65° anniversario della Liberazione dei campi di sterminio
“diamo un futuro alla memoria”
buchenwald – mittelbau dora
24/25/26/27 aprile 2010
L’A.N.E.D. - Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi di sterminio nazisti ha deliberatamente voluto, all’indomani della liberazione nazionale, che dall’esperienza estrema della lotta contro il fascismo ed il nazismo nascesse un’associazione unitaria nella quale fossero presenti tutte le forze della resistenza e della deportazione politica, per contribuire, ciascuna forza con l’apporto etico e culturale dei propri valori, sublimati nella esperienza concentrazionaria, a costruire una democraziasul modello costituzionale del nostro paese.
L’A.N.E.D. è nata, come conclama il suo statuto, come associazione assolutamente unitaria. Una eccezione in Europa. Un’eccezione in Italia.
Tutte le associazioni nate dopo la Resistenza, all’ inizio furono naturalmente unitarie, ma nel 1948, con la rottura dell’unità antifascista resistenziale, l’unicità del sindacatodei lavoratori s’infranse e generò tre confederazioni sindacali e l’unicità dell’associazione dei partigiani s’infranse e generò tre associazioni. Dal 1945 ad oggi l’A.N.E.D. ha sempre avuto una vocazione unitaria ed è aperta, per disposizione statutaria a tutte le forze politiche e sociali della Resistenza.
L’A.N.E.D. ripropone anche per il 2010 il concorsoaperto agli studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Udine e Pordenone dedicato alla tematica della deportazione.
Circa 120 studenti meritevoli, in base ad una prova scritta, parteciperanno al 17° pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti di BUCHENWALD e MITTELBAU DORA accompagnati da docenti, da ex Deportati ai campi stessi e da familiari dei caduti.
Il pellegrinaggio sarà sostenuto economicamente dall’A.N.E.D., da un contributo una tantum che ogni studente dovrà versare, da un contributo degli istituti scolastici, dal contributo straordinario e determinante della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,nonché da Enti pubblici ed Istituti bancari che anche in passato hanno sostenuto finanziariamente l’iniziativa.
Nel 65° anniversario della Liberazione dei campi di sterminio nazisti, l’A.N.E.D. di Udine, con il contributo determinante della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione delle scuole medie superiori delle Province di Udine e Pordenone,organizza il tradizionale pellegrinaggio che quest’anno avrà come meta i campi di BUCHENWALD e MITTELBAUDORA.
La riflessione sui temi della deportazione nell’ambito del progetto “il900 I GIOVANI E LA MEMORIA” (istituito dalla legge 440 del 10 dicembre 1997) è un’occasione significativa per valorizzare un percorso di educazione integrale che necessariamente richiede implicazioni complesse dal punto di vista morale, civile e sociale, da parte degli studenti e dei docenti.
Il pellegrinaggio, che si svolgerà in pullman, avrà come sede fissa la città di Weimar, ricca di storia e di significati culturali per l’intera Europa in cui dimorarono uomini illustri quali gli scrittori Goethe, Schiller, i musicisti Bach Listz, Wagner, i filosofi Herder e Nietzche e in cui si insediò la scuola d’arte Bauhaus. Nel 1919 nel teatro di Weimar (il Deutsches Nationaltheater) si riunì il Congresso Nazionale che diede vita all’esperienza democratica e repubblicana meglio conosciuta come “Repubblica di Weimar”, che restò in vita per 14 anni fino alla presa di potere di Hitler avvenuta nell’anno 1933.
L’idea che anima questo progetto è l’incontro di una generazione di giovani cittadini con coloro che furono deportati sui treni dello sterminio oltre 65 anni fa, al fine di ascoltare gli ex deportati o i loro familiari, e dialogare per approfondire la storia della deportazione al fine di conservarne la memoria.
Fin dal 1997 vari Istituti scolastici delle medie superiori hanno presentato progetti, legati al mantenimento della “memoria” delle discriminazioni razziali e politiche nel corso del 1900 affinché simili fatti non avvenissero “mai più”.
