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CRONOLOGIA RESISTENZA FRIULANA

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LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 2

1 Il fatale 1943
2 nasce la Resistenza
5 Peculiarità della Resistenza in Regione
6 autunno '43 - primavera '44
7 l'estate partigiana
8 un altro inverno
9 la Liberazione
10 Il prezzo pagato
11 Udine 2 febbraio 1945
4 Sulla Resistenza ci abbiamo campato tutti

LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1

3 La Resistenza: una memoria non condivisa
I primi anni del Dopoguerra
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LA RESISTENZA PER LE SCUOLE 1 > 3 LA RESISTENZA: UNA MEMORIA NON CONDIVISA

La Resistenza

Una memoria non condivisa

 

 

La memoria della Resistenza non è memoria condivisa:

Lo prova tra l'altro l'abitudine diffusa di definire la Guerra di Liberazione "Guerra civile".

Spiegare il perché di questa realtà pretenderebbe un discorso complesso.

Qualche ipotesi:

L'anticomunismo (la parte più consistente della lotta armata fu guidata da dirigenti comunisti. Era inevitabile, perché il partito comunista si era posto fin dall'inizio alla dittatura fascista; molti militanti avevano combattuto nella guerra civile spagnola o avevano conosciuto carcere o confino. L'adesione alla lotta armata fu immediata e spontanea).

La Resistenza fu una scelta volontaria e i "benpensanti" considerano con diffidenza i volontari: sono degli esaltati, ma chi glielo fa fare? Tanto gli alleati ci avrebbero liberati lo stesso!

L'Italia non ha fatto i conti con il suo passato: in particolare con i crimini commessi in Africa Orientale e, durante la guerra, nella "Provincia italiana di Lubiana". Molti furono gli italiani denunciati come criminali di guerra dalle Nazioni Unite, ma l'Italia non aderì a nemmeno una delle richieste di estradizione avanzate dall'Etiopia e dalla Jugoslavia.

Sotto: Gonars 1942

 

 

 
 

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