lo Bello, impiegato FF.SS.

Il 6 e il 9 agosto vengono sganciate due atomiche sulle città giapponesi di Hiroshima e
Nagasaki.

7.8.45
La costituzione in Friuli dell’Associazione partigiani. Il decreto luogotenenziale 224
del 5.4.45 istituiva l’ANPI come ente morale. Il 20 luglio a Udine era stato istituito il
Comitato provinciale che si è riunito per la prima volta l’1 agosto. Per il momento il
compito principale è aiutare i partigiani che oggi versano in tristissime condizioni.

8.8.45
La Commissione di epurazione ha sospeso definitivamente: per l’Ufficio provinciale
assistenza malattia lavoratori, Ubaldo Placereani, direttore; Giuseppe Ceschiutti,
ispettore; Gioacchino Biasi direttore sanitario; Guido Gelodi funzionario; Maurizio
Budai capo servizio; Luigi Artico, Ettore Panzeri, Bruno Anzimani, Edoardo Zanetti,
impiegati. Per l’Ospedale civile, Bruno Fassetta direttore amministrativo; Alessandro
Aliquò Mazzei primario; Bruno Rossi impiegato. Per le Poste: Aldo Bonoris, Lapo
Tamagnini, Angelo Lauzzana, Ubaldo Mauro, Candida Venturini, Carolina Mentasti, Elio
Pacini, impiegati. Per l’amministrazione provinciale, Giovanni Accordini, medico; Ugo
Pischiutta funzionario; Antonio Piacentini, funzionario. Ferrovie: Ettore De Bossa
capogestore; Giuseppe Berruti sottocapo stazione; Francesco De Candia Capo
gestione; Vittorio Chialina ferroviere; Luigi Barberi guardia merci. Giuseppe Sanna
ricevitore dogana. Augusto Sarti vice segretario Comune di Udine, Paolo Moreschini
direttore sanitario provinciale.
La polizia ausiliaria. Come è sorta e quali scopi si prefigge. Alla vigilia della liberazione
fu accolta l’idea di un corpo di polizia per l’ordine pubblico con centinaia di patrioti
garibaldini e osovani. Così è nato il Corpo patrioti dell’ordine. Dopo il disarmo, dati i
buoni risultati, fu aggregato alla questura con il nome di Corpo ausiliario di polizia,
distribuito in tutta la provincia, poi riconosciuto dall’AMG. I loro scopi: assicurare
l’ordine pubblico, consegnare alla giustizia i criminali, stroncare la speculazione. E così
è stato fatto: cattura di decine e decine di criminali fascisti in Friuli e in altre
province, fermo di generi alimentari in uscita dalla provincia.
Per il riconoscimento della qualifica di patriota. L’art. 9 del decreto luogotenenziale
del 5.4.45 n. 158 stabilisce: è riconosciuta la qualifica di patriota combattente: agli
organizzatori e ai componenti stabili od attivi di bande, le quali abbiano
effettivamente partecipato ad azioni di combattimento o di sabotaggio; a coloro che
abbiano compiuto in qualunque modo atti di eccezionale ardimento nella lotta di
liberazione;... A coloro che, pur non avendo i requisiti di patriota combattente, hanno
tuttavia svolto con proprio rischio rilevante attività nella lotta di liberazione o
collaborato con le bande attive, potrà essere riconosciuta la qualifica di benemeriti
della lotta di liberazione... Ai patrioti combattenti con almeno 3 mesi di partecipazione
alla lotta armata, premio di L. 5000; a tutti gli altri che hanno preso parte attiva in
azioni di guerra e sabotaggio con atti di coraggio e valore, L. 1000.

10.8.45
Corte straordinaria d’Assise. 5 anni e 6 mesi a Riccardo Boccalon di Pasiano, della
MDT, colpevole di aver partecipato a rastrellamenti nella Bassa friulana con cattura di
patrioti, e perquisizioni con furti. Dice che avrebbe voluto andare con i partigiani e di
essere stato costretto.
Assoluzione per insufficienza di prove per Edoardo Olivotto di Pontebba. Ma i testi
dicono che un certo tedesco Willy aveva loro detto che Olivotto era la spia che aveva
causato degli arresti, ma Willy non c’è... e Olivotto se ne va allegro. Quindi Prima
Gemma Pieli di Spilimbergo, che avrebbe denunciato alla polizia Germano Giacomello,
distributore di buoni partigiani, poi morto in Germania. Kitzmüller, che lo ha
interrogato, aveva detto della spia e lui aveva riferito alla moglie.
8 anni e 4 mesi.

11.8.45
Lettera del GMA al CLNP, che dà parere solo consultivo, in cui si comunica che la
commissione alleata di Roma ha nominato questore a Udine il col. Umberto Durante, e
Provveditore agli studi l’avv. Camillo Tamborlin.
Applaudita conferenza dell’avv. Schiratti nella sede della DC. “Le due grandi forze che
si contenderanno il potere in Italia saranno le forze rappresentate dall’ideologia
comunista e da quella della democrazia cristiana. Il dinamismo dell’idea marxista e le
sue ardite mete in campo sociale possono segnare un punto di congiungimento fra i due
grandi partiti che si devono adoperare reciprocamente, nel superamento della
pregiudiziale di indole religiosa”.

12.8.45
Commissione di epurazione. Sospensioni per Riccardo De Beden, prefetto; Giovanni Del
Bene, funzionario prefettura; Federico Cepparo, medico provincia; Marcello Valentinis,
direttore CCIA; Giovanni Gamberini, funzionario CCIA; Gori Emilio, Toso Giovanni,
Urdigh Gina, impiegati delle Poste.
Al cinema Garibaldi, “L’accusata”, con Douglas Fairbanks jr. e Dolores Del Rio.

18.8.45
La polizia ausiliaria contro il mercato nero. Una quindicina di fermi. Merce
sequestrata: cartine da sigarette, 200 toscani, filo cucirino, 43 litri di olio, 58 chili di
sale.

21.8.45
Per i sinistrati manca il cemento.
Il 21 l’Italia à ammessa nell’ United Nations Relief and Rehabilitation Admninistration
(Unrra), un organismo alleato controllato finanziariamente dagli Usa e preposto agli
aiuti economici per i paesi liberati, che nel corso del 1945 stanzierà 450 milioni di
dollari a favore dell’Italia per il 1946.

22.8.45
Commissione di epurazione. Sospensioni per: Giuseppe Piccoli, medico veterinario del
consorzio di Tricesimo; per il Genio civile: geom. Nicola D’Aloja, ing. Girolamo
Simonetti, geom. Umberto Tosolini, geom. Carlo De Cillia, geom. Fortunato Marchese
funzionari del Catasto; e i ferrovieri Emilio Moretti, Vito Luigi Missana, Giuseppe
Luca, Aldo Niero, Silvestro Aladino, Enzo Plazzotta, Giovanni Romano, Ruggero Rigo.
Corte straordinaria d’Assise. Morocutti Teresa di Treppo Carnico che ha denunciato
due partigiani provocando numerose perquisizioni: 8 anni e 4 mesi, nonostante che il
PM sia per l’assoluzione per insufficienza di prove. Sticotti Vincenzo di Udine, res. a
Amaro, del Reggimento Volontari Tagliamento, che ha combattuto in zona di Faedis
contro i partigiani: 3 anni e 8 mesi di reclusione. Rizzo Angelo di Barcis, catturato dai
repubblichini li ha guidati da Andreis a Malga Cavolano, provocando l’accerchiamento
del btg. Maniago. Non punibile perché costretto con la violenza fisica.

23.8.45
Commissione di epurazione. Contro G. Stecconi, segretario generale del Comune di
Udine, Marcia su Roma, Sciarpa Littorio, centurione della Milizia, malcostume fascista.
Lunga sfilza di testimoni a favore, revoca della sospensione ma trasferimento per
incompatibilità. Revocata la sospensione anche al capo stazione Umberto De Marco.
Corte straordinaria d’Assise. Alla sbarra Donato Mele di Bari, colonnello, capo della
sezione artiglieria del Corpo d’Armata di Udine, imputato dopo l’8 settembre di aver
ceduto al nemico armi e materiali e di aver collaborato con lui, se pure come
amministratore. 20 anni, perdita dei diritti civili, confisca dei beni.

24.8.45
Severo accertamento della qualifica di partigiano. Siccome girano “attestati di
benemerenze politiche e partigiane, rilasciati da comandi di qualsiasi natura o da
Comitati di Liberazione o da persone singole, sul valore dei quali è lecito formulare le
più ampie riserve...”, il CLNAI delibera che tutti i certificati, da chiunque rilasciati,
siano nulli dal 14 agosto. Due apposite commissioni di controllo per provincia saranno
competenti una per i partigiani, l’altra per altre benemerenze.
Commissione di epurazione: sospesi Angelo Zanello ispettore scolastico del circolo di
Tricesimo; Federico Cantarutti medico scolastico; Alessandro Duce intendente di
finanza; Nelle FFSS: Giordano Mansutti sottocapo al movimento; Oreste Campana
manovale; Antonio Mansutti manovale; Vittorio Paluello capo gestione.

25.8.45
Per la prima volta dopo la liberazione è in edicola “Il Gazzettino” con cronaca di Udine,
diretta da Chino Ermacora.

26.8.45
Corte straordinaria d’Assise. Vittorio Di Lenardo, di Resia, interprete della SD, ha
collaborato a arresti e perquisizioni, 5 anni e 6 mesi, interdizione e confisca dei beni.
E’ arrivato il sale! Tra poco sarà revocato il divieto di sale per la panificazione.

29.8.45
Commissione di epurazione. Comune di Udine: Mario Bernardinis, funzionario; Giovanni
Casal, impiegato; Giovanni Tosoni, impiegato; Umberto Romanelli, impiegato; Pietro
Vecchiatto, usciere; Elsi Bon, impiegato. Quindi: Elio Minutello, ispettore
dell’Ispettorato prov. agrario di Udine. Massimo Tabacchi, ricevitore delle Poste.
Corte straordinaria d’Assise. Pietro Deganutto di San Vito al Tagliamento, che ha
tentato l’intelligenza con il nemico contro i partigiani, offrendosi all’interprete dei
tedeschi per costruire una rete spionistica. L’interprete lasciò perdere, ma la colpa
resta : 26 anni, interdizione e confisca dei beni.
Le leggi son... “Alcuni capi di importanti uffici pubblici, nonostante siano stati epurati
e nonostante abbiano ricevuto l’avviso di definitiva sospensione dall’impiego,
continuano imperturbabili ad esercitare le loro funzioni come se nulla fosse accaduto
nei loro riguardi...”. Un impiegato.

30.8.45
Deliberazioni del CLNP. “...Il CLNP deplorando il dilagare di sempre più numerosi balli,
in contrasto stridente con la tragica situazione del Paese e per una maggiore serietà
di costume, fa voto affinché le Autorità competenti non rilascino con troppa facilità
permessi per balli...”.
Corte straordinaria d’Assise. Roberto Sarcinelli, n. in Germania, res. a Spilimbergo,
interprete, attivo collaborazionista, nel ’44 ha partecipato a un rastrellamento in zona
di Forni di Sotto che ha visto catture e uccisioni di patrioti e civili. Nega tutto
nonostante le numerose testimonianze e il pianto di due madri di impiccati a
Spilimbergo (Giovanni Missana e Zanetti). “La vigliaccheria di quest’uomo è inaudita,
pari ad ogni modo al compito di traditore che si era assunto servendo il tedesco”. 30
anni e confisca dei beni. Lino Merluzzi di Magnano in Riviera, accusati di aver
partecipato a vari rastrellamenti in Carnia: 20 anni e confisca dei beni.
Spettacoli. Al Garibaldi, “Carmen” con Vivianne Romance e A. Rimoldi; all’Impero, “Una
donna si ribella” con H. Hepburn; al Cecchini, “Il pirata ballerino” con Gary Cooper; in
Castello, “Primo amore” con K, Hepburn; al Roma, “Quelli della montagna”, con Amedeo
Nazzari.

31.8.45
Corte straordinaria d’Assise. Giuseppe Marone di Torviscosa, della MDT, accusato di
aver partecipato a vari rastrellamenti e spionaggio. 15 anni. Cristiano Rossi da Pieris,
accusato di aver fatto catturare due patrioti, si cui uno deportato e uno fucilato: 16
anni e 8 mesi.

4.9.45
Dalle rovine e dalle distruzioni la nostra città risorgerà più bella di prima. Il grande
comizio del “Udine risorta” al Puccini. Il Sindaco Cosattini: “...Sopra 4600 e più case
che aveva il Comune di Udine, 351 sono completamente distrutte. Altre 380 sono rese
assolutamente inabitabili, 820 sono parzialmente lese. Il 20 per cento delle case sono
quindi assolutamente inabitabili. Una su cinque delle case di Udine è distrutta. Nel
complesso le distruzioni rappresentano il 33 per cento. Una popolazione di 20 mila
persone si è trovata di punto in bianco sulla strada... Chiediamo che tutti ci aiutino.
Non possiamo concepire che nella nostra vita odierna esistano delle popolazioni
ammassate in poche stanze. Non possiamo ammettere che vi siano delle famiglie
ridotte a vivere nelle cantine, nei solai e nei fienili... E’ doloroso però dire che tale
appello non ha trovato quei sentimenti di risonanza che doveva trovare...”. E’ un errore
pensare che lo Stato si possa sobbarcare l’onere. Chi può ripari la sua casa e troverà
un aiuto statale del 50% fino a una spesa di 300.000 lire. C’è l’Istituto per le case
popolari che riceverà facilitazioni e finanziamenti. Ma ci vuole la solidarietà, specie di
quelli che hanno avuto la coda di paglia nel passato e si sono arricchiti. Noi proponiamo
un affare: non un prestito con restituzione in carta, ma la compartecipazione alla
proprietà di quanto sarà costruito. Poi sul capitale versato il Comune garantisce l’1%,
circa o quasi quanto fanno gli istituti di credito. Il liberale Zoratti fa appello alla
friulanità; il democristiano Zanfagnini dice che il problema, e quindi il piano devono
essere provinciali. Non è d’accordo con Cosattini sui profittatori, ai quali il denaro va
invece confiscato. Cosattini ribatte che odia la demagogia e che i profitti ingiusti
devono essere requisiti dallo Stato. Il piano Udine risorta, poi, è e deve essere solo
cittadino.

5.9.45
Rilievi e proteste della Commissione prezzi della Camera del Lavoro. “... constatavano:
1) che le patate sono vendute a L. 12 al chilo; prezzo certamente esageratissimo... 2)
che il latte è stato portato in questi giorni da L. 6 al litro, nientemeno che a L. 15... 3)
che l’olio non è ancora giunto alla popolazione udinese..., così che quel poco che viene
smerciato... è al prezzo di borsa nera... di L. 650 al litro... 4) che il riso “abbonda solo
sulla bocca degli stolti”; 5) che la pasta, che costava tempo fa sulle 7 lire al chilo, è
andata ultimamente a 22... 6) che la legna manca in città... 7) che le commissioni di
controllo merci e prezzi non sono ancora state munite dei documenti e del personale
di polizia necessari... 8) che intanto , giorno e notte, dei camion corrono fuori
provincia recando merci sottratte al Friuli...”.
Il Sindaco di San Leonardo e la di lui moglie proditoriamente assassinati. È il dott.
Penasa e consorte. Le voci in città parlano di movente politico. Esecrazione del CLNP.

6.9.45
Dopo l’orrendo delitto di San Leonardo. Un manifesto della democrazia cristiana di
Cividale. I coniugi sono stati uccisi mentre rientravano in casa con la figlia, rimasta
illesa. Erano il farmacista Giuseppe Penasa e la moglie Giuseppina Cepparo. Condanna
per il crimine “per opera di criminali sconosciuti al soldo di elementi antinazionali...”.

7.9.45
Corte straordinaria d’Assise. Emilio Della Flora di Fontanafredda, accusato di aver
partecipato all’arresto di una decina di persone: 2 anni e 9 mesi.

8.9.45
Commissione di epurazione. Sospensioni di funzionari. Elio Tavano, impiegato UPSEA di
Udine; geom. Carlo Brunetti, Genio civile comune di Udine. FF.SS.: Daniele Manzon
impiegato; Mario Rovere conduttore principale; Giuseppe Del Piccolo manovale; Libero
Adami conduttore; Delio Lostuzzi, Francesco Scalzo, Armando Mini conduttori.
Lorenzo Alciati funzionario Opera Naz. Invalidi di guerra. Ester Marzoli, Angelo
Marzoli, Bruno Gervasutti, Ciro Cosmi impiegati Consorzio agrario di Palmanova.
Antonio Bressan funzionario dell’Ente naz. Previdenza assistenza impiegati dello
Stato. Mario Delle Venezie professore allo Stellini. Gelindo Silvestri maestro
elementare. Rosa Zagolin Collimedaglia, maestra elementare. Alfredo Dragoni Comm.
Capo PS.
Un ordine del giorno della Democrazia Cristiana. “L’esecutivo provinciale... stigmatizza
come esecrando e barbaro l’assassinio del dott. G. Penasa sindaco di San Leonardo e
moglie; si unisce alle nobili popolazioni delle Valli del Natisone nel deplorare e additare
al mondo civile cosifatti sistemi di lotta; eleva un pensiero commosso e cristiano ai
coniugi Penasa vittime della loro italianità; rivolge urgente invito alle autorità italiane
e alleate affinché mandanti ed esecutori siano prontamente identificati ed
esemplarmente puniti”.

9.9.45
Carabinieri di Cividale con polizia alleata e elementi della polizia ausiliaria hanno
fermato 13 persone sospettate del delitto Penasa.

L’11 settembre, si apre anche la Conferenza di Londra (si concluderà il 2 ottobre),
nella quale le potenze vincitrici stabiliscono i trattati di pace con gli ex nemici, tra i
quali l’Italia, rappresentata da De Gasperi che, in un’intervista al “Times”, sintetizza le
aspettative italiane di pace soffermandosi sulla necessità del riconoscimento
dell’italianità di Trieste e della Venezia Giulia e dell’appoggio alla linea Wilson.

12.9.45
Delibere del Comitato Liberazione Nazionale. È creata una Commissione sul delitto di
San Leonardo, composta da Zanfagnini (DC); Feliciano Nimis (PLI); Tiziano Pessa
(PSI); Mario Lizzero (PCI); Elmo Traccanelli (Pd’A).
Al Campo di via Gorizia. In 4 mesi sono transitati oltre 300 mila ex prigionieri italiani.
Gli è stato dato da mangiare e anche vestiti raccolti dalla beneficenza.
Corte straordinaria d’Assise. Assoluzione di una donna che avrebbe denunciato
partigiani, per insufficienza di prove. Assolto perché il fatto non costituisce reato uno
di Ugovizza che avrebbe collaborato all’arresto di 5 militari italiani fuggiti dai campi
di concentramento, perché regolare militare tedesco. Assolto perché il fatto non
costituisce reato un sottotenente MDT che ha partecipato a uno scontro con patrioti
nel quale uno rimase ucciso. Infine 5 anni e 6 mesi e confisca dei beni a Francesco De
Vittor di San Vito al Tagliamento, volontario nelle file fasciste, per azioni
antipartigiane a Trieste e Gorizia.
Il 12 Luigi Einaudi invia al governo una relazione sul problema del cambio della moneta.
In giugno Scoccimarro, come ministro delle Finanze e con lo scopo di mettere ordine
nei movimenti di valuta, diminuire l’inflazione e riorganizzare il regime fiscale per
combattere gli speculatori del periodo di guerra, aveva proposto la sostituzione della
divisa corrente (composta da vecchie lire e da am-lire, usate dalle truppe americane in
Italia) con una nuova moneta. Einaudi esprime riserve di ordine tecnico e politico
rispetto a tale proposta.

14.9.45
I lavori della Commissione di epurazione. Sospesi: ing. Gastone Conti, preside ITI
“Locatelli”. Primo Zanotti, prof. di francese allo Stellini “per attiva partecipazione alla
vita attiva del fascismo”. Giovanna Simonetti, prof. di matematica di scuole medie. Ida
Lauzana in Poggi, maestra. Ida Martignoni, prof. di disegno. Iginia Boscutti
Giandegiacomo, maestra. Dorina Boranga Cigolotti, maestra. Ricciotti Peverini,
maestro. Zoraide Carrubba Del Giudica, maestra. Edvige Cattarossi, maestra. Vibiolo
Travaini, maestro. Giulio Bazzanella, maestro. Tullio Zugliani, impiegato Poste. Carlo
Piuzzi, Consorzio agrario prov. Carlo Collimedaglia, impiegato FF.SS.

16.9.45
Comunicato dell’ANPI. Pagamento delle requisizioni operate dai partigiani. Tutti i
possessori di buoni saranno rimborsati nei competenti uffici dell’Osoppo e della
Garibaldi in piazza XX settembre, entro il 30 c.m. (più tardi si saprà che è in via
Stringher).

18.9.45
Ieri, domenica, primo congresso provinciale della DC. Presiede Gaetano Pietra.
Interviene l’avv. Schiratti. Parla del confine orientale e del problema regionalistico
che sarà presente alla Costituente. Tre le soluzioni possibili: regione euganea, regione
giulia, regione friulana a sè stante (vivi applausi).
Mentre parla, le note di un inno funebre. “sono le spoglie del martire della libertà
Giacinto Calligaris (comandante del primo battaglione Garibaldi Friuli) che vengono
portate all’ultima dimora. I congressisti s’alzano e stanno in raccolto silenzio per un
minuto per onorare il passaggio della salma del valoroso comandante garibaldino”.

18.9.1945
Da parte jugoslava si sostiene che "tutta la Venezia Giulia si riconnette ai Balcani";
che economicamente Trieste "è indispensabile alla Jugoslavia"; che politicamente e
moralmente la Jugoslavia "non può permettere che gli italiani si servano di Trieste
come di una testa di ponte per minare l'unità dello Stato Jugoslavo e penetrare nei
Balcani". De Gasperi risponde consegnando un memorandum che, sulla base delle
proposte fatte il 22 agosto, caldeggia un accordo secondo la linea Wilson del 1919 che,
sino al 1940, rappresentava il massimo delle aspirazioni jugoslave.

19.9.1945
Il Consiglio dei ministri degli affari esteri dei Quattro nomina una Commissione di
esperti per accertare sul posto i dati etnici ed economici di quelle zone.

20.9.45
Note d’arte. Venti giovani nella sala di via Treppo. Mostra organizzata nei locali della
Gioventù italiana di A.C: tra gli altri Carlo Ciussi, Antonio Menossi, Giogio Celiberti,
Giulio Piccini. Commento di Arturo Manzano: “Dal punto di vista dell’abilità possono
quasi dirsi pittori fatti. Ma che cosa dicono? Pochissimo o nulla perché ripetono quello
che hanno già detto i loro maestri...”.

21.9.45
L’azione della Camera del Lavoro per fronteggiare il problema della disoccupazione. In
visto dello sblocco dei licenziamenti, si afferma che la CdL non accetterà
licenziamento alcuno in Friuli.
Sul licenziamento del personale femminile. “Presso la Sezione Mandamentale
dell’Unione donne italiane la signora Gisella Baracetti – responsabile della stampa – ha
parlato alle impiegate della città intervenute alla conferenza. Familiarmente è stata
trattata la questione dei licenziamenti femminili. È stato detto che obiettivamente
noi donne riconosciamo gravissima la situazione sia economica che morale del nostro
Paese poiché la politica del fascismo non poteva altro che dare al popolo italiano
distruzioni, morti, disonore e rovina. La risposta che noi donne – unite a tante altre
voci – innalziamo davanti al tragico scenario è “Ricostruiamo, attivando tutte le forze
sane del nostro Paese”. Noi donne diciamo: Ebbene, poiché noi viviamo oggi – in clima di
ricostruzione consideriamo ingiusto licenziare le donne dagli uffici ossia voler
eliminare quella parte della società che è la femminile, che se in momenti più gravi ha
dato prova di dignità e di senso del dovere, e nessuno può negarlo, oggi deve essere
chiamata alla ricostruzione... Noi donne diciamo: Licenziate le donne oziose, quelle
cioè che non hanno reso, licenziate le compromesse nella politica fascista e tedesca,
licenziate le donne che non hanno necessità economica di lavorare...”. proteste anche
perché in genere le donne sono escluse dalle commissioni interne.
Corte straordinaria d’Assise. 17 anni e 1000 lire di multa per Angelo Bros di Flaibano
che segnalò ai tedeschi il luogo di convegno di partigiani e l’esistenza di una radio
clandestina, anche se non ci furono conseguenze. Uno assolto perché il fatto non
costituisce reato (il segretario politico di Pontebba).
Mario Cabai arrestato a Venezia. Scappato con i tedeschi e rientrato in Italia il
federale repubblichino di Udine viveva rintanato a Venezia dove diceva di volersi far
frate.
La Commissione di epurazione. Sospende: Francesco Cocchiarella, direttore della
Scuola di avviamento professionale di Cividale. Primo Marchisello, funzionario
dell’Ufficio tecnico imposte di fabbricazione. Alberto Boemo funzionario
dell’intendenza di finanza. Albano Missio, funzionario del Consorzio agrario.

23.9.45
I nostri Consultori nazionali (biografie di Giovanni Cosattini, Luciano Fantoni, Mario
Lizzero, Fermo Solari).
Lo statuto dell’Istituto “Udine risorta” S.P.A.
Pontebba, epurazione: sospesi definitivamente diversi funzionari di Cave del Predil.

24.9.1945 - La delegazione degli Usa, in linea di principio, accetta la proposta di
prendere come base di trattativa la linea Wilson. Propone che la frontiera con la
Jugoslavia
segua l'andamento degli insediamenti etnici, con i necessari adattamenti
per preservare l'economia della regione e dando Trieste, trasformata in porto franco,
all'Italia.

25.9.45
Un ordine del giorno del C.L.N.P. circa l’alienazione della tipografia dell’ex “Popolo del
Friuli”.
“Il CLNP di Udine considerando l’eventualità di una prossima alienazione da parte
dell’Ente Stampa della Presidenza del Consiglio, degli impianti industriale tipografici
già proprietà del “Popolo del Friuli” e per esso dell’Ente Stampa del Governo fascista,
ora in liquidazione; confida che il patrimonio costituito da tale complesso non venga
comunque ritolto alla Città di Udine e nella licitazione siano perciò considerate
preferenzialmente le proposte provenienti da Società, Enti od iniziative locali;
esprime il parere che – quale sia per essere la sistemazione dell’Azienda – questa
debba continuare ad assicurare la regolare pubblicazione di un quotidiano informativo
locale al quale le popolazioni di questa Provincia sono affezionate per lunga
consuetudine; in ogni caso si impegna a far sì che l’Azienda non divenga monopolio
politico di un singolo partito ma –per la sua attrezzatura idonea esclusivamente alla
stampa di giornali e periodici – rimanga a disposizione di tutti i partiti ed opinioni per
le pubblicazioni che le venissero richieste”.

26.9.45
Commissione di epurazione. Sospensioni: Carmelo Favazza, professore di lettere allo
Stellini. Tullio Biasotti segretario comunale di Fagagna. Noemi Valentino, maestro.
Bruno Salvatore, procuratore della Dogana di Udine. Giuseppe Morelli, funzionario del
Consorzio agrario provinciale. Giovanni Seravalle e Fernando Scardetta, funzionari
dell’ufficio tecnico erariale. Carlo Pedrazzi funzionario dell’Ufficio imposte di Cividale,
Luca Genuzio e Aldo Garlatti, funzionari al Catasto.
Corte straordinaria d’Assise. 5 anni e sei mesi a Chilin Ernesto da Morsano al
Tagliamento, colpevole di rastrellamenti a Morsano. Poi una assoluzione a un Milite.
Quindi Albina Comisso di Udine, ausiliaria delle forze armate tedesche, che alla
Caserma Piave di Palmanova assisteva agli interrogatori, collaborando nelle sevizie. Era
presente Rebez che avrebbe ritrattato una precedente testimonianza. Subito
bloccato però dalla minaccia di falsa testimonianza. 12 anni, interdizione e confisca
delle proprietà.

27.9.45
Corte straordinaria d’Assise. Un’assoluzione e una condanna a 8 anni e 4 mesi,
interdizione e sequestro dei beni a Giovanni Di Lenardo da Resia che ha denunciato 11
patrioti causando l’arresto di gran parte di essi; a suo tempo reo confesso.

28.9.45
Il primo Congresso della Cooperazione friulana. Più di 60 le cooperative create da
partigiani. Purtroppo per iniziativa diretta di un partito è venuta meno l’unitarietà del
movimento e così una parte delle cooperative si è staccata fondando un’Unione
provinciale a sè.
Tagliarono loro i capelli ma i tonsori allora applauditi oggi sono denunciati. Sono 5
patrioti che hanno tosato dopo la liberazione Amalia Glorialanza di 24 anni e Ulrica
Venier di 29 anni che ora li hanno denunciati per violenza privata e sequestro di
persona. “Tempi mutati: allora applauditi, oggi denunciati”.

29.9.45
Il Dottor Barbina nuovo Segretario provinciale della Democrazia cristiana.
Corte straordinaria d’Assise. 8 anni e 4 mesi, interdizione e confisca dei beni per il
medico condotto di Ruda Giovanni Pisa da Messina. È accusato di aver denunciato ai
tedeschi il ten. col Muccini e il maresciallo De Corato portando alla loro deportazione
e alla morte del Muccini. Un testimone, partigiano infiltrato e poi per breve tempo in
via Spalato dopo la liberazione, racconta come sia stato avvicinato e corrotto per fare
una falsa testimonianza. Sentendosi solo avrebbe accettato, ma in tribunale racconta
tutto.

30.9.45
I provvedimenti della Commissione di Epurazione. Sospensioni: Fracasso Virginia,
insegnante al Percoto. Umberto Martinelli, Ermes di Montegnacco, Giovanni Bullo,
Valentino Cecconi, Giovanni Paolo Zilli, funzionari alla Banca del Friuli. Alberto Cavani,
Ortensio Ponton, capo ufficio e funzionario della Cassa di Risparmio di Udine. Primo
Luigi Fabbro, del Consorzio agrario di Fagagna. Giuseppe Collavini, gerente Consorzio
agrario di Rivignano. Ernesto Virco, ferroviere. Pietro Boemo, Gino Guerra, Armando
Colla, Eugenio Zin, Luigi Anzil, Dionisio Bulzicco, impiegati al Municipio di Udine.
Vittoria Pozzi e Pietro Galaverna, impiegati ECA. Luigi Comini, brigadiere vigili
comunali. Nicolò Gregori, primo procuratore ufficio distrettuale imposte dirette di
Palmanova. Lorenzo Bandiani, funzionario al Catasto.

2.10.45
Tre famigerati delle SS spagnole rastrellatori nel Friuli arrestati a Como. Erano stati
impiegati nella Bassa Friulana, commettendo omicidi, sevizie e stupri. La Procura della
Corte straordinaria d’Assise di Como ha trasmesso gli atti per competenza al Pubblico
Ministero presso la Corte di Udine.
Con un solenne pontificale l’Arcivescovo ha aperto l’anno giubilare della Madonna delle
Grazie (75 anni sono trascorsi da quando l’immagine della Madonna fu incoronata dal
Patriarca di Venezia Trevisonato e dal Vescovo di Udine Casasola).

3.10.45
Corte straordinaria d’Assise. 2 assolti. Quindi 7 anni e 9 mesi a Elisabetta Gregorutti
di Gemona, una “di quella categoria di sgualdrinelle che servivano i tedeschi... nei loro
desii d’amore e nell’opera di terrorismo e di repressione”. L’accusa è di aver
collaborato con i tedeschi a Ospedaletto denunciando nell’agosto del ’44 alle SS Marco
Comini e Andrea Feragotto, deportati in Germania. I due erano i principali testimoni
d’accusa.

4.10.45
Corte straordinaria d’Assise. 15 anni, interdizione e confisca dei beni a Terzia
Bortolotti da Codroipo, amante di un milite fascista informatore delle SS. Si facevano
passare per partigiani provocando arresti e rastrellamenti. Ma la moglie del milite
scopre gli altarini. Il milite scappa e lei è arrestata dai partigiani. 5 anni e 6 mesi,
interdizione e confisca dei beni a Teresa Perossi di Mestre, che a San Daniele fa la
sguattera per i tedeschi e poi la prostituta. Conosce in tram Udine-San Daniele un
giovanotto di Lecce con valigia che dice di recarsi in montagna. A San Daniele lo fa
arrestate, inveisce contro di lui, lo accusa di essere partigiano. Fortunatamente una
maestra intercesse e il giorno dopo fu liberato. Poi Antonietta Marchi di 18 anni da
San Giovanni al Natisone, accusata di collaborazionismo, in realtà ladra che si
spacciava per altre persone per imbrogliare famigliari di detenuti o deportati. 4 anni e
4 mila lire di multa.
Commissione di epurazione. Sospensione per Fabio Tuzzi, impiegato alle poste, milite
RSI. In precedenza fu volontario nella guerra di Spagna.

5.10.45
I disoccupati in provincia di Udine sono 30.000
Corte straordinaria d’Assise. Due assoluzioni e una condanna a 5 anni e 6 mesi e
confisca nei riguardi di Attilio Dri di Sedilis, accusato di aver denunciato il partigiano
ferito Attilio Giordano, provocando perquisizione da parte dei cosacchi e arresto della
famiglia, mentre il Giordano si era prima eclissato. Poi si è presentato per ottenere la
libertà della famiglia ed è stato fucilato.

7.10.45
Commissione di epurazione. Sospensioni: Leonardo Ianni capo gestione FS. Vincenzo
terribile impiegato di polizia. Ines Vattovaz, maestra. Giuseppe De Nardo, maggiore
forestale. Antonio Antonucci, Renato Cecchini ufficiali forestali. Gio Batta Del Negro,
impiegato al comune di Tarcento. Alfonso Siano, impiegato direzione Genio militare di
Udine. Elena Corradi, insegnante di educazione fisica.

9.10.45
La partecipazione della donna alla vita politica. Il primo Congresso provinciale dell’UDI
esprime la nuova missione della donna nelle necessità sociali della Patria. Eletta la
Presidenza
: Gisella Baracetti; vice Carla Cosattini e la signorina Basaldella.

10.10.45
Corte straordinaria d’Assise. Due assoluzioni. Poi Luigi Pittia di Cividale, accusato di
aver indicato ai tedeschi nel carcere di Udine chi deportare e chi fucilare. In
un’osteria di Cividale provocava l’arresto di un patriota e conseguente fucilazione. 12
anni e confisca dei beni.

12.10.45
Corte straordinaria d’Assise. La contessa Maria Teresa Bellavitis condannata a otto
anni e quattro mesi di reclusione. La contessa, di Udine ma ai tempi residente a
Treppo Grande, è accusata di aver denunciato alla milizia, che poi ha trasmesso alle
SS, l’attività dei patrioti di Treppo Grande, e in particolare di Nicolò Marzona e del
figlio Cesare, del parroco don Luigi Baiutti e Alceo Della Costa, incaricato dei
trasporti. Quando Giancarlo Marzona fu ucciso, la figlia della contessa disse “Ben gli
sta”. I patrioti andarono alla casa della contessa e tagliarono i capelli alla figlia. Da lì
la vendetta contro i Marzona.

13.10.45
Il processo De Beden. Assoluzione piena dell’ex Prefetto repubblichino. Il processo a
Riccardo De Beden, di Zara, con un passato irredentista. Lunga carriera di
funzionario; quindi nel ’43, consigliere di prefettura, dato che sapeva il tedesco
ricevette l’incarico di Prefetto. 24 i testimoni che affermano che il prefetto avrebbe
assolto incarichi solo amministrativi. Non era un leone, ma la sua passività qualche
volta ha dato buoni risultati per la popolazione.

14.10.45
Commissione di epurazione. Sospensioni: Enrico Sandrini, impiegato Municipio di Udine.
Enrico Preindl, medico condotto comune di Udine. Danilo De Marco, impiegato Comune
di Udine. Ada Verzegnassi, maestra. Francesco Del Favero, messo comunale a San
Daniele. Giuseppe Della Negra, Officina del Gas. Giuseppe Buriu, Andrea Podrecca,
Giovanni D’Orlando, Antonio Coronato, impiegati comune di Cividale. Guido Pighin,
impiegato e Italico Polano infermiere Ospedale di San Daniele. Giovanni Italo Del
Favero, ten. di polizia. Vincenzo Pella e Giuseppe Bullo, impiegati alla Banca del Friuli.
Antonio Pierro, impiegato alla Banca di Roma di Udine. Francesco Ellero, Isaia
Mansutti, Arturo Dalla Mea impiegati al Municipio di Tricesimo. Vittorio Gramegna,
impiegato al municipio di Castions di Strada. Vittorio Fedeli, Municipio di Moruzzo.
Renzo Vicario, impiegato ospedale di Udine. Attilio Bros, direttore amministrazione
appalti imposte di consumo di Udine; Francesco Strada vice direttore imposte
consumo di Udine. Francesco Bergamini, funzionario Servizio speciale riservato. Piero
Minighini, funzionario Credito italiano di Udine.
L’esecutivo della DC in una lettera al PCI e PSI afferma di non voler partecipare alla
manifestazione di domenica 14 per la costituente, che condivide, perché la ritiene un
inutile turbamento all’opera del Governo. Le premesse necessarie alla Costituente sono
l’ordine pubblico, il chiarimento della situazione nazionale dell’Italia e i suoi confini, il
ritorno di internati e prigionieri. Ritiene poi che sia necessario avviare subito le
amministrative,
Il Commissariato per gli alloggi ha finora sistemato 300 famiglie. 185 i decreti di
requisizione, ma rimangono da sistemare più di 2000 famiglie.

Il 14 ottobre si celebra, in tutta Italia, una giornata per la Costituente (promossa dai
partiti della sinistra e dai repubblicani). Si decide che le elezioni per la Costituente si
svolgano nella prima metà dell’aprile successivo e quelle amministrative entro la fine
dell’anno.

16.10.45
La giornata (nazionale) della Costituente. Oltre diecimila persone prendono parte al
comizio indetto dalla Giunta d’intesa comunista e socialista. Cosattini, Cerruti (avv. di
Venezia), Solari e Clocchiatti parlano alla massa che si assiepa sul piazzale del
Castello e in piazza della Libertà. Hanno aderito anche Pd’A, Udi e FDG. Solari
afferma che per fermare le cricche del vecchio regime bisogna avere subito la
Costituente
, prima delle amministrative.

18.10.44
Viva deplorazione del C.L.N.P. per il gesto contro la sede della Democrazia Cristiana. Il
lancio di un petardo che ha fatto danni, mentre in sede si trovavano Barbina e Zardi,
illesi.
Commissione di epurazione. Sospeso il comm. Innocente Toppani, direttore
dell’officina del gas di Udine, per apologia.
Corte straordinaria d’Assise. Menito Turrini, Campoformido, 5 anni e 6 mesi per
collaborazionismo. Idem per Alberto Micottis da Reana. 8 anni e 4 mesi a Antonio Fior
da Udine della Tagliamento: azioni di combattimento nella zona di Nimis e servizio di
vigilanza nel presidio di Nimis mentre i tedeschi impiccavano tre partigiani. Due
assoluzioni.

20.10.45
Il terzo convegno provinciale del PCI ha iniziato ieri i suoi lavori. Presiedono Pellegrini,
Lizzero, Antonio Feruglio, Lino Zocchi, Luigi Bortolussi. Segretario di federazione è
Ostelio Modesti. Rappresentante del FdG Aldo Castiglione. Presenti i rappresentanti
del PSI e del PdA, oltre che dell’UDI.
Commissione di epurazione. Sospesi: Giuseppe Polverosi, funzionario CCIA. Rina Borini
maestra. Bruno Borghi, maestro. Carlo Mauro bidello. Antonio Nardella maestro.
Bortolo Pascolo bidello. Giorgio Tamaro e Alfonso Rizzi, istruttori scuola di
avviamento di Cividale. Antonio Calvi insegnante scuola media di via Crispi. Ugo Mazzilli
maestro. Giovanni Gallo, L. Pellegrini, Livio Manfredo, Quinto Burelli, Fulvio Pellegrini,
impiegati imposte di consumo.

21.10.45
Corte straordinaria d’Assise. 10 anni, interdizione e confisca dei beni per Lucia Polo di
Forni di Sotto, colpevole di collaborazionismo e di aver causato la cattura di un
patriota il 27.3.45. 8 anni e 4 mesi, interdizione e confisca dei beni per Italo
Tomasetti di Precenicco, maggiore MDT, accusato di aver predisposto rastrellamenti
e perquisizioni nella Bassa friulana.

23.10.45
Sabato 20, fine del III Congresso provinciale del PCI. Ordini del giorno approvati:
sulla immediata convocazione delle votazioni per la Costituente per avere un governo
veramente democratico che distrugga i residui del fascismo; invito al governo che
soffochi la reazione emergente; ricerca della fusione con i socialisti; lavoro per il
rafforzamento ideologico dei compagni al fine del raggiungimento dell’unità;
constatano gravi deficienze nel lavoro femminile dovuta all’incomprensione dei
compagni che non aiutano e talvolta ostacolano; alla falsa propaganda del clero specie
nel campo della famiglia, della religione e del divorzio, temi particolarmente sentiti
dalle donne; alla mancanza di una massa operaia per cui si è costretti a lavorare con
contadine e artigiane, all’apatia, indifferenza e mentalità delle donne determinate dal
fascismo. Si impegnano ad aiutare la nascita di un forte movimento femminile e che il
partito si renda interprete delle loro esigenze. Elezione del Comitato federale:
Lizzero Modesti Zocchi Bortolussi, Beltrame, Antonio Ruffino, Emilio Fabbretti,
Vanni, Antonio Feruglio, Primo Romanutti, Aldo Cuttini, Felice Alfio Tambosso, Regina
Franceschino, Natalia Beltrame, Fulvio Foraboschi, Pietro Fortuna.
Il primo Congresso Provinciale del Partito d’Azione. Relatori Domenico (Nino)
Del Bianco e Carmine Speranza. Nino Del Bianco: parla dei rapporti con i partiti: buoni
e concordi con PCI e PSI; per la DC non si è ancora capito i suoi orientamenti, è
difficile capire quale delle sue due componenti, conservatrice e progressista, avrà la
meglio. Il partito liberale, praticamente inesistente nella fase cospirativa, è ancora
lontano dall’aver trovato il suo punto di fusione con il popolo.
Il Comizio repubblicano al “Cecchini”. Allatere spiega che i repubblicani criticano CLN
e Governo e Consulta, perché legiferano mentre ancora esiste il Trono. Il Re doveva
essere spazzato via alla liberazione senza indugi: autonomia non separatismo; Trieste
e l’Istria devono rimanere all’Italia. Parla poi Rino Ronfini, direttore de “La Riscossa”.
Critica aspramente la casta militare, l’aristocrazia e il clero che sono i baluardi della
monarchia. Poi italianità di Trieste e Istria (grande entusiasmo); diritto degli italiani
di governarsi senza la tutela alleata.

24.10.45
Le mozioni al Congresso del Pd’A. Rafforzamento dei CLN, autonomie periferiche
contro le oligarchie centralistiche; abolizione delle forze armate e costituzione di un
forte corpo di polizia a reclutamento regionale; statalizzazione di tutte le imprese
d’interesse pubblico; esproprio dei latifondi; riforma scolastica con libero accesso per
tutti e maggiore dignità agli insegnanti; imposta straordinaria sul patrimonio che oltre
un certo livello diventi esproprio; politica estera di collaborazione con tutti gli stati
che possano giovare ad integrare la nostra economia; astensione da ogni nazionalismo e
lotta contro i nazionalismi altrui. Quindi la mozione proposta dal compagno Lepre per
la Carnia: che i deportati e gli IMI, esclusi gli alti ufficiali che non si opposero al
nemico l’8 settembre, siano riconosciuti come partigiani.
Corte straordinaria d’Assise. 5 anni e 6 mesi e interdizione perpetua per Mario Rizzi
di Buia, filotedesco, sempre accompagnato da un uomo armato, è colpevole di aver
denunciato ai tedeschi 22 persone, di cui alcune finirono in Germania e uno vi morì, il
brigadiere dei carabinieri del paese. Molti testi a favore, per i quali si sarebbe pentito
e avrebbe aiutato i partigiani, ma le prove sono schiaccianti.
L’assassino dei coniugi Penasa è stato identificato. Il movente del delitto sarebbe una
contestazione sorta per la consegna di un cavallo di preda bellica. Sarebbe Eugenio
Bledig di Merso di Sopra, in attrito col sindaco che voleva fargli consegnare il cavallo,
secondo la legge. Dopo il delitto, nella notte l’assassino, il fratello e la madre
avrebbero attraversato la linea di demarcazione. La polizia alleata si interessa per
ottenere l’estradizione.

25.10.45
Corte straordinaria d’Assise. 3 anni e 8 mesi, interdizione e confisca per Lino Zatti di
Torre di PN, informatore e propagandista dei tedeschi. Alcuni testimoni lo difendono,
ma le relazioni ai tedeschi sono state ritrovate negli archivi tedeschi.

26.10.45
1 Novembre, giornata della solidarietà popolare. Indetta dalla DC. “Fra tante
manifestazioni di parte e di classe che si susseguono ogni giorno per l’affermarsi di
idee e di propositi unilaterali, la giornata proposta dalla Democrazia cristiana vuole
distinguersi per questo: essere la dichiarazione e ad un tempo l’inizio della concreta
attuazione di un programma di solidarietà di tutto il popolo italiano”. Saranno raccolte
offerte varie che saranno devolute all’ECA (Giorgio Zardi). Da articoli successivi si
scopre l’adesione di tutti i partiti e le associazioni.
La brillante conversazione di V. Achard sui ‘Giudici senza toga’. Al Club degli 11. (al
Bertoni) Si riferisce ai giudici popolari, “per lo più gente semplice del popolo, onesta
sì, ma impulsiva, facile agli entusiasmi, facile a commuoversi – ad esempio – di fronte
agli “eleganti” delitti passionali...”. Per l’Italia nuova, non giurie popolari ma magistrati;
non corti d’assise ma tribunali.

27.10.45
Oggi si inaugura il nuovo anno scolastico in clima democratico. Intervista al
provveditore Camillo Tamburlini. La situazione edilizia non è gran che, ma si spera nella
provvidenza e nei lavori in corso. Per i nuovi programmi, sono stati già elaborati dalle
autorità competenti in concerto con la Commissione alleata per l’istruzione. “La storia
chiude il suo ciclo di studio alla guerra del ’15 – ’18. Tutta l’appendice fascista con le
sue marce e con le sue rivoluzioni è stata forbiciata”. Gli insegnanti sono stati epurati.
Concorso per 3000 posti nella Pubblica sicurezza. Sono riservati ai combattenti nella
guerra di liberazione (partigiani, CIL, IMI che non hanno optato, deportati).
Corte straordinaria d’Assise. Assoluzione di un quindicenne e condanna a 5 anni e 6
mesi e interdizione a Luigi Pitton di San Vito al Tagliamento. Dato l’atteggiamento
antipartigiano di tutta la famiglia Pitton, , due partigiani, Alessandro Falconer e Luigi
Bugotto, tentarono senza riuscirci di tagliare i capelli alla figlia di Pitton, Lena. Il
Pitton li denunciò alla SS e furono deportati. Al momento non hanno ancora fatto
ritorno. Inoltre, interprete presso l’officina meccanica di Madonna di Rosa, ha
denunciato gli operai di scarso rendimento, ostacolando così il boicottaggio e facendo
loro rischiare la deportazione.

30.10.45
Natale 1945. Il Commissario provinciale del Governo militare alleato fa appello per la
raccolta di un fondo per gli orfani (più di 1000 in Friuli, in 20 orfanotrofi).
Perché non viene l’acqua. Una notificazione del Municipio. Gli alleati consumano 30 mila
ettolitri al giorno, pari a un quarto della disponibilità; oltre a ciò, la mancanza di
pressione è causata anche da mancanza di tubi per riparare un guasto. L’azienda
comunale di Udine li ha richiesti agli Alleati già dal 4 agosto e finora niente.

1.11.45
E’ in progetto la sistemazione della piazza 1° Maggio. Concorso tra professionisti
friulani.

6.11.45
Commissione di epurazione. Sospesi: Giuseppe Verola, sten.PS; Irene Miranelli,
maestra; Francesco Fattorello, preside IC Wassermann; Lucia Buiatti, Maria
Nassivera, Angelo Bressan, Armando Molinaris, Fedele Facuglia, Adele Masutti, Irene
Mecchia, Giorgio Guyon, Ottorino Bulfoni, maestri; Vinicio De Barba, insegnante ed.
fisica; Anna Galli, maestra; Paolo Pavani, geometra ufficio Genio civile; Luigi Gagliano,
applicato comunale; Antonio Marsoni, guardia comunale; Renato Lizzi, capo vigili di
Cividale; Mario Pian, Gino Favero, ricevitori imposte di consumo; Gino Cappello,
cassiere Banca d’Italia; Giovanni Berin, Placido Burello, maestri.
Assunzione obbligatoria di partigiani e reduci. Una circolare prefettizia. La legge
prevede riserva del 50% dei posti per quelle categorie, per Enti statali, parastatali e
aziende private; ma non è rispettato da molti. Raccomandazioni.

7.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Assolto l’avv. Marco Marin di Spilimbergo, colpevole di
aver indicato ai tedeschi gente da arrestare e di aver denunciato al maresciallo dei
carabinieri il CLN. Nel ’24 poi costrinse Francesco Zannier, socialista con la violenza a
una abiura scritta. “Il pubblico è rimasto soddisfatto ed ha applaudito”.

8.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Assolto il dott. Alessandro D’Andrea di Spilimbergo. Si
era arruolato volontariamente con i tedeschi, facendo un corso in Germania e tornando
con la divisa di maggiore medico delle SS, corresponsabile dell’arresto e deportazione
di vari cittadini. Ha scritto un articolo sul “popolo del Friuli”, definendo i partigiani
vigliacchi che infangano l’onore della patria, volgari banditi al soldo del nemico ecc. “Il
folto pubblico, trasportato gratuitamente in camion da Spilimbergo per fare il tifo, è
scattato in un applauso frenetico...”. Il PM ricorrerà in Cassazione.
Stanziati 10 milioni dal ministero per i paesi straziati dal nemico. La cifra maggiore, un
milione e 200 mila, a Nimis e a Forni di Sotto; un milione ad Attimis e Barcis; 800 mila
a Trasaghis, Bordano, Tarcento. I Sindaci sono obbligati a stanziare le cifre per
materiale da costruzione per le case dei meno abbienti.

10.11.45
Un passo del CLNP per affrontare e stroncare la reazione. “Il CLNP, informato del
fatto che l’aula della Corte d’Assise straordinaria è costantemente occupata da gruppi
di filo-fascisti per applaudire gli imputati; informato di casi recenti nei quali si sono
trasportati addirittura con dei camion individui incaricati di applaudire un imputato,
maggiore delle SS; informato che gruppi fascisti hanno preso iniziative ed
organizzato manifestazioni, sia pur religiose, in commemorazione di militi
repubblichini, invita il Prefetto, il Questore e tutte le autorità che ne hanno il dovere
a far cessare questi scandali, ad indagare se queste forme di pressione nell’aula
giudiziaria non oltrepassino i limiti del diritto di difesa e chi sia l’organizzatore di tali
manifestazioni, a decidersi finalmente a difendere la nascente democrazia con la
dovuta energia applicando a chi risultasse indiziato e d a tutti i fascisti pericolosi la
legge per le sanzioni contro il fascismo e richiamando le forze antifasciste alla
necessità di mantenere la loro compattezza e rafforzare la loro unità”.

11.11.45
Ferruccio Parri a Udine. Contatti con le autorità alleate e cittadine e un discorso
nella Loggia del Lionello.
L’Istituto industriale è stato intitolato ad Arturo Malignani.

13.11.45
I lavori del 1° Congresso provinciale del PLI (domenica 11). Presiedeva Egidio Zoratti.
Relazione del Segretario provinciale Manlio Gardi: il partito è favorevole alla
Costituente il prima possibile, ma è necessario che il popolo ne definisca i compiti, i
poteri, i limiti. Per la scelta istituzionale, si aspetta il congresso nazionale. I liberali
sono anche per la repubblica, purché liberata dai residui del fascismo e da fautori di
nuovi e simili sistemi totalitari e gerarchici. Perché il dilemma per i liberali non è
tanto monarchia o repubblica quanto libertà o dittatura.

14.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Tre assoluzioni e una condanna a 6 mesi (Salvatore
Giacotto da Francofonte, milite MDT, accusato di rastrellamenti e violenza carnale nei
confronti di alcune donne che aveva perquisito in una stalla di Muzzana, costringendo
a non intervenire minacciando con una pistola tale Guido Rosso).
Ai cronisti di Udine del Gazzettino. Si riferisce a un articolo di commento sui fatti del
processo D’Andrea, in cui si parla di Spilimbergo come cittadina medievale, satura di
beghe paesane e di stupide rivalità. Si parla della storia antifascista di Spilimbergo.
La conclusione: “Ma chi sono questi signori cronisti? Sono forse i voltagabbana
riverniciati di fresco che spuntano come funghi ai margini di un movimento che
vorrebbe ricacciare l’Italia nelle discordie e verso una maggior rovina? Se non volete
esaltarli, lasciateli in pace i nostri martiri, e rispettate coloro che hanno tanto
sofferto per la redenzione della Patria; fare dell’ironia, dello scherno e dello spirito di
dubbia lega per alleviare le colpe delle spie e dei traditori è azione indegna e
delittuosa e noi questa azione la scolpiamo nella mente per altri tempi; lo ricordino i
cronisti di Udine del Gazzettino. A proposito: Chinò! (Chino Ermacora) Tu quoque fili
mi?”. (E. Cantarutti)

15.11.45
Lettera accorata degli insegnati del liceo scientifico di Pordenone che attendono
secondo i casi da 4 a sei mesi gli stipendi.
Domenica prossima al Cecchini alle 10 il popolare comico triestino Angelo Cecchelin
presenterà “El prete partigian”, “A colpi di scuria”, “L’incontro... nell’aldilà di Mussolini
e Hitler”.

16.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Processo a Caterina Orlando di Tolmezzo, ragazza
leggera con i tedeschi, che in una festa avrebbe spifferato il nome di partigiani poi
perseguitati. Si giustifica dicendo che era colpa del vino. 2 anni e 6 mesi. Poi una
assoluzione.

20.11.45
Stupefacente lettera del Provveditore agli Studi. Al Preside della scuola media di
Pordenone, a proposito dei professori senza paga che hanno sospeso le lezioni per 20’:
“Ricevo in questo momento la vostra nota con la quale mi si comunica che alle ore 10 di
ieri avete sospeso le lezioni per venti minuti a titolo di azione dimostrativa per
mancata corresponsione di assegni arretrati e per ottenere le retribuzioni decretate
con decorrenza dal 1 ottobre c. a. La detta sospensione è in contrasto con i doveri
d’ufficio degli insegnanti ed è stata di cattivo esempio agli alunni e alla popolazione ed
è in contrasto anche con quanto era stato da me concordato con il sindacato
provinciale insegnanti medi. Essa costituisce pertanto una grave infrazione
disciplinare. Invito perciò V. S. a inviarmi subito le proprie giustificazioni e segnalarmi
nominativamente gli insegnanti che hanno sospeso le lezioni perché intendo aprire
contro di essi regolare procedimento disciplinare. Il Procuratore agli Studi reggente
C. Tamborlini”. Commento: “Al signor Provveditore agli studi è saltata la mosca al naso
e quindi ha assunto un atteggiamento da gerarca dei tempi totalitarii. Mantenere la
disciplina... è suo dovere... Ma... ha provveduto... a che a quei suoi subalterni sia stato
corrisposto... ciò di cui hanno estremo bisogno per mangiare... E non era il caso... di
parlare di cattivo esempio... perché il cattivo esempio in questa faccenda lo dà
l’Amministrazione...”.

21.11.45
Delibere del CLNP. Presentato un o.d.g. della DC che chiede la fine dei maltrattamenti
di connazionali al di là della linea di demarcazione, deplora che i deportati di Trieste e
Gorizia non siano ancora stati rimessi in libertà nonostante gli accordi intercorsi tra
alleati e jugoslavi, formula il voto che le terre abitate prevalentemente da italiani non
siano tolte alla patria. Si associano il PL. L’UDI e il C.I.F., mentre il rappresentante del
Pd’A propone una risoluzione secondo la quale non ci sia niente da aggiungere a quanto
ha detto a Udine il Presidente Parri (l’11.11.: saluto agli italiani della Venezia Giulia e
dell’Istria occidentale; saluto agli amici jugoslavi con i quali sarà necessario intendersi
sulla base della giustizia per ambedue i popoli). Si associano PCI, PSI, ANPI, FdG.
Quindi unanimità sull’o.d.g. presentato dal PSI a favore del cambio della moneta,
fattore essenziale per la perequazione delle tasse in genere e a quella progressiva sui
patrimoni in particolare.
Corte straordinaria d’Assise. Due assoluzioni e tre condanne (5 anni e interdizione
perpetua per Giuseppe Muraro di Udine, del servizio informazioni della SD,
percuoteva e minacciava i detenuti affidati a lui che accompagnava in carcere. L’altro
processo riguardava Luigi Buriani da Perugia, tenente MDT, Vittorio e Giuseppe Marini
da Gemona, militi, per aver il primo comandato un plotone di esecuzione per due
patrioti, sparando lui stesso col mitra; il secondo per avervi partecipato, il terzo per
aver prestato servizio di vigilanza. Il Buriani 8 anni e 4 mesi; Vittorio Marini 56 anni e
6 mesi, il terzo assoluzione piena.
La commissione di epurazione si lamenta ancora che le sue decisione non sono spesso
rispettate e tutto continua come prima; e il CLNP fa appello al Prefetto che esiga
l’applicazione.
A proposito dell’agitazione dei professori. Il Sindacato scuola media chiarisce. La
protesta era stata minacciata, ma un accordo col provveditore l’aveva bloccata, però
PN non era stata avvertita. Quanto agli arretrati, dipende dall’ufficio liquidazione
dell’AMG il quale fa le assegnazioni con lentezza. Il giornale prende atto, ma la critica
ai toni del Provveditore resta.

Il 21 i liberali escono dal governo, considerato troppo sbilanciato a sinistra.
Nonostante l’evidente operazione di restaurazione, comunisti e socialisti non
sostengono Parri e accettano la crisi credendo in una possibile candidatura di Nenni,
sicuri anche di aver vinto una prima battaglia con la destra. In realtà la caduta del
governo è proprio dovuta alle pressioni dei moderati preoccupati, oltre che
dall’epurazione e dalle questioni istituzionali, dal tentativo delle sinistre di far passare
almeno due provvedimenti economici fondamentali: il cambio della moneta e
l’applicazione dell’imposta straordinaria sul patrimonio. Parri rassegna le dimissioni ma
difende il proprio operato descrivendo con toni preoccupati la situazione italiana nella
quale coglie i segni di un’involuzione antidemocratica.

22.11.45
Basandosi sulle proteste del CLNP e dell’ANPI sul neofascismo, il Prefetto chiede al
Questore e ai carabinieri sorveglianza
Il CLN esprime fiducia al Governo Parri messo in crisi dalle dimissioni dei liberali.
Al cinema Garibaldi, “Roma città aperta”.
Corte straordinaria d’Assise. Soltanto due anni e mezzo a un zelante repubblichino. È
il maestro Luciano Tita nato a Enna, residente a Gemona, accusato di aver impedito a
due soldati italiani di sottrarsi alla cattura a Trieste e a Gemona di aver fondato il
fascio repubblicano, di aver segnalato ai carabinieri riunioni di antifascisti, di aver
comunicato a un ufficiale della milizia la presenza in paese di due partigiani. Con le sue
informazioni ha concorso all’arresto, alla deportazione e alla morte del patriota
Tommaso Pelaja.

23.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Fascisti d’accordo ma non condannabili. Cinque della
milizia imputati di aver fatto la spia, impedito aiuti ai treni dei deportati, di aver
fatto elenchi di gente da arrestare ecc. Assolti, perché secondo il PM Achard sono
riprovevoli sul piano morale, ma su quello giudiziario non c’è niente.

24.11.45
Presa di posizione dei partiti politici di fronte alla crisi di governo. Pd’A, PSI e PCI a
favore di Parri; la DC pensa che non spetti al CLNP una presa di posizione, solo al
massimo auspicare una veloce soluzione alla crisi. Il PLI è per la crisi che esprimerà un
governo espressione di tutto il paese, con uomini di vasta esperienza politica e
capacità tecniche.
Domani al Cecchini di nuovo Cecchelin, con “Una famiglia impegolada”, “Trieste ai
triestini”. “Tre visite in casa dell’Uomo Qualunque”. Al Circolo artistico. Questa sera
prima manifestazione letteraria. Saranno presentati al pubblico lavori di giovani
scrittori: tre poesie di Vittorio Marangoni, tre di Rodolfo Nassimbeni; prose di
Gianfranco D’Aronco; Geda Jacolutti, Sergio Maldini, Luciano Centazzo.

25.11.45
Il Prefetto lancia l’allarme sul problema degli alimenti. Denuncia una sempre più estesa
insofferenza dei produttori agli ammassi; ma la libertà va limitata per il bene comune
e i generi indispensabili sono pochi. Non abbiamo più grano e gli alleati fino a metà
gennaio non possono rifornirci.
Allevatori denunciati per mancato conferimento. 733 per mancato conferimento ai
raduni.
La situazione delle scuole è argomento primo. Intervista al sindaco di Udine. La
situazione è disastrosa, aggravata da scuole che non si possono usare: in via Gorizia
(reduci dalla Germania); IV Novembre (in parte alla Croce Rossa e in parte per i reduci
tubercolosi). Quindi locali in affitto al Tempio Ossario, al Tomadini, alla Chiesa di San
Giorgio. Il preventivo dei vetri da sostituire per le elementari ammonta a mq. 1997. Ne
abbiamo ottenuti a fatica 400. Per il resto, cartone e compensato. Per la legna alle
scuole, si è provveduto a un terzo del fabbisogno.
Corte straordinaria d’Assise. Due anni e mezzo a due repubblichino (Colletta Ugo di
Somma Vesuviana, res. a Flumignano, maresciallo capo, e Capasso Antonio di
Frattamaggiore – NA, res. a Palmanova. Hanno partecipato a interrogatori e torture di
detenuti, fatto arrestare gente tra cui Beccia Giovanni e Indri Elio, uccisi durante un
tentativo di fuga.

27.11.45
Corte straordinaria d’Assise. Quattro imputati ma solamente uno condannato e a sei
mesi.

28.11.45
Commissione di epurazione. Sospesi : Barini Giovanni, Burello Placido, maestri; Gino
Ravazzolo, applicato in Provincia; Riccardo Soligo, Giuseppe Tosoni, Alice Madrisotti,
Demetrio Giacometti, Primo Molino impiegati alla Provincia; Ettile Martin, maestro;
Alfonso Marino, preside liceo di Cividale; Giuseppe Trusgnach, Giobatta Verzegnassi
maestri; Ubaldo Macuglia messo al comune di Alesso; ing,. Celso Ferrari, Funzionario
Consorzio Bassa friulana; Adolfo Sernini Cruciatti, funzionario Questura di Udine;
Luigi Giacomelli, impiegato Comune di Campoformido; Giovanni Pisa, medico condotto di
Ruda (il 29.9.45 era stato condannato a 8 anni); Leandro Portelli, impiegato Comune di
Ruda.
Corte straordinaria d’Assise. Antonio Bressan di Gorizia, res. a Udine, accusato di
rastrellamenti, arresti, sevizie ed esecuzioni in Udine e provincia. 20 anni e
interdizione perpetua.

30.11.45
663 agricoltori denunciati per mancato conferimento di frumento.

1.12.45
Corte straordinaria d’Assise. 2 anni e un mese e interdizione per 5 anni per Amos
Topan, nato a Ovaro e res. a Udine, dell’8° alpini del console Zuliani, propagandista
fascista in Carnia. Quindi uno assolto con formula piena.
Nel mese di dicembre vengono firmati i contratti nazionali sul salario per l’Italia
settentrionale (per il Meridione saranno firmati qualche mese dopo) nei quali è
introdotta la scala mobile. Il sindacato si mostra però debole nell’incapacità di far
passare uno dei punti centrali del proprio programma, quello sul mantenimento dei
Consigli di gestione creati dai Cln, il cui ruolo sarà cancellato dal governo De Gasperi.

2.12.45
474 allevatori denunciati per mancato conferimento.

3.12.45
Corte straordinaria d’Assise. 2 anni e 11 mesi, interdizione perpetua e confisca dei
beni per Armando Felci, bracciante di Cividale, facchino e interprete al comando
tedesco di Cividale. 12 anni, 7 mesi, interdizione perpetua per Clelio Ganzitti di Buia,
milite DT, partecipe a molti rastrellamenti in zona di Osoppo, Buia e Carnia. Si è
vantato di aver partecipato alla fucilazione del cimitero di Udine dell’11.2.45.

4.12.45
Disposizioni per le commissioni di epurazione, del governo militare alleato. Dato che il
Governo italiano sta per emettere una disposizione secondo la quale non saranno più
passibili di epurazione i funzionari inferiori al settimo grado, dovranno essere
reintegrati i già epurati e d’ora in poi si comincia dai gradi più alti.
Il bando di concorso per il progetto di sistemazione urbanistica della zona sinistrata
sud-orientale di Udine, riservato ai professionisti iscritti all’albo delle Tre Venezia.
Caratteristiche: case per il popolo, massimo 5 minimo 3 piani. Solo nelle zone
periferiche (viali 23 marzo e Trieste) sono ammessi villini. Sotto il profilo
architettonico, non allontanarsi dalla tipologia cittadina.

2.12.45
“Ciulla”. Trafiletto firmato *** in cui si dice che Stefano Ciulla, Capogabinetto del
Questore Bertodo, è stato arrestato perché si è scoperto che era stato
Capogabinetto del Questore Bruni di Gorizia e aveva picchiato, violentato, torturato.
Nell’articolo si citano testimonianze, tra cui: “Il 18 ottobre 1943 fui arrestato dalla
Questura di Gorizia, il quale capo gabinetto era il sig. Ciulla, per interrogarmi, e
arrestò pure mia moglie, la sorella e due fratelli e dopo due ore di interrogatorio fece
spogliare mia moglie nuda e cominciò a percuoterla a sangue perché parlasse. Pure io
dopo mia moglie fui percosso a sangue fino a sensi perduti”. Ora Ciulla è stato assolto
in istruttoria, “e intanto dietro le sbarre della Corte straordinaria d’Assise si
continuano a sciorinare gli straccetti della delinquenza fascista”.

5.12.45
Stefano Ciulla a piede libero: gli imputati siamo noi! Minacciosa risposta dell’ufficio del
PM della corte straordinaria d’assise in cui si afferma che il Ciulla non è stato
prosciolto, ma si indaga ancora. “Libertà” ha inoltre pubblicato documenti vietati per
legge e sconosciuti al PM. L’anonimo (che è Arturo Manzano, che firma la risposta) è
senz’altro spinto da rancore personale. La risposta: l’istruttoria continuerà, ma il Ciulla
è libero e si dice che sia scappato.

4.12.45
“Gli scolari disertano le lezioni”. Sono gruppi di studenti del Bertoni, Zanon, Uccellis,
Malignani, che protestano per la mancanza di riscaldamento. Il Provveditore “ha dato
disposizioni perché i dimostranti abbiano una classificazione di condotta
corrispondente al loro contegno”.

5.12.45
Corte straordinaria d’Assise. Una assoluzione e una condanna a un anno e sette mesi e
confisca dei beni per Pasutto Billi di Valvasone, della MDT, che partecipò a un
rastrellamento l’1.11.44 a Osoppo con l’arresto di 150 persone di cui molti sono stati
deportati. Si difende dicendo che era a guardia delle corriere.

6.12.45
Corte straordinaria d’Assise. Tre anni e due mesi a Giuseppe Dieni, res. a Cosenza,
dell’Ispettorato di polizia di Trieste, informatore, che tra l’altro ha fatto arrestare il
partigiano Pietro Moro nel caffè “Al Monte” di Udine.
“Sospensione delle lezioni”. Il Provveditore delibera per il periodo 15 dicembre – 31
gennaio: nelle scuole con vetri e riscaldamento, lezioni normali; con vetri e senza
riscaldamento orario ridotto, non prima delle ore 10 e non dopo le 15; senza vetri né
riscaldamento, le lezioni sono limitate a un’ora al giorno per i compiti e le correzioni. I
giorni perduti saranno recuperati a fine anno.

8.12.45
“Autonomie regionali o stato federativo?”. Articolo di Pietro Pascoli che auspica che il
problema della regione Friuli sia posto alla Costituente come parte di un discorso
generale sul decentramento.
“Ognuno al suo posto nell’interesse della famiglia e della Patria. Un appello del C.L.N.
Regionale Veneto in vista delle prossime difficoltà”. L’inverno è durissimo: troppi
focolari spenti, troppi disoccupati, troppi bimbi senza pane. Troppi malintenzionati in
giro, che approfittano del malcontento per provocare disordini in vista di una
restaurazione reazionaria. Invito a resistere in attesa della Costituente.
“Venticinque quintali di riso scovati in un’abitazione”. Sono sequestrati.

9.12.45
“Le difficoltà presenti sono enormi”. Comizio pubblico della Giunta comunale di Udine.
Il Sindaco Cosattini afferma che il problema principale è la casa. Ma anche le finanze
comunali: al primo maggio il Comune si è trovato con un deficit di 30 milioni. “Invece di
epurare dal basso, si dovevano epurare le leggi di cui il fascismo si è servito per
legare al suo carro le Amministrazioni pubbliche”.
“Costruire case non progetti”, articolo firmato dall’arch. Valle, che auspica piani
urbanistici che indirizzino, che prevedano espropri per pubblica utilità, non progetti
da appendere ai muri del Municipio. Per la ricostruzione di Udine, il numero delle case
distrutte o non abitabili non è ancora noto né è catalogata la popolazione che ha perso
la casa; i servizi pubblici necessari non sono ancora delineati, e tutto ciò è
indispensabile per ogni studio urbanistico. Udine ha un piano regolatore approvato con
la legge 5.12.38 n. 1750: non è un gran che, ma da quello dobbiamo partire. Fa
riferimento alla circolare del Ministero dei Lavori pubblici n. 590 del 14.8.45, che
detta regole sante, di programmazione cauta per le spese ma indirizzata affinché non
si debba distruggere domani quello che si costruisce oggi; e demolire il meno possibile.
Buona iniziativa “Udine risorta”; ma critiche agli uffici comunali e alle planimetrie che
forniscono.

Il 10 De Gasperi sostituisce Parri. Nel nuovo governo De Gasperi conserva il Ministero
degli esteri, Pietro Nenni è vicepresidente e mantiene il Ministero per la costituente.
Togliatti resta alla Giustizia, Scoccimarro alle Finanze e Gullo all’Agricoltura. Manlio
Brosio passa Ministero per la guerra e La Malfa alla Ricostruzione. Lussu diventa
ministro senza portafoglio per i rapporti con la Consulta. Epicarmo Corbino ottiene il
Ministero del tesoro (e si schiera subito e decisamente contro il cambio della moneta).

11.12.45
“Le madri e i bimbi saranno aiutati dai provvedimenti dell’U.N.N.R.A.”. E’ costituito il
comitato provinciale per l’attuazione dei programmi UNNRA relativi a madri e bambini.
Ne fanno parte il Prefetto, un rappresentante dell’Arcivescovo, il medico provinciale,
il direttore dell’alimentazione, il Provveditore agli studi, il direttore sanitario della
Federazione maternità e infanzia, l’intendente di finanza, l’incaricato provinciale del
Ministro per l’Assistenza postbellica.
“Ulteriore elenco di agricoltori denunciati per mancato conferimento”: 438.

12.12.45
“Non piove e non nevica e la fornitura dell’energia elettrica si fa sempre più seria”.
Ordinanza del GMA della Regione Veneto che vieta fino all’aprile ’46 l’uso di elettricità
per produrre vapore. Sospensione dell’erogazione in maniera alternata dalle 7.30 alle11
e dalle 12.30 alle 16.30. Firmato J.K. Dunlop, gen. di brigata. Entra in funzione nella
provincia dalla pubblicazione su “Libertà”.

13.12.45
“E’ abolito il coprifuoco”.
“Il nuovo prezzo del pane”, comunicato dalla Camera di commercio: 17 lire al chilo.

14.12.45
“Corte straordinaria d’Assise”. 24 anni, interdizione per 5 anni e confisca dei beni a
favore dello Stato per Oscar Dal Dan, nato a Padova e residente a Udine, 19 anni. Già
partigiano, entrato poi come volontario nell’8° Alpini, diventa spia causando anche gli
arresti di Arno (Oreste Cotterli), impiccato poi a San Giovanni al Natisone, di Oreste
Piccini e di Manlio Cencig. Fece deportare Enrico Masutti, che non fece ritorno. Con
arroganza riconosce tutti i fatti attribuitigli. Due anni e 11 mesi e confisca dei beni
per Ferdinando Nadalutti di Cividale, disoccupato. Iscritto al PFR, quindi alla MDT di
cui divenne sergente, causò l’arresto di Antonio Di Benedetto.
“Delitto politico?”. Ucciso ad Artegna Vittorio Bretoni, gia della milizia fascista,
mentre rientrava al lavoro con tre compagni. “Cercavo proprio te”, ha detto l’assassino
(più avanti sarà arrestato: si tratta di Mario Comoretto di 19 anni, nato in Francia e
residente a Madonna di Buia).

15.12.45
“Il problema della disoccupazione”. Secondo l’Ufficio provinciale del lavoro, sono 32
mila. Riunione a Venezia tra Prefetto, Genio civile, funzionari del Consorzio di bonifica
Bassa friulana e Consorzio Ledra Tagliamento e Governatore alleato. Sono state
approvato opere diverse per 260 milioni, in parte eseguite, in parte in corso.
“Autonomia friulana” di Tiziano Tessitori. Risponde a Pascoli: è ovvio che le regioni
sono un problema nazionale, ma esiste anche un problema locale, quello della regione
Friuli, non incorporata né al Veneto né nella Venezia Giulia. Alla Costituente questo
deve essere il mandato dei deputati friulani.

16.12.45
“Zona sud est di Udine: sistemazione urbanistica?”. Intervento di Giacomo Della Mea,
O. M. D’Olivo, A. Masieri, G. Valle. Guardando il bando di concorso, ci si accorge che
c’è già il piano regolatore tracciato dal Comune, con le zone verdi, l’altezza dei
fabbricati, l’ubicazione degli edifici pubblici. Quale allora la funzione dell’architetto
urbanista? A quale scopo un concorso?
“L’U.N.R.R.A. in Friuli distribuirà 16.200 razioni alle madri e ai fanciulli bisognosi”.
“Trincea qualunquista”. Udine piena di volantini verdi che annunciano la costituzione
della sezione provinciale dell’Uomo Qualunque con un riferimento a una casella postale
n. 45 per gli interessati. Il giornale li definisce fascisti qualunquisti.

18.12.45
“La conferenza Tessitori” nella sala di via Treppo. Analizza la società moderna nella
quale “individui, famiglie, nazioni minacciano di andare alla deriva”. Analizza le varie
ideologie: “Una sola idea rimane a galla, perché sempre viva ed eterna: l’idea cristiana”.

20.12.45
“Corte straordinaria d’Assise”. “Un anno e sette mesi a un milite chiacchierone”. Pietro
Moretti di Sedegliano, del V reggimento MDT. Preso dai partigiani, era stato portato
a casa di Luigia Benedetto (poi chiamata Sonetto) e poi rilasciato con la promessa che
sarebbe passato alla Todt. La Sonetto viene poi fermata e il Moretti la riconosce.
È arrestato “Martello” (il gappisti Ilario Tonelli di Cervignano): il FdG si augura che la
faccenda sia chiarita e che sia liberato presto.

21.12.45
“Corte straordinaria d’Assise”. Augusto Job (5 anni e 5 mesi) e un altro (assolto per
insufficienza di prove) accusati di aver dato ai tedeschi informazioni sui partigiani.
Due testimoni (Jolanda e Agostino Moro) dicono di aver visto al Comando tedesco una
lettera dei due imputati che accusava alcuni di essere partigiani.

22.12.45
“Corte straordinaria d’Assise”. Isidoro Versolatto di Palazzolo dello Stella,
maresciallo della MDT, a un certo punto diserta e un partigiano gli offre di far parte
del movimento. (dopo pochi giorni il partigiano (Sergio Todaro) è arrestato. Ai parenti
un capitano della milizia mostra la denuncia con la firma del Versolatto. Cinque anni e 5
mesi, interdizione e sequestro dei beni.

25.12.45
“Le Valli del Natisone sono italiane e quindi è improprio chiamarle Slavia italiana o
Benecija”, firmato “Italicus”. “…Non è colpa nostra se, per le fortunose vicende
storiche, politiche e militari a cui il Friuli fu esposto nei secoli passati, una modesta
propaggine di quel popolo slavo che, tra il VI e il VII secolo, si insediò nelle Alpi
orientali, venne ad abitare sopra un lembo d’Italia… Era naturale quindi che codesti
slavi, inclusi dalle vicende storiche entro i nostri confini, già affascinati dal genio di
Roma, o dallo splendore della Serenissima di cui furono sudditi fedeli, dovessero ben
presto nel nuovo ambiente etnografico, subire un processo di trasformazione
spirituale, fisica ed anche linguistica… Così, sotto il fascino irresistibile della civiltà
latina, avvenne quell’inevitabile fenomeno di metamorfosi morale e spirituale che
doveva trasfondere nell’organismo di questo popolo oriundo slavo un’anima puramente
e superlativamente italiana…
… La lingua? Di fronte alla dolcezza dell’idioma italiano che hanno sempre studiato con
amore e passione, e che, come il friulano, tutti conoscono ed usano anche tra le pareti
domestiche, la loro primitiva favella si è andata sempre più assottigliando ed
inquinando di barbarismi, tanto da poter essere considerata oggi, non come una lingua
comune ad altri slavi, ma bensì come un dialetto locale, con propria cadenza ed
accentuazione, misto di voci friulane, italiane e tedesche; dialetto quasi
incomprensibile agli stessi sloveni d’oltralpe, mentre la vera lingua slovena non è
affatto conosciuta dagli abitanti della zona…”.

27.12.45
“L’estradizione di alcuni generali italiani richiesta dal Governo jugoslavo”. Tra di essi:
“Il generale Umberto Fabbri responsabile della fucilazione di 151 patrioti e di 50
prigionieri di guerra, di aver ordinato la distruzione di abitazioni private e il
bombardamento di villaggi indifesi; il generale Vecchierelli, comandante del V corpo
d’armata della III Armata italiana; il generale Mario Robotti comandante dell’11°
corpo d’armata della II Armata; il generale Mario Roatta, comandante della II
Armata”.

28.12.45
“Corte straordinaria d’Assise”. 4 imputati, tre assolti; 3 anni e 9 mesi a Giovanni Lari
di Tolmezzo, accusato di aver causato la deportazione a Dachau di 5 persone, tutte
testimoni d’accusa al processo.

29.12.45
“Due depositi di munizioni saltano in aria causando una ventina di morti e 19 feriti”. A
Coseano di Codroipo, attualmente sotto controllo alleato.

30.12.45
“Il voto obbligatorio”. “La Consulta…, dopo lunga discussione, ha approvato sere fa una
deliberazione per cui tutti i cittadini, uomini e donne, aventi diritto, sono obbligati al
voto amministrativo e politico”. Articolo contrario di Vittorio Achard.
“Urge il pane e le riserve sono pressoché esaurite”.
Tutte le province italiane passano all’amministrazione del Governo di Roma, tranne
quella di Udine. Ordine del giorno nel CLNP di Pci, Psi, Pd’a: “Il Comitato di liberazione
nazionale per la provincia di Udine, visto il comunicato che annuncia il passaggio
all’Amministrazione del Governo italiano di tutte le province italiane, meno la provincia
di Udine; pur prendendo atto delle assicurazioni date che la nostra provincia non è
considerata territorio contestato e che solo motivi militari ne ritardano il passaggio;
considerando che la vicina Austria, Paese che nulla ha fatto per separare le proprie
responsabilità dal nazismo e che è pur esso marginale a zone contestate, è da tempo
affidato interamente all’Amministrazione civile del Governo austriaco; si rende
interprete del turbamento dell’opinione pubblica della provincia di fronte a questa
decisione così diversa per noi; riafferma la volontà della provincia di Udine di
continuare a far parte integrante dello Stato italiano; ricorda il contributo dato alla
Liberazione dell’Italia, alla lotta contro il fascismo ed il nazismo e perciò alla causa
delle Nazioni Unite; delibera di far nota la sua protesta alla Commissione Alleata di
Controllo e al Governo italiano; ed invita tutte le autorità, Enti e amministrazioni
italiane della provincia ad associarsi”.
Il PLI a sua volta propone il seguente o.d.g. al quale si associa la DC: “Il Comitato di
liberazione nazionale per la provincia di Udine, visto il comunicato che annuncia il
trasferimento all’Amministrazione del Governo italiano di tutte le province italiane del
Nord, ad eccezione della Venezia Giulia e della Provincia di Udine; considerato che per
quanto concerne questa provincia il trasferimento è stato differito unicamente per
ragioni militari; richiama il voto formulato nel settembre scorso ed auspica che
vengano al più presto a cessare i motivi che non hanno consentito, anche a questa
provincia, la riunione alle province sorelle…”.
“Il CLNP, non essendosi raggiunta l’unanimità su nessuno dei due ordini del giorno, ha
deciso di renderli pubblici entrambi. Il Presidente di turno (on. avv. Giuseppe
Fantoni)”.

 
 

ANPIGIOVANIUDINE - Tel. 0432/504813 - P.Iva NO - info@anpigiovaniudine.org

Web Designer | Crea un sito con Olè