I giovani studenti che hanno partecipato ai pellegrinaggi hanno potuto visitare quanto rimane degli ex campi nazisti in Austria in Germania e in Polonia: forni crematori, camere a gas, baracche dormitorio, piazzali dell’appello, documenti fotografici, etc… Hanno vissuto un’esperienza di fortissimo impatto emotivo, che fa male al cuore ma che apre la mente, ritornando più ricchi spiritualmente, più consapevoli di quelli che sono e debbono essere i veri valori: l’amore, il rispetto, la tolleranza. La realtà del campo stimola la riflessione e rende glistudenti più consapevoli della necessità della difesa della democrazia in ogni luogo e in ogni tempo contro ogni forma di prevaricazione e di discriminazione.
Nel corso degli anni le mete scelte sono state varie. Si è seguito il criterio di visitare campi diversi legati alle tematiche interne alla deportazione e allo sterminio: il campo dei bambini, il campo simbolo della Shoah, il campo della produzione di armi segrete etc...
Il contegno degli allievi è stato sempre esemplare per serietà e partecipazione.
Quest’anno le iniziative legate al progetto (conferenze con i reduci dei lager o con esperti, visioni di film e documentari, letture di testi) coinvolgeranno centinaia di studenti e saranno propedeutiche ai concorsi interni alle singole scuole. Da tali concorsi usciranno i nomi dei partecipanti al viaggio pellegrinaggio.
La collaborazione di alcune scuole delle province di Udine e Pordenone, con la dirigenzadell’ANED è ormai consolidata da tempo; è un rapporto di amicizia, di sostegno reciproco e di fruttuoso scambio.
Il progetto riscuote la massima attenzione da parte delle scuole ed è inserito nella programmazione annuale dei consigli di classe, sostenuto dai collegi dei Docenti e dai comitati dei Genitori.
L’attività si articola nel corso dell’anno scolastico in una fase di preparazione e poi partecipazione al pellegrinaggio; è molto efficace sul piano educativo e richiede implicazioni complesse dal punto di vista morale, civile e sociale da parte degli studenti e dei docenti.
Il progetto si propone anche di avvicinare gli studenti del triennio conclusivo al tema: persecuzioni e genocidi del XX secolo, trattando l’argomento non solo dal punto di vista storico, ma anche nell’ambito più ampio di un’educazione alla tolleranza, alla convivenza pacifica, alla solidarietà.
L’obiettivo è quello di attualizzare la conoscenza storica approfondendo il tema della diversità; si confronteranno la repressione e il rifiuto della diversità politica, razziale, sessuale nei regimi totalitari del XX secolo con le situazioni di integrazione e valorizzazione delle diversità etnica, linguistica, culturale, razziale nella società odierna, con particolare riferimento ad esperienze significative nella nostra regione.
Finalità
Educare alla tolleranza, al rispetto del “diverso” (dal punto di vista razziale, sociale, politico, religioso, culturale, sessuale).
Educare alla percezione delle diversità come ricchezza, non come limite.
Educare alla convivenza pacifica.
Obiettivi
Conoscere storicamente in modo critico eventi, processi, dinamiche economiche, sociologiche, psicologiche, riguardanti i regimi totalitari del XX secolo, con particolare riferimento al nazismo e fascismo.
Conoscere alcune situazioni di integrazione della diversità nella società contemporanea.
Sviluppare elaborazioni artistiche inerenti i temi trattati.
Usare in modo integrato linguaggi diversi (verbale, iconico, musicale, multimediale, etc) per esprimere concetti, idee, emozioni inerenti i temi trattati.
Fasi del percorso
1° Fase della conoscenza.
Due incontri con relatori esperti
Il primo incontro approfondirà l’argomento dal punto di vista storico, il secondo attualizzerà il tema della diversità nell’ambito della contemporaneità. Sviluppo delle tematiche proposte all’interno delle classi attraverso letture, esercitazioni, visioni di film, documenti ecc.
2° Fase della rielaborazione.
Concorso interno alle scuole dal titolo “Diversità e olocausto”. Gli allievi dovranno presentare elaborati artistici inerenti il tema : fotografia, breve testo di tipo poetico o narrativo, scultura, disegno, video, canzone etc. L’attività sarà supportata e seguita dagli insegnanti di classe (delle materie culturali e di indirizzo).
Gli elaborati saranno giudicati da una Commissione interna che sceglierà i migliori. Gli allievi segnalati parteciperanno al viaggio-pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti organizzato dall’A.N.E.D. nel mese di aprile 2010.
3° Fase della documentazione.
Si prevede una mostra interna alle scuole degli elaborati migliori e una documentazione fotografica e audiovisiva del viaggio.
Destinatari:
Il progetto si rivolge agli allievi del triennio conclusivo, con coinvolgimento delle classi dove gli insegnanti di materie culturali ed indirizzo sono disponibili a seguire gli studenti.
Riflessioni sulla tragedia dello sterminio:
Nessun documento storico potrà mai farci comprendere a pieno il dramma dei campi di sterminio, frutto della follia criminale collettiva, rappresentata dall’ideologia nazista.
I sopravvissuti hanno cercato, anche tra mille difficoltà, di mantenere vivo il ricordo della immane tragedia che ha coinvolto chiunque fosse oppositore al regime o rappresentasse una espressione di diversità – religiosa, politica, fisica, razziale – rispetto a chi dominava la sena politica di allora.
Purtroppo, l’inesorabile trascorrere del tempo ci ha tolto la gran parte dei sopravvissuti e i loro racconti. Una ideale catena generazionale rischia di spezzarsi consegnando la “memoria” all’oblio.
Il pellegrinaggio ai campi di sterminio, veri e propri monumenti della sofferenza e della dannazione, rappresenta un impegno a consegnare la fiaccola del ricordo, così come fanno i tedofori, dalle mani dei sopravvissutialle nuove generazioni perché possano maturare e rafforzare una coscienza democratica, contraria a qualunque forma di totalitarismo e di violenza volta a limitare e a comprimere la libertà e la dignità degli individui.
E’ un po’ raccogliere il perentorio monito di Primo Levi, rivolto a tutti noi, contenuto in “Se questo è un uomo”:….meditate che questo è stato…….
ISTITUTI SCOLASTICI COINVOLTI NEL PROGETTO
Liceo Classico Europeo “UCCELLIS”di Udine
Liceo Ginnasio “J. STELLINI” di Udine
Istituto Professionale “B. STRINGHER” di Udine
Istituto Professionale “J. LINUSSIO GORTANI” di Tolmezzo
Liceo Scientifico “N. COPERNICO” di Udine
Istituto Magistrale “C. PERCOTO” di Udine
Istituto d’Arte “G. SELLO” di Udine
Istituto Tecnico Commerciale di Cividale
Istituto Tecnico Commerciale O. MATIUSSI Pordenone
Istituto VIVIFORMdi Cividale
Scuola “BERTONI” paritaria licei classico e scientifico di Udine
I Docenti referenti delle diverse scuole sceglieranno rispettivamente i propri gruppi realizzando un totale massimodi 120 studenti partecipanti.
I due momenti fondamentali del pellegrinaggio sono il rapporto con i testimoni e l’organizzazione di una serata in cui gli studenti partecipanti comunicano i risultati dei propri lavori, recitano le loro poesie composte per l’occasione, leggono le proprie ricerche, suonano, etc. testimoniando in questo modo di fronte agli ex deportati e ai loro familiari il loro impegno e la loro adesione intima sincera al percorso effettuato. Dopo il rientro a scuola, i gruppi rielaborano il materiale e sintetizzano i risultati delle loro esperienze in pubblicazioni da diffondere soprattutto presso i giovani, anche all’esterno della scuola di appartenenza.
Udine, 16 febbraio 2010
A.N.E.D. - Sezione Provinciale di Udine
A.N.E.D. - Associazione Nazionale Ex Deportati
Ente Morale - Sezione Provinciale di Udine
PROGETTO 2010
65° anniversario della Liberazione dei campi di sterminio
“diamo un futuro alla memoria”
buchenwald – mittelbau dora
24/25/26/27 aprile 2010
L’A.N.E.D. - Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi di sterminio nazisti ha deliberatamente voluto, all’indomani della liberazione nazionale, che dall’esperienza estrema della lotta contro il fascismo ed il nazismo nascesse un’associazione unitaria nella quale fossero presenti tutte le forze della resistenza e della deportazione politica, per contribuire, ciascuna forza con l’apporto etico e culturale dei propri valori, sublimati nella esperienza concentrazionaria, a costruire una democraziasul modello costituzionale del nostro paese.
L’A.N.E.D. è nata, come conclama il suo statuto, come associazione assolutamente unitaria. Una eccezione in Europa. Un’eccezione in Italia.
Tutte le associazioni nate dopo la Resistenza, all’ inizio furono naturalmente unitarie, ma nel 1948, con la rottura dell’unità antifascista resistenziale, l’unicità del sindacatodei lavoratori s’infranse e generò tre confederazioni sindacali e l’unicità dell’associazione dei partigiani s’infranse e generò tre associazioni. Dal 1945 ad oggi l’A.N.E.D. ha sempre avuto una vocazione unitaria ed è aperta, per disposizione statutaria a tutte le forze politiche e sociali della Resistenza.
L’A.N.E.D. ripropone anche per il 2010 il concorsoaperto agli studenti delle scuole medie superiori della Provincia di Udine e Pordenone dedicato alla tematica della deportazione.
Circa 120 studenti meritevoli, in base ad una prova scritta, parteciperanno al 17° pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti di BUCHENWALD e MITTELBAU DORA accompagnati da docenti, da ex Deportati ai campi stessi e da familiari dei caduti.
Il pellegrinaggio sarà sostenuto economicamente dall’A.N.E.D., da un contributo una tantum che ogni studente dovrà versare, da un contributo degli istituti scolastici, dal contributo straordinario e determinante della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia,nonché da Enti pubblici ed Istituti bancari che anche in passato hanno sostenuto finanziariamente l’iniziativa.
Nel 65° anniversario della Liberazione dei campi di sterminio nazisti, l’A.N.E.D. di Udine, con il contributo determinante della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione delle scuole medie superiori delle Province di Udine e Pordenone,organizza il tradizionale pellegrinaggio che quest’anno avrà come meta i campi di BUCHENWALD e MITTELBAUDORA.
La riflessione sui temi della deportazione nell’ambito del progetto “il900 I GIOVANI E LA MEMORIA” (istituito dalla legge 440 del 10 dicembre 1997) è un’occasione significativa per valorizzare un percorso di educazione integrale che necessariamente richiede implicazioni complesse dal punto di vista morale, civile e sociale, da parte degli studenti e dei docenti.
Il pellegrinaggio, che si svolgerà in pullman, avrà come sede fissa la città di Weimar, ricca di storia e di significati culturali per l’intera Europa in cui dimorarono uomini illustri quali gli scrittori Goethe, Schiller, i musicisti Bach Listz, Wagner, i filosofi Herder e Nietzche e in cui si insediò la scuola d’arte Bauhaus. Nel 1919 nel teatro di Weimar (il Deutsches Nationaltheater) si riunì il Congresso Nazionale che diede vita all’esperienza democratica e repubblicana meglio conosciuta come “Repubblica di Weimar”, che restò in vita per 14 anni fino alla presa di potere di Hitler avvenuta nell’anno 1933.
L’idea che anima questo progetto è l’incontro di una generazione di giovani cittadini con coloro che furono deportati sui treni dello sterminio oltre 65 anni fa, al fine di ascoltare gli ex deportati o i loro familiari, e dialogare per approfondire la storia della deportazione al fine di conservarne la memoria.
Fin dal 1997 vari Istituti scolastici delle medie superiori hanno presentato progetti, legati al mantenimento della “memoria” delle discriminazioni razziali e politiche nel corso del 1900 affinché simili fatti non avvenissero “mai più”.
I giovani studenti che hanno partecipato ai pellegrinaggi hanno potuto visitare quanto rimane degli ex campi nazisti in Austria in Germania e in Polonia: forni crematori, camere a gas, baracche dormitorio, piazzali dell’appello, documenti fotografici, etc… Hanno vissuto un’esperienza di fortissimo impatto emotivo, che fa male al cuore ma che apre la mente, ritornando più ricchi spiritualmente, più consapevoli di quelli che sono e debbono essere i veri valori: l’amore, il rispetto, la tolleranza. La realtà del campo stimola la riflessione e rende glistudenti più consapevoli della necessità della difesa della democrazia in ogni luogo e in ogni tempo contro ogni forma di prevaricazione e di discriminazione.
Nel corso degli anni le mete scelte sono state varie. Si è seguito il criterio di visitare campi diversi legati alle tematiche interne alla deportazione e allo sterminio: il campo dei bambini, il campo simbolo della Shoah, il campo della produzione di armi segrete etc...
Il contegno degli allievi è stato sempre esemplare per serietà e partecipazione.
Quest’anno le iniziative legate al progetto (conferenze con i reduci dei lager o con esperti, visioni di film e documentari, letture di testi) coinvolgeranno centinaia di studenti e saranno propedeutiche ai concorsi interni alle singole scuole. Da tali concorsi usciranno i nomi dei partecipanti al viaggio pellegrinaggio.
La collaborazione di alcune scuole delle province di Udine e Pordenone, con la dirigenzadell’ANED è ormai consolidata da tempo; è un rapporto di amicizia, di sostegno reciproco e di fruttuoso scambio.
Il progetto riscuote la massima attenzione da parte delle scuole ed è inserito nella programmazione annuale dei consigli di classe, sostenuto dai collegi dei Docenti e dai comitati dei Genitori.
L’attività si articola nel corso dell’anno scolastico in una fase di preparazione e poi partecipazione al pellegrinaggio; è molto efficace sul piano educativo e richiede implicazioni complesse dal punto di vista morale, civile e sociale da parte degli studenti e dei docenti.
Il progetto si propone anche di avvicinare gli studenti del triennio conclusivo al tema: persecuzioni e genocidi del XX secolo, trattando l’argomento non solo dal punto di vista storico, ma anche nell’ambito più ampio di un’educazione alla tolleranza, alla convivenza pacifica, alla solidarietà.
L’obiettivo è quello di attualizzare la conoscenza storica approfondendo il tema della diversità; si confronteranno la repressione e il rifiuto della diversità politica, razziale, sessuale nei regimi totalitari del XX secolo con le situazioni di integrazione e valorizzazione delle diversità etnica, linguistica, culturale, razziale nella società odierna, con particolare riferimento ad esperienze significative nella nostra regione.
Finalità
Educare alla tolleranza, al rispetto del “diverso” (dal punto di vista razziale, sociale, politico, religioso, culturale, sessuale).
Educare alla percezione delle diversità come ricchezza, non come limite.
Educare alla convivenza pacifica.
Obiettivi
Conoscere storicamente in modo critico eventi, processi, dinamiche economiche, sociologiche, psicologiche, riguardanti i regimi totalitari del XX secolo, con particolare riferimento al nazismo e fascismo.
Conoscere alcune situazioni di integrazione della diversità nella società contemporanea.
Sviluppare elaborazioni artistiche inerenti i temi trattati.
Usare in modo integrato linguaggi diversi (verbale, iconico, musicale, multimediale, etc) per esprimere concetti, idee, emozioni inerenti i temi trattati.
Fasi del percorso
1° Fase della conoscenza.
Due incontri con relatori esperti
Il primo incontro approfondirà l’argomento dal punto di vista storico, il secondo attualizzerà il tema della diversità nell’ambito della contemporaneità. Sviluppo delle tematiche proposte all’interno delle classi attraverso letture, esercitazioni, visioni di film, documenti ecc.
2° Fase della rielaborazione.
Concorso interno alle scuole dal titolo “Diversità e olocausto”. Gli allievi dovranno presentare elaborati artistici inerenti il tema : fotografia, breve testo di tipo poetico o narrativo, scultura, disegno, video, canzone etc. L’attività sarà supportata e seguita dagli insegnanti di classe (delle materie culturali e di indirizzo).
Gli elaborati saranno giudicati da una Commissione interna che sceglierà i migliori. Gli allievi segnalati parteciperanno al viaggio-pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti organizzato dall’A.N.E.D. nel mese di aprile 2010.
3° Fase della documentazione.
Si prevede una mostra interna alle scuole degli elaborati migliori e una documentazione fotografica e audiovisiva del viaggio.
Destinatari:
Il progetto si rivolge agli allievi del triennio conclusivo, con coinvolgimento delle classi dove gli insegnanti di materie culturali ed indirizzo sono disponibili a seguire gli studenti.
Riflessioni sulla tragedia dello sterminio:
Nessun documento storico potrà mai farci comprendere a pieno il dramma dei campi di sterminio, frutto della follia criminale collettiva, rappresentata dall’ideologia nazista.
I sopravvissuti hanno cercato, anche tra mille difficoltà, di mantenere vivo il ricordo della immane tragedia che ha coinvolto chiunque fosse oppositore al regime o rappresentasse una espressione di diversità – religiosa, politica, fisica, razziale – rispetto a chi dominava la sena politica di allora.
Purtroppo, l’inesorabile trascorrere del tempo ci ha tolto la gran parte dei sopravvissuti e i loro racconti. Una ideale catena generazionale rischia di spezzarsi consegnando la “memoria” all’oblio.
Il pellegrinaggio ai campi di sterminio, veri e propri monumenti della sofferenza e della dannazione, rappresenta un impegno a consegnare la fiaccola del ricordo, così come fanno i tedofori, dalle mani dei sopravvissutialle nuove generazioni perché possano maturare e rafforzare una coscienza democratica, contraria a qualunque forma di totalitarismo e di violenza volta a limitare e a comprimere la libertà e la dignità degli individui.
E’ un po’ raccogliere il perentorio monito di Primo Levi, rivolto a tutti noi, contenuto in “Se questo è un uomo”:….meditate che questo è stato…….
ISTITUTI SCOLASTICI COINVOLTI NEL PROGETTO
Liceo Classico Europeo “UCCELLIS”di Udine
Liceo Ginnasio “J. STELLINI” di Udine
Istituto Professionale “B. STRINGHER” di Udine
Istituto Professionale “J. LINUSSIO GORTANI” di Tolmezzo
Liceo Scientifico “N. COPERNICO” di Udine
Istituto Magistrale “C. PERCOTO” di Udine
Istituto d’Arte “G. SELLO” di Udine
Istituto Tecnico Commerciale di Cividale
Istituto Tecnico Commerciale O. MATIUSSI Pordenone
Istituto VIVIFORMdi Cividale
Scuola “BERTONI” paritaria licei classico e scientifico di Udine
I Docenti referenti delle diverse scuole sceglieranno rispettivamente i propri gruppi realizzando un totale massimodi 120 studenti partecipanti.
I due momenti fondamentali del pellegrinaggio sono il rapporto con i testimoni e l’organizzazione di una serata in cui gli studenti partecipanti comunicano i risultati dei propri lavori, recitano le loro poesie composte per l’occasione, leggono le proprie ricerche, suonano, etc. testimoniando in questo modo di fronte agli ex deportati e ai loro familiari il loro impegno e la loro adesione intima sincera al percorso effettuato. Dopo il rientro a scuola, i gruppi rielaborano il materiale e sintetizzano i risultati delle loro esperienze in pubblicazioni da diffondere soprattutto presso i giovani, anche all’esterno della scuola di appartenenza